• Vanessa Valenti

Bali settentrionale e orientale: il nord, Sideman e Padangbai

La parte nord di Bali è una delle meno turistiche, poichè più lontana dall’aeroporto e dalla zona di Kuta e Canggu, ma anche per il suo clima più freddo e piovoso. Ciononostante, nella parte nord dell’isola ci sono dei veri tesori nascosti, assolutamente da non perdere nel vostro viaggio a Bali. Splendidi templi come il Pura Ulu Danu, situato su un meraviglioso lago in mezzo alle montagne, e tantissime cascate mozzafiato raggiungibili dopo caratteristici trekking nella verdissima foresta balinese.. impossibile saltare questa zona: a noi è piaciuta tantissimo, soprattutto la parte delle cascate e del trekking in mezzo alla foresta! Spostandoci verso est poi, le meraviglie non finiscono.

La zona di Sideman è vagamente sovrapponibile a Ubud, solo molto più piccola, tranquilla, e poco affollata: qui troverete splendide risaie, altre cascate e meravigliosi templi, oltre che attività per tutti i gusti, fra cui anche il rafting. Sideman è un paesino piccolissimo situato a est dell’isola, a metà fra Ubud e la costa orientale: si presta benissimo infatti come appoggio per la visita di questa parte dell’isola. Noi l'abbiamo decisamente adorata: è il luogo ideale dove fermarsi e rilassarsi in questo meraviglioso angolo della natura.

Proseguendo ancora più a est, ci siamo infine fermati a Padangbai, che è stata un'ottima base per dedicarci all’esplorazione di alcuni splendidi templi e palazzi situati in questa zona, ma anche in vista del trasferimento alle isole Gili: i traghetti infatti partono proprio dal porto di Padangbai, un piccolo villaggio di pescatori, molto tranquillo e poco turistico.

La zona nord-est di Bali è spesso poco battuta dai classici itinerari di viaggio, che tendono a concentrarsi nella zona sud dell'isola, ma vi garantisco che ritagliare qualche giorno per esplorare questa parte è essenziale per non perdere un volto di Bali diverso da quel che abbiamo visto fin'ora, più tranquillo e sicuramente più naturale.


Per quel che riguarda l'alloggio, come già anticipato, a Sideman abbiamo scelto la Sawah Ndah Villa, di cui vi consiglio anche l’ottimo Warung d’Pedi, sia per la cena che per la colazione (inclusa nel prezzo).

A Padangbai invece, abbiamo scelto un'opzione più semplice e comoda, soggiornando al Bamboo Paradise, una deliziosa guest house gestita da una gentilissima coppia di europei - per saperne di più vi rimando alla mia guida per organizzare un viaggio fai da te.


Vediamo ora l’itinerario che abbiamo previsto per questa parte dell’isola.

Come potete vedere nella mappa qui sotto, a questa parte di Bali abbiamo dedicato due giornate:

- ⑥ il sesto giorno del nostro viaggio abbiamo esplorato il nord dell’isola, facendo una tappa al Pura Ulu Danu, uno splendido tempio su un immenso lago, e poi alle meravigliose cascate di Sekumpul e Fiji: per seguire comodamente quest’itinerario ci siamo spostati con un driver privato per l’intera giornata, in modo da poter portare con noi le valigie e fermarci direttamente a Sideman a fine giornata.

- ⑦ il settimo e ultimo giorno a Bali invece l’abbiamo trascorso nella parte nord-est dell’isola, facendo base a Padangbai, da dove il giorno successivo avremmo preso il traghetto per le isole Gili. In questa zona abbiamo visitato gli imperdibili Tirta Gangga Water Temple e il Pura Lempuyang, noto anche come i cancelli del paradiso.

Per avere un’idea completa del nostro itinerario di 2 settimane fra Bali, le Gili e Lombok cliccate qui.

A cose fatte, con un po’ più di tempo a disposizione, ci sarebbe piaciuto fermarci un giorno in più nella zona di Sideman: verdissima, rigogliosa e tranquilla. In questa parte di Bali ci sono tantissime altre cose da fare ed esperienze da vivere: risaie, cascate, il Tempio Madre, e tante escursioni da fare a piedi. Per valutare un itinerario di 3 settimane vi rimando al post dove ve ne parlo in maniera più approfondita: Bali, itinerario opzionale di 3 settimane.

Se state seguendo il nostro viaggio a Bali post dopo post, ci siamo lasciati a Ubud, che è stata la nostra base per il quarto e quinto giorno a Bali: qui sotto un veloce recap delle tappe precedenti nel caso ve le foste perse.

Trasporti utilizzati in queste due tappe del nostro itinerario

  • Driver privato da Ubud a Sideman: per esplorare la parte nord dell’isola abbiamo scelto di utilizzare un driver privato, in modo da poter viaggiare direttamente con i bagagli e terminare la giornata a Sideman, senza dover tornare indietro. Questa scelta è stata anche dettata dal fatto che le distanze da percorrere erano molto lunghe e il clima al nord più fresco e piovoso rispetto al resto dell’isola. Ovviamente si tratta di un modo di spostarsi più costoso rispetto al nostro fidatissimo scooter, ma devo dire che si è rivelata un’ottima decisione, ben pensata e comoda, per cui rifaremmo tutto allo stesso modo! Il Driver privato lo potete trovare in qualsiasi agenzia turistica in ogni angolo di Bali, oppure fare come noi, che ci siamo affidati alla solita Grabb app, spendendo meno della metà dei preventivi che ci avevano proposto nelle varie agenzie. Driver per 10 ore intera isola di Bali con Grab app 700.000 IDR (circa 47€): nel tempo a vostra disposizione il driver vi porterà ovunque vogliate e vi aspetterà per tutto il tempo necessario.

  • Taxi da Sideman a Padangbai: per l’ultimo spostamento a Bali, ci siamo affidati al solito taxi prenotato con Grab app per 138.000 IDR (circa 9,20€). Da Sideman a Padangbai sono circa 29km che abbiamo percorso in 45 minuti sempre viaggiando la mattina presto per evitare il traffico e non perdere la giornata.

  • Noleggio Scooter per girare la parte nord-est di Bali: da Padangbai, per raggiungere il Tirta Gangga Water Palace e il Pura Lempuyang, abbiamo noleggiato il solito scooter per l’intera giornata. Ce la siamo cavata con 60.000 IDR (circa 4€), uno dei migliori prezzi fin’ora, appoggiandoci direttamente ai proprietari della Guest House dove alloggiavamo: il Bamboo Paradise.

Per saperne di più sui trasporti e sull’app Grab vi rimando all’articolo completo su come organizzare un viaggio fai da te a Bali e su come spostarsi sull’isola.


Il Nord di Bali

Pura Ulun Danu Bratan

Pura Ulun Danu Bratan, Bali, Indonesia

Come abbiamo appena detto, per goderci al massimo questa giornata risparmiando sui tempi, abbiamo deciso di affidarci a un driver privato che ci ha prelevati a Ubud e, caricate le valigie, siamo partiti alla volta del nord dell'isola, più nello specifico dirigendoci al Pura Ulun Danu Bratan.

Questo importante tempio hindu-buddhista, fondato nel XVII secolo, è uno dei simboli di Bali: lo troverete infatti anche sulle banconote da 50.000 IDR. Il Pura Ulun Danu Bratan è dedicato alla dea dell'acqua e sorge su una serie di isolotti sul lago Bratan.

Mi dispiace dirvelo ma in foto è molto più bello che nella realtà: il tempio è piuttosto piccolino e, per quanto la struttura sul lago lo renda piuttosto scenografico, le sue dimensioni e tutto ciò che vi hanno costruito intorno rovina parecchio l’atmosfera.

Il tempio si trova infatti all’interno di un “parco” che vi costerà 75.000 IDR (circa 5€) per poter entrare: all’interno del parco troverete tantissime bancarelle, caffetterie, il Tempio e tanti giochi per bambini.. il tutto ha contribuito a creare un ambiente finto e costruito.

Detto questo, il tempio resta splendido, non fraintendetemi.. dico solo che non sono sicura valga il prezzo del biglietto.

Cascate di Sekumpul e Cascate Fiji


Cascate di Sekumpul, Bali, Indonesia
Cascate di Sekumpul

Le Cascate di Sekumpul erano forse fra le mete che più aspettavamo in questo viaggio: dopo varie ricerche, fra tutte le cascate che si trovano a Bali, queste sono decisamente quelle che più mi avevano colpito e che non vedevo l’ora di trovarmi di fronte a quell’immenso spettacolo della natura. Le nostre aspettative erano davvero altissime e non sono affatto rimaste deluse, anzi.. siamo andati per vedere le Cascate di Sekumpul ma abbiamo scoperto che a pochi metri si trovano anche le Fiji e devo dire che non so quali delle due siano più maestose e spettacolari!

Detto questo, vediamo cosa aspettarci da un’escursione di questo tipo… per prima cosa, vediamo cosa portare! Essenziali sono decisamente le scarpe da ginnastica, per la camminata che dovrete fare per raggiungere la zona vicina alle cascate, delle scarpette da scoglio o eventualmente delle ciabatte in gomma, fondamentali per camminare nei torrenti e alla base delle cascate, un telo e un costume da bagno!

A causa delle normative approvate di recente dal governo locale, chiunque voglia raggiungere le cascate è ora obbligato ad assumere una guida per la durata della visita. Ciò è in parte per la sicurezza dei visitatori, ma anche per sostenere l'economia locale, mantenere le infrastrutture e rispettare le usanze locali. Sebbene la tariffa possa essere piuttosto costosa, noi siamo riusciti a concordare 150.000 IDR a testa (10€), è sicuramente una buona misura che aiuterà a mantenere la bellezza di Sekumpul, oltre a sostenere l'economia locale in generale.

Sulla strada verso le cascate, incontrare una serie di punti di "registrazione", che dicono "registrazione di Sekumpul".. ignorateli! Questi "punti di registrazione" non sono altro che una truffa per convincere i turisti ignari a pagare "quote di registrazione" per visitare la cascata o per partecipare al loro tour escursionistico, che a detta loro è l'unico modo per visitare le cascate. Ma non lo è! Superate questi "punti di registrazione" fino a raggiungere il parcheggio ufficiale della Cascata di Sekumpul.

Una volta sistemate queste questioni, siamo partiti iniziando il nostro trekking!

Sentiero per le Cascate di Sekumpul, Bali, Indonesia

Con la nostra gentilissima guida che ci faceva strada, ci abbiamo messo circa un’ora per arrivare alle Cascate di Sekumpul, le prime che abbiamo raggiunto. Il percorso è totalmente immerso nella foresta: l’andata è tutta in discesa per cui non particolarmente difficoltosa, cosa che non posso dire del ritorno.. ma non preoccupatevi! Si tratta di pochi chilometri e con un po di calma e pazienza di fanno benissimo, senza necessità di essere allenati!

Fra l’altro il percorso è davvero stupendo: si passa su delle piccole alture con una vista mozzafiato sulle risaie e in mezzo a una splendida foresta tropicale piena di strane piante e fiori. Decisamente vale la pena anche solo la camminata per raggiungere le cascate che potrete ammirare sia dall’alto (solo le Sekumpul) che dal basso.


Una volta giunti in prossimità delle Cascate di Sekumpul, in balinese chiamate Air Terjun Sekumpul, il sentiero terminerà e dovrete farvi largo nel torrente, per raggiungere la base dell’imponente cascata. Man mano che vi avvicinerete sentirete il frastuono dell’acqua che scende da queste imponenti e splendide cascate gemelle, che vi impedirà quasi di sentire il suono delle voci di chi vi sta attorno. Se vorrete, potrete letteralmente entrare nella cascata d’acqua, tanto anche rimanendo a distanza vi infradicerete totalmente, grazie alla nebbiolina bagnata prodotta dallo scrosciare dell’acqua sul terreno. Indiscutibilmente, le cascate più spettacolari di tutta Bali, uno spettacolo imperdibile!


Cascate Fiji, Bali, Indonesia
Cascate Fiji

Non da meno sono le Cascate Fiji, non distanti dalle Sekumpul: circa un’altra mezz’oretta a piedi e le raggiungerete dopo una bella attraversata del fiume che nasce dalle cascate. Io non avevo le ciabatte, e la nostra guida mi ha gentilmente ceduto le sue: ho rimpianto tantissimo le mie scarpette da scoglio con cui mi sarei potuta muovere agilmente e senza scivolare, ma va be, ora lo so per la prossima volta!

Sinceramente non saprei dirvi quale cascata fra Sekumpul e Fiji ci sia piaciuta di più: sono entrambe davvero spettacolari, è quasi impossibile riuscire a credere che fossero vere e soprattutto naturali. Se volete, potete fermarvi un po’ alla base di entrambe le cascate, ammirarle e farvi un bel bagno sotto il loro getto.. Considerate pero’ quasi un’altra ora per rientrare al parcheggio: in tutto direi almeno 3-4 per una visita completa a entrambe queste cascate!

Sideman e dintorni

Sideman, Bali, Indonesia

Sideman è un’oasi verde ancora poco frequentata dai turisti, per cui è il posto ideale dove rilassarsi e per allontanarsi dalla folla e dalla confusione che regnano nel sud dell’isola. Sideman si trova in una delle più belle valli fluviali di Bali, con splendidi paesaggi tra le risaie e un’incredibile vista sul vulcano Gungun Agung.

Il villaggio in se è piccolino, fatto quasi esclusivamente da resort e qualche vietta con negozietti e warung: ricordatevi che qui non c’è neanche un ufficio per il cambio della moneta, per cui organizzatevi prima di arrivare in questa zona.

Nei dintorni di Sideman le cose da fare sono tantissime, per questo vi ho suggerito di fermarvi un giorno in più se il viaggio che state organizzando è di 3 settimane (Bali, itinerario opzionale di 3 settimane). Potete dedicarvi alle splendide passeggiate attraverso le risaie e lungo i torrenti in cui potrete anche fare rafting, esplorare alcune splendide cascate o visitare il Tempio Madre.

Noi purtroppo ci siamo fermati solo per una notte, per cui non abbiamo avuto modo di visitare questa zona come avremmo voluto. Con un giorno in più, sicuramente avremmo fatto queste cose:

  1. Alba sul Monte Batur

  2. Cascata di Tukad Cepung

  3. Pura Besakih, il Tempio Madre

Trekking all'alba sul Monte Batur

I vulcani che popolano la dorsale dell’isola hanno uno spirito vivo e che ribolle sotto la superficie: il Gungung Batur (1717m) infatti emette continuamente vapore. L’escursione più richiesta per visitare il Batur è sicuramente quella per assistere al sorgere del sole dalla sommità del vulcano.

Per questo tipo di esperienza noi sinceramente, ad avere avuto il tempo per farla, ci saremmo sicuramente affidati a un’escursione guidata per una serie di motivi: per prima cosa, guidare di notte in scooter non è molto prudente, soprattutto se siete stanchi, per cui avere qualcuno che vi viene a prendere e vi riporta è un’opzione molto comoda. Inoltre, fare trekking la notte su sentieri sconosciuti è difficile e rischioso, è sicuramente meglio farsi accompagnare da una guida locale in grado di condurvi sui sentieri giusti e anche spiegarvi le cose passo a passo.

Avevamo dato un’occhiata alle varie proposte e in generale, ogni opzione prevedeva la partenza di mattina presto, circa alle 2 di notte dall’hotel, per poi raggiungere le falde del vulcano Batur, il secondo punto più alto di Bali, che vanta nientemeno che 1717 metri d'altezza. Una volta arrivati si inizia il trekking fino alla vetta, sul cratere del Batur per godersi una bellissima alba sulla natura balinese. Molte agenzie offrono anche la colazione al sacco! Di solito, prima di iniziare la discesa, si esplorano gli altri tre crateri di del vulcano attivo e alcune agenzie propongono anche una visita a una piantagione di caffè per degustare una deliziosa bevanda calda, alla base del vulcano. Di solito verso le 9:00 circa si è già di ritorno in hotel, e resta l'intera giornata a disposizione!

Cascata di Tukad Cepung

La Cascata di Tukad Cepung è una cascata nascosta all’interno di una grotta non troppo distante da Sideman: dovevamo andarci dopo le cascate di Sekumpul ma non abbiamo fatto in tempo. Fra l’altro per godere al meglio della bellezza di questo luogo l’ideale è andare la mattina, quando la combinazione dell’acqua e dei raggi del sole creano dei meravigliosi giochi di luce per uno spettacolo mozzafiato. Le parete rocciose circolari danno la sensazione di essere in una grotta, mentre il cielo aperto da cui emerge la cascata, regala una vista magica.

Data la sua ubicazione ben nascosta, non è semplice da raggiungere per i turisti, per cui volendo potete farvi accompagnare da una guida, anche visto il trekking necessario per raggiungere questo luogo, oltre che le centinaia di scalini da fare. Di fatti, dopo aver pagato una piccola tassa per l’entrata, per raggiungere la Cascata di Tukad Cepung bisogna camminare circa 45 minuti.

Come vi dicevo, non siamo riusciti ad andare alla fine per cui vi ho inserito questo splendido luogo nell’itinerario ipotetico di 3 settimane, come escursione da fare facendo base a Sideman.

Pura Besakih

Il Pura Besakih, anche chiamato Tempio Madre, è situato alle pendici del Gunung Agung, a circa 1000 metri sopra il livello del mare. Si tratta di un complesso di 23 templi fra loro collegati, di cui il più grande e venerato è il Pura Penataran Agung. Gli studiosi stanno ancora investigando su questo sito, ma sembra che risalga all’epoca preistorica: le fondamenta di molti templi infatti ricordano piramidi a gradoni costruite 2000 anni fa.

Il tempio più bello è il Pura Penataran Agung, con i suoi sei livelli terrazzati sull’altura su cui è costruito: anche qui ai turisti non è consentito entrare, ma già da fuori lo spettacolo è meraviglioso.

Noi, avendo solo 2 settimane per questo viaggio, abbiamo deciso di tagliare fuori dall’itinerario questo tempio a causa delle recensioni non proprio positive che avevo letto. La visita al tempio non è infatti un’esperienza molto caratteristica, un po’ per le stesse motivazioni di cui abbiamo già parlato per il Pura Ulun Danu: è pieno di locali che insistono per fare da guida, che vi chiedono un ulteriore pagamento per entrare..

Al di là di questa folla un po’ insistente e delle numerose bancarelle che si trovano all’entrata del tempio, con un po’ più di tempo a disposizione non avremmo sicuramente saltato questa meraviglia!


Eccoci al termine della nostra proposta per un giorno extra nella zona di Sidemen: per saperne di più sull’intero itinerario da 3 settimane, vi rimando al link Bali, itinerario di 2 settimane o quello opzionale di 3 settimane


Padangbai e la zona est di Bali

Padangbai, Bali, Indonesia

Padangbai è una piccola cittadina balneare situata sulla costa est di Bali, che è anche il porto da cui salpano i principali traghetti per Lombok e le Isole Gili. Padangbai è una località deliziosa in cui fermarsi: noi l’abbiamo adorata. Piccolina, tranquilla, poco turistica, un vero tesoro in cui poter fare base per l’esplorazione di questa parte dell’isola. Si trova infatti su una piccola insenatura sul mare, in cui si trovano anche splendide spiagge come la White Sand Beach, a destra del paese.

E’ un luogo molto tranquillo, dove i pescatori vivono una vita lenta e rilassata, ideale per fare snorkeling e immersioni in uno dei tanti diving o agenzie di escursioni che troverete sulla stradina principale sul lungo mare, dove troverete anche alcuni deliziosi Warung dove mangiare, come l’omonimo Warung Padangbai.

In questa cittadina ci siamo trovati benissimo, soprattutto nella nostra guest house, il Bamboo Paradise, dove la proprietaria ci ha aiutati tantissimo, procurandoci uno scooter a un’ottimo prezzo e dandoci alcune utilissimi informazioni per il giro che avevamo in programma per quella giornata. Inoltre si è occupata di prenotarci i biglietti per le Isole Gili per la mattina dopo, organizzando anche il transfer direttamente dall’hotel.

La nostra scelta di fermarci a Padangbai è stata dettata prevalentemente dalla comodità: da lì siamo riusciti a raggiungere in poco tempo e senza problemi il Tirta Gangga Water Temple e il Pura Lempuyang, a nord della città.. in più il giorno dopo siamo saltati sul traghetto per le Gili senza perdite di tempo! Per cui vi stra consiglio questa soluzione nel caso stiate valutando un itinerario simile al nostro!

Taman Tirta Gangga

Taman Tarta Gangga, Bali, Indonesia

Il Taman Tirta Gangga è un palazzo che si trova a Tirta Gangga (in balinese significa acqua del Gange), famosissimo per le sue vasche pieni di carpe koi, i suoi laghi ricchi di fiori di loto. Grazie alla sua fama, il Taman Tirta Gangga è spesso molto affollato da turisti da tutto il mondo, ad ogni modo, grazie al suo ampio parco, riuscirete a visitarlo abbastanza serenamente.

Abbiamo deciso di fermarci al Taman Tirta Gangga come prima tappa dopo aver lasciato in scooter Padangbai, e lasciare poi il resto della giornata al Pura Lempuyang, per cui serve decisamente più tempo: entrambi i templi sono sulla stessa strada, a poca distanza l’uno dall’altro, per cui scegliete in che ordine visitarli in base a quello che preferite.

Entrata al Taman Tarta Ganga, Bali, Indonesia

Davanti al Palazzo troverete un ampio parcheggio e poi, in mezzo a un piccolo passaggio pedonale pieno zeppo di bancarelle, ci si fa largo fino all’entrata del palazzo, dove dovrete pagare un biglietto di 50.000 IDR a testa per l’ingresso (circa 3,30€).

Una volta dentro, la parte più bella del palazzo è sicuramente quella che rimane subito a destra dell’entrata: le vasche d’acqua sono attraversate da un sentiero in pietra che vi darà l’impressione di camminare sull’acqua, circondati da carpe koi che non aspettano altro che gli diate da mangiare. Ricordatevi infatti di acquistare un po’ di mangime per pesci nelle bancarelle davanti all’entrata, in modo da poter sfamare questi giganteschi pesci che popolano questo palazzo. Il sentiero di pietre sull’acqua non è semplicissimo da percorrere, cadere in acqua è abbastanza facile: vi sconsiglio di attraversarlo quando c’è molta gente, perchè trovarsi in due sulla stessa pietra può essere ostico!

Non fermatevi però a questa prima parte del palazzo ed esploratelo interamente: il parco è meraviglioso, pieno di splendide statue e giardini decoratissimi. Ci è davvero piaciuto tantissimo!

Pura Lempuyang

Mappa del Pura Lempuyang, Bali, Indonesia

Il Pura Lempuyang, anche conosciuto come Cancelli del Paradiso, è sicuramente uno dei templi balinesi più famosi al mondo e si trova su un’altura sul fianco del Gunung Lempuyang, un monte di 1058m. Questa struttura religiosa è uno dei 9 templi direzionali costruiti per preservare l’isola di Bali dagli spiriti maligni.

Il Pura Lempuyang è un complesso di 17 templi dislocati sull’altura: per visitarli tutti sono necessarie almeno 4h e un bel paio di scarpe comode. Tutto il complesso è spalmato su un’infinita salita che vi assicuro essere davvero impegnativa, soprattutto sotto il sole cocente di Bali. Raggiungere il tempio alla sommità della montagna può essere molto faticoso: dovrai salire circa 1700 scalini.

Una volta raggiunto il parcheggio, potete arrivare all’entrata camminando (c’è subito una bella salita molto ripida e non così corta) oppure usufruire della navetta che costa 50.000 IDR a/r: io sinceramente vi consiglio quest’ultima opzione in modo da risparmiare le energie per la visita al tempio, che vi metterà già a sufficienza alla prova.

Una volta giunti all’ingresso, oltre al classico Sarong e a un coprispalle per le donne vi verrà consegnata una mappa e vi verrà spiegata la struttura e come visitarla al meglio: devo dire che sono stati tutti gentilissimi. Il biglietto per entrare costa 55.000 IDR a testa (circa 3,70€).

Pura Lempuyang, Bali, Indonesia

Seguendo la filosofia balinese del Tri Mandala, il complesso è diviso in tre parti:

  1. Sang Ananta Bhoga: alla base della montagna, dedicata al dio Brahma, dove è costruito il tempio Pura Dalem Dasar Lempuyang;

  2. Sang Naga Basukih: la parte centrale della montagna, dedicata a Visnu, in cui si trova il Pura Penataran Agung;

  3. Sang Naga Taksaka: la cima della montagna, dedicata a Shiva, sulla quale è costruito il Pura Luhur Lempuyang.

Nel cortile centrale della prima parte che incontrerete dopo essere entrati troverete l’imponente tripla scalinata adornata di naga (serpenti sacri) che vi porta a tre porte finemente decorate: la parte al centro non è percorribile, esseno riservata alle cerimonie religiose, ma vi consiglio di salire in cima per godere di una vista spettacolare sul vulcano Agung e le campagne circostanti.


Nel cortile troverete anche il famosissimo portale d’ingresso a due battenti super fotografato dai turisti, che inquadra l’incantevole panorama sottostante e sul vulcano da essere soprannominato dai balinesi e dai visitatori la Porta del Paradiso di Bali.

Lasciate però che vi avverta: le splendide foto dei Cancelli del Paradiso sono una truffa: io mi aspettavo uno splendido bacino d’acqua e invece l’iconica foto specchiata è fatta semplicemente dallo staff del tempio che vi ritrarrà con uno specchietto sotto l’obbiettivo della macchina fotografica. Per questo motivo infatti, la fila di turisti che aspettano il proprio turno per fare la famosa foto è letteralmente infinita: quando entrerete vi verrà consegnato un cartoncino con un numero, che corrisponde al vostro posto nella fila per la foto. In media, per poter scattare la famosa foto, dovrete attendere circa 2 ore, fra le orde di turisti che attendono il proprio turno all’ombra. Noi alla fine ci siamo arresi e abbiamo atteso, ma non so se lo rifarei: due ore di attesa per una foto finta.. sinceramente vi consiglio di proseguire e fare altro. Nulla toglie al fatto che la porta sia meravigliosa, soprattutto con lo scorcio della montagna dietro che si perde fra le nuvole! Non fraintendetemi: il tempio è splendido, e vale sicuramente una visita, l’unico mio dubbio, che penso sia anche condivisibile, è sulla foto. Voi cosa ne pensate?

Reality vs Instagram

Sang Hyang Ambu Temple

Sulla via del ritorno per Padangbai, ci siamo fermati in un tempio che avevamo incontrato anche all’andata: il Sang Hyang Ambu Temple o anche Gate of Moksha. Situato sulla Collina Sang Hyand Ambu, offre una splendida visuale sulle alture, l’oceano e le montagne: l’orario migliore per visitarlo è all’alba, quando il cielo e il paesaggio sottostante si tingono di rosso. Quello che si vede dall’entrata è il cancello che porta al Tempio Gumang. Oltre allo splendido edificio, un’altra attrazione del posto sono sicuramente le scimmiette che popolano questo tempio! Se alloggiate a Padangbai, non perdetevelo sulla via dell’andata o del ritorno, non vi costa nulla fermarvi!


Bene, siamo giunti al termine dell’ultima tappa balinese di questo viaggio: da qui proseguiremo per le Isole Gili e poi verso Lombok un’eventuale vacanza di 3 settimane vi rimando al post specifico: Bali, Isole Gili e Lombok: itinerario completo

Per recuperare le prime tappe del nostro viaggio:

Se invece cercate indicazioni pratiche su come organizzare un viaggio fai da te a Bali e consigli utili per godervi al meglio questa vacanza, ecco qui la mia guida completa.

Se vi è piaciuto questo post lasciate un like o un commento, mentre se vi servono ulteriori informazioni non esitate a contattarmi!



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