• Vanessa Valenti

Bali meridionale e isole: Sanur, Uluwatu e Nusa Penida

Aggiornamento: 25 ago

La zona meridionale di Bali è maggiormente caratteristica rispetto alla zona ovest di Kuta, Seminyak e Canggu: anche qui il turismo è intenso, ma qui inizierete ad assaporare davvero l’atmosfera Balinese, allontanandovi sempre di più dalla Bali occidentalizzata e turistica.

La penisola di Bukit, la zona più a sud di Bali, è forse quella che ospita le spiagge più belle che troverete sull’isola, così come le onde che troverete qui sono quelle più amate e ricercate da surfisti di tutto il mondo. Finalmente troverete spiagge dorate che si susseguono lungo la costa e acque cristalline, meno affollate e più caratteristiche. La zona sud di Ulu Watu è magica, il tempio a picco sul mare è uno dei più visitati dell’isola: qui al tramonto potrete ammirare colori magici e vedere il sole che scende oltre la linea dell’orizzonte, alle spalle del tempio.

Ma se siete alla ricerca di un mare veramente da sogno, allora dovete spostarvi sulle vicine isole di Nusa Penida, o la più piccola Nusa Lembongan: qui l’atmosfera è totalmente differente. Le isole sono più selvagge, verdissime, e ricche di view point mozzafiato, sulle splendide coste e spiagge paradisiache.

Per visitare questa zona di Bali abbiamo scelto come base la città di Sanur, sulla costa ovest dell’isola: da qui abbiamo noleggiato uno scooter per esplorare in giornata la Penisola di Bukit, e il giorno seguente ci siamo imbarcati per Nusa Penida dal porto. E’ sicuramente una delle città ideali per visitare queste zone di Bali, in più è molto meno turistica e affollata rispetto alla zona ovest, meno occidentalizzata, pur offrendo un’ottima scelta di bar e ristoranti in cui mangiare. Le spiagge non sono particolarmente memorabili, anche qui, come a ovest, sono nere e con acque scure, ma l’atmosfera è più tipica, in quanto Sanur è una delle zone più frequentate dai locali e dalle famiglie, che al tramonto troverete sulla spiaggia a giocare con bambini e cani, o a godersi una cena sulla sabbia.


Per l’alloggio in questa zona, come già anticipato, abbiamo scelto Linda Villa 2, a Sanur - per saperne di più vi rimando alla mia guida per organizzare un viaggio fai da te.


Vediamo ora l’itinerario che abbiamo previsto per questa zona:

Come potete vedere nella mappa qui sotto, a questa parte di Bali abbiamo dedicato due giornate:

- ② il secondo giorno del nostro viaggio l’abbiamo dedicato all’esplorazione della penisola di Bukit, con le sue splendide spiagge sulla costa meridionale, per finire la giornata a sud, godendoci il tramonto al tempio di Ulu Watu

- ③ il terzo giorno a Bali invece l’abbiamo trascorso a Nusa Penida, l’isola più grande a est di Bali.

Itinerario Bali

Per avere un’idea completa del nostro itinerario di 2 settimane fra Bali, le Gili e Lombok cliccate qui.

A cose fatte, vi posso dire che l’ideale sarebbe trascorrere due giorni a Nusa Penida, dormendo una notte sull’isola: noi avevamo valutato la possibilità di soggiornare alla Rumah Ponoh Tree House, nella parte nord di Nusa, vicino a Diamond Beach. Se avessimo avuto 3 settimane a disposizione avremmo sicuramente scelto questa opzione, in modo da goderci l’isola con più calma e trascorrere più tempo nelle sue splendide spiagge. Per valutare un itinerario di 3 settimane vi rimando al post dove ve ne parlo in maniera più approfondita: Bali, itinerario opzionale di 3 settimane.


Vediamo ora come raggiungere Sanur: noi ci trovavamo a Seminyak, dove abbiamo trascorso il primo giorno a Bali (cliccate qui per recuperarlo in caso ve lo foste perso): da qui abbiamo preso un taxi utilizzando Grab app direttamente davanti al nostro alloggio.

Ci siamo spostati la mattina di buon’ora, in modo da evitare il traffico e da avere tutta la giornata a disposizione. Da Seminyak a Sanur Taxi sono circa 16km, che abbiamo percorso in una quarantina di minuti, spendendo 100.00 IDR (circa 6,50 €). Per saperne di più sui trasporti e sull’app Grab vi rimando all’articolo completo su come organizzare un viaggio fai da te a Bali e su come spostarsi sull’isola.


Sanur

Sanur è stata una delle prime località ad aprirsi al turismo durante gli anni '40 e '50 ed adesso costituisce una meta soprattutto per le famiglie, grazie alla sua atmosfera rilassata e alle sue acque calme e poco profonde. Da qui partono le imbarcazioni per raggiungere le vicine isole di Nusa Lembongan e Nusa Penida, rendendola un ottimo punto di appoggio. Ma Sanur non è solo questo, è una deliziosa località tranquilla, che noi abbiamo esplorato soprattutto la sera, godendosi splendide passeggiate sul lungomare, dove al tramonto troverete tantissimi mercatini, soprattutto nella zona vicino al porto, pieni di bancarelle e di street food. Camminare su e giù per il sentiero lastricato a pochi passi dalla spiaggia è il modo perfetto per immergersi appieno nello stile di vita locale e osservare da vicino il via vai dei pescatori e dei venditori di street food.

La maggior parte dei bar e dei locali notturni si trovano o in riva al mare o lungo Jalan Danau Tamblingan, la strada principale della cittadina.

Un’altra cosa da non perdere a Sanur è l’alba: durante le giornate di bel tempo infatti, il cielo di fronte alla spiaggia si tinge di mille sfumature rosa e dorate, creando magnifici riflessi sul mare. Gli abitanti locali sostengono che il luogo migliore per aspettare l’alba sia a Pantai Matahari Terbit.


Warung Old Brick, Sanur - Bali

Per cena noi abbiamo sempre optato per i classici Warung, i ristoranti tipici di Bali: il nostro preferito in questa zona è sicuramente il Warung Old Brick, in cui ci siamo imbattutti per caso di ritorno verso il nostro alloggio al rientro dopo una giornata nella penisola di Bukit. Si trova infatti in un vicoletto nascosto, a pochi passi da Linda Villa (dove abbiamo alloggiato, e affianco al posto dove avevamo noleggiato il motorino per la giornata. E’ un locale delizioso, tranquillo, dove abbiamo mangiato divinamente e spendendo pochissimo.

Altrimenti vi consiglio anche il Samping Warung, nella zona più centrale, che abbiamo scelto per la seconda sera, durante la nostra passeggiata di ritorno dal porto: anche questo è un posticino tranquillo, poco affollato, dove mangiare ottimo cibo locale a ottimi prezzi.


Il nostro primo giorno in questa zona lo abbiamo trascorso quindi esplorando il Sud di Bali, più nello specifico nella Penisola di Bukit. Da Sanur ci si arriva benissimo: in un’oretta sarete nell’estremo sud di Bali, a Ulu Watu. In questa zona il traffico non è intenso come nella parte più turistica a ovest, e i panorami sono molto più tipici e interessanti.

Come ovunque sull’isola, troverete dove noleggiare gli scooter ovunque e a prezzi decisamente più convenienti rispetto che nelle vicine Kuta, Seminyak e Canggu. A pochi metri dal nostro alloggio abbiamo trovato una signora gentilissima che ci ha fatto un prezzo eccellente: abbiamo noleggiato lo scooter per tutto il giorno (potendoglielo riportare a qualsiasi ora) per 60.000 IDR (neanche 4€). Per maggiori informazioni rispetto al noleggio degli scooter e su come muovervi a Bali cliccate qui.


Penisola di Bukit

La penisola di Bukit si allunga nell’estremo sud di Bali, affacciandosi sul mare con le sue scogliere a strapiombo sul mare e creando uno splendido contrasto di colori con il verde all’interno che dà sul blu dell’acqua. Lungo la costa rocciosa, nelle insenature, troverete tantissime splendide spiaggette, più o meno nascoste, fino ad arrivare a Uluwatu, meta preferita dai surfisti professionali e luogo dell’omonimo tempio.

In questa zona ci sono moltissime splendide spiagge, fra le più belle di Bali, con sabbia dorata e acque blu e limpide, e spesso caratterizzate da onde altissime perfette per surfare. Prima di partire in direzione di questa zona, verificate lo stato delle maree e preparatevi a delle belle discese: per molte spiagge l’accesso è possibile solo attraverso delle lunghe serie di gradini, per cui non dimenticate delle scarpe comode e un abbigliamento sportivo.

Se come noi avete deciso di raggiungere la Penisola di Bukit da Sanur in motorino, vi consiglio di scegliere su Google Maps il percorso che comprende la strada (ponte) a pedaggio Mandara, che attraversa il Golfo di Benoa. Oltre che a farvi risparmiare un sacco di tempo e di traffico, la vista sul golfo è mozzafiato, e potrete ammirare delle splendide mangrovie!

Balangan Beach

Balangan Beach, Bali, Indonesia

La prima tappa della nostra giornata nella penisola di Bukit è stata Balangan Beach, una spiaggia lunghissima, di sabbia dorata, con uno splendido mare turchese, popolato da surfisti a caccia di onde.

L’entrata alla spiaggia vi costerà 2000 IDR (circa 10cent), che dovrete pagare per il “parcheggio”.

Una volta giunti alla spiaggia, troverete decine di chioschi in legno, costruite su delle specie di palizzate sulla sabbia (qui l'alta marea non scherza), in cui potrete noleggiare tavole da surf, prenotare lezioni e anche mangiare. Io vi consiglio di proseguire a piedi verso nord e percorrere tutta la spiaggia: verso la fine troverete un tempietto induista proprio sul mare in cui, se siete fortunati, assisterete a una cerimonia con musica, canti e processione.

Balangan Beach, Bali, Indonesia

Per questo motivo, una volta con i piedi nella sabbia, noterete numerose offerte a riva: dalle uova, alle banane, ai classici cestini intrecciati di bambu e fiori.

Una volta raggiunto il tempio, troverete una scalinata: salitela e continuate a camminare verso fino alla scogliera che delimita la parte nord della spiaggia. Da qui avrete una vista mozzafiato su tutta la costa!

Nel complesso, Balangan Beach merita davvero una sosta, ma sinceramente noi non ci siamo fermati per stenderci e fare il bagno: abbiamo preferito proseguire verso Padang Padang Beach, dove il mare era più calmo. Balang ve la consiglio certamente per il surf, è un ottimo spot, e anche per la meravigliosa vista!

Padang Padang Beach

Scalinata per Padang Padang Beach, Bali

Padang Padang Beach è una vera perla sulla costa sud di Bali: una piccola spiaggia di sabbia dorata e acque cristalline, con un mare stranamente calmo e piatto, ideale per godersi qualche ora di relax al sole.

Per raggiungere la spiaggia seguite le indicazioni per il parcheggio degli scooter (1500 IDR, poco meno di 9 centesimi), proprio di fronte l’accesso alla spiaggia. Per arrivare a Padang Padang Beach, dopo aver pagato l’ingresso 10.000 IDR - 65 cent), dovrete scendere una scalinata in mezzo alla jungla, attraversando qualche roccia, ma vi assicuro nulla di impegnativo, non spaventatevi. La spiaggia si trova in una piccola baia fra le rocce, davvero uno splendido spettacolo.

Padang Padang Beach, Bali, Indonesia

Qui troverete un paio di scuole di surf, ideali per i principianti, il Warung Made (dove noi abbiamo pranzato) e una piccola lingua di sabbia dove sistemarsi liberamente.

Padang Padang beach ve la consiglio caldamente, soprattutto per qualche ora di relax: se cercate le onde per surfare, potete scegliere spiagge più adatte. Questo posticino nascosto tra le rocce, non troppo affollato, è l’ideale per abbronzarvi sorseggiando acqua di cocco acquistata al Warung in spiaggia e fare splendidi bagni in acqua per rinfrescarvi dal sole cocente. Di ombra ce n’è pochissima, quasi nulla se non contiamo le piccole zone ombreggiate dalle rocce verso pomeriggio: per cui non scordatevi crema solare e cappello!

Ps: attenzione a non sistemarvi troppo vicino le rocce e gli alberi, o le scimmie verranno a rubarvi qualsiasi cosa!

Lungo la roccia che delimita il lato sinistro della spiaggia troverete alcune piccole insenature che formano delle grotte davvero carine da esplorare!

Per rifocillarvi, le uniche possibilità sono il Warung Made o le poche scuole di surf presenti sulla spiaggia: ovviamente dovete avere poche pretese e un po’ di spirito di adattamento. Al Warung Made abbiamo mangiato il nostro primo Nasi Goreng del viaggio: il riso fritto indonesiano con verdure e uova… delizioso! Non ve lo dico nemmeno, rapporto qualità prezzo eccellente.

Suluban Beach

Pantai Suluban, Bali, Indonesia

Proseguendo verso sud in scooter, siamo infine arrivati all’ultima spiaggia della giornata: Suluban Beach. Questo splendido luogo un po’ surreale, è costituito da una lingua di sabbia circondata da scogliere calcaree e grotte, uno spettacolo mozzafiato

Per raggiungere la spiaggia dovrete pagare 5000 IDR (circa 30 centesimi) e poi percorrere una serie di scalinate fino a raggiungere la rientranza fra le scogliere. Lungo il percorso troverete alcune scuole di surf e una volta in fondo, marea permettendo, qualche venditore di snack ambulante.

Mi raccomando, prima di arrivare a Suluban Beach verificate lo stato della marea: quando è alta la spiaggia quasi scompare, mentre quando è bassa, come quando siamo andati noi, il mare si ritira dando alla luce una serie di splendide piscine naturali.

All’inizio della lingua di sabbia, nella parete rocciosa sulla sinistra, troverete un’altra scalinata in cima a cui si trova il Delpi Cafè. Questo famosissimo locale non è altro che un Warung costruito sulla scogliera da cui si gode di una vista incredibile sul mare! C’è anche una piscina accessibile a piscina 10.000 IDR a testa (6,50€ a testa).

Ps: attenzione alle scimmie: non vedono l'ora di rubarvi qualcosa dallo zaino lungo la discesa!

Pura Luhur Ulu Watu

Pura Luhur Ulu Watu, Bali, Indonesia

Il Pura Luhur Ulu Watu è un tempio situato sulla punta sud-ovest dell’isola, su una scogliera a strapiombo sul mare. Il tempio è fra i più visitati dell’isola, soprattutto al tramonto, grazie alla splendida vista e ai colori di cui si tingono il mare e il cielo a quest’ora.

Solo i fedeli possono accedere all’interno del piccolo tempio, ma la vista e l’atmosfera che aleggia su questo tempio lo rendono una delle mete preferite dai turisti, assolutamente un must sull’isola.

L’entrata al tempio costa 50.000 IDR (circa 3,30€) e dovrete indossare un Sarong in segno di rispetto, che vi verrà fornito gratuitamente all’ingresso. Un’altra regola per entrare, così come in tutti i templi induisti, è quella del divieto di accesso per le donne durante il ciclo mestruale.

Danza del Fuoco Kecak, Uluwatu, Bali

A destra del tempio, si svolge ogni sera la Danza del Fuoco Kecak, che costa 150.000 IDR (10€) a testa. Noi avevamo già deciso di assistere allo spettacolo al Palazzo di Ubud una volta lì, che fra l’altro costa la metà, per cui abbiamo saltato quest’esperienza e abbiamo deciso di goderci invece il tramonto.

A cose fatte vi posso dire che è stata un’ottima scelta: abbiamo visto vari video della Danza e non è assolutamente paragonabile allo spettacolo a cui abbiamo assistito ad Ubud. Se siete indecisi su quale fare delle due, scegliete l'Ubud Palace Dance Show, senza ombra di dubbio: lì troverete musica dal vivo, coloratissime danze ed esibizioni, molto più tipiche e spettacolari.

Qui a Ulu Watu il pezzo forte è decisamente il tramonto: fate un giro circondando il tempio e poi dirigetevi sulla scogliera a est del tempio e aspettate il calare del sole. Scende proprio dietro al tempio e la vista è impagabile, molto più della danza!

Tramonto sul Pura Luhur Ulu Watu


Nusa Penida

Se volgete lo sguardo a est dalla costa di Sanur, all’orizzonte non potete non notare la grande sagoma di Nusa Penida, la più grande isola di Bali, vicina alla più piccola Nusa Lembongan. Rispetto a Bali, Nusa Penida è molto meno turistica, più frequentata da pochi anni, è da sempre una zona molto povera, in cui il clima e il terreno non permettono la coltivazione di riso: una delle fonti di sostentamento maggiori è la coltivazione delle alghe.

I suoi panorami suggestivi e i suoi villaggi incontaminati, la rendono una vera perla, assolutamente da non mancare in un viaggio a Bali.

Nusa Penida è visitabile in giornata, come abbiamo fatto noi, oppure è possibile soggiornare e visitarla con più calma. Tutto dipende dal tempo che avete a disposizone: l’isola è abbastanza grande, in scooter riuscirete a vedere i posti più belli in giornata, ma non con tanto tempo per godervela. L’ideale è passarci almeno una notte, in modo da poter esplorare anche le spiagge e godervi un po’ di relax nei paesaggi unici che vi offre quest’isola. Per valutare l’opzione di due giorni a Nusa Penida date un’occhiata all’articolo con la descrizione del nostro itinerario di due settimane e l’eventuale alternativa da tre settimane.

Come raggiungere Nusa Penida

Traghetto per Nusa Penida da Sanar, Bali

Per raggiungere Nusa Penida l’opzione più comoda è quella di prendere una barca dal porto di Sanur che approderà a Toyapakeh, uno dei villaggi principali dell’isola. Noi abbiamo acquistato il biglietto direttamente negli uffici al porto, che abbiamo raggiunto con un Taxi dal nostro alloggio, sempre tramite Grab, pagando 17.000 IDR (1,10€) in totale. Per saperne di più sui trasporti a Bali cliccate qui).

Abbiamo scelto di affidarci alla compagnia Billabong Fast Cruise pagando 150.000 IDR (10€) a testa a/r. Il tragitto è di circa 40 minuti e la prima barca parte alle 8:00, poi circa ogni mezz’ora, mentre l’ultima corsa per tornare a Sanur da Nusa Penida è alle 16:30. Vi avviso che per salire sulla barca dovrete entrare in acqua e vi bagnerete fino almeno alle ginocchia, per cui sconsiglio di spostarsi con trolley o bagagli ingombranti. E’ tutto molto alla buona ma sicuro, state tranquilli!

Come visitare Nusa Penida

Scooter a Nusa Penida, Bali

Come a Bali, anche qui a Nusa Penida ci siamo affidati a un buon vecchio scooter noleggiato in giornata, in modo da poterci muovere in piena autonomia e da non imbottigliarci nel traffico, che qui è meno intenso rispetto a Bali, ma peggiora parecchio nelle vicinanze dei maggiori punti d’interesse, a causa delle strade parecchio trasandate. Se le condizioni delle strade di Bali vi spaventano, non guidate a Nusa Penida: qui è decisamente molto peggio, soprattutto fuori dalla via principale che costeggia l’isola. L’asfalto è parecchio dissestato e in molti punti pieno di buche e fango: andare in macchina o con i minivan vi rallenterà tantissimo, per cui mi sento di dire che con un po’ di calma e prudenza, l’opzione migliore resta lo scooter.

Appena arrivati a Tojapakeh troverete tantissimi noleggi fra cui scegliere: noi siamo riusciti a contrattare fino ad arrivare a 70.000 IDR (4,60€) per l’intera giornata, con già il pieno di benzina.

Toyapakeh

Toyapakeh è il villaggio principale di Nusa Penida, dove si trova il porto che porta i turisti da Bali. Qui troverete tantissimi posti in cui affittare gli scooter, agenzie turistiche per escursioni, snorkeling e immersioni, e anche alcuni deliziosi cafè e ristorantini in cui rifocillarvi. In particolare vi segnalo il Wyns Cafè Penida, proprio davanti alla viuzza del porto, dove abbiamo fatto un’abbondante colazione prima di iniziare l’esplorazione dell’isola, e l’Alily Coffee Shop, un piccolo cafè che ospita anche un negozietto di artigianato al piano terra, di fianco alla cassa.

Angel Billabong e Broken Beach

La prima tappa della nostra giornata a Nusa Penida ha previsto una fermata a sud-ovest dell’isola, all’Angel Billabong e a Broken Beach: con un’unica sosta e qualche minuto a piedi, potrete visitarle entrambe, dopo aver parcheggiato sulla scogliera a 5000 IDR (circa 30 centesimi).

Angel Billabong è una splendida piscina naturale sulla scogliera a sud di Nusa Penida che da sul mare. Quando c’è la bassa marea potete scendere e fare il bagno: quando siamo andati noi era talmente bassa da essere completamente secca!

Decisamente più sensazionale è stata Broken Beach, una meravigliosa spiaggia completamente racchiusa in un cerchio di roccia che lascia entrare l’acqua del mare solo da un piccolo punto. Dall’alto potete fare il giro intero sulla scogliera che la circonda, mentre alla base è accessibile solo via mare in barca! Davvero uno spettacolo della natura, assolutamente imperdibile!

Broken Beach, Nusa Penida, Bali

Kelingking Beach

Kelingking Beach è sicuramente uno dei luoghi più eccezionali a Nusa Penida: una splendida spiaggia a forma di dinosauro situata a sud-est dell’isola.

Il punto panoramico sulla scogliera è quello più affollato dai turisti in coda per scattare una foto, situato davanti al parcheggio accessibile per 5.000 IDR (circa 30 centesimi). Per raggiungere la spiaggia dovrete percorrere una discesa parecchio ripida di circa 40 minuti, ma vi assicuro che ne vale la pena.

Se visitare Nusa Penida in giornata, vi consiglio di saltare la discesa e proseguire, se invece vi fermate almeno una notte scendete e godetevi questa spiaggia paradisiaca e poco affollata.

Kelingking Beach, Nusa Penida, Bali

Diamond Beach e Atuh Beach

Diamond Beach è in assoluto la spiaggia più bella di Nusa Penida, situata a nord dell’isola: l’ingresso al parcheggio vi costerà 10.000 IDR (60 centesimi) assolutamente meritati!

La spettacolare scalinata che vi porta alla spiaggia vi garantirà una vista mozzafiato sulla baia con le sue scogliere che danno su un mare turchese da far perdere la testa.

A sinistra di Diamond Beach, troverete Atuh Beach, un’altra meraviglia dagli incredibili colori, dove la sabbia bianca incontra l’azzurro cristallino del mare.

Anche qui, come per Kelingking Beach, se avete tempo non fermatevi al viewpoint sulla scogliera, ma scendete fino alle spiagge e rilassatevi in queste meraviglie della natura: di spiagge così belle se ne vedono poche al mondo!

Crystal Bay

Crystal Bay è una delle tappe che noi abbiamo saltato, avendo scelto di trascorrere su Nusa Penida solo una giornata, ma è uno di quei luoghi che vi consiglio di visitare se decidete di prolungare la vostra visita sull’isola. Si tratta di una splendida spiaggia in cui fare il bagno con i Mola Mola (giganteschi pesci luna) e raggiungere a nuoto un antico tempio induista.

Manta Point e Palau Menjangan

Per gli amanti dello snorkeling e di diving, questi sono i due spot che mi ero segnata a Nusa Penida. Qui potrete immergervi in alcuni dei luoghi più belli al mondo, vi basterà prenotare un’escursione in una delle tante agenzie turistiche a Nusa Penida o anche a Sanur. Se avete tempo non sottovalutate queste esperienze e fatene almeno una. Se non siete dei sub, vi consiglio di fare almeno snorkeling a Manta Point, alla portata di tutti e parecchio emozionante!


Eccoci qui giunti al termine della seconda parte del nostro viaggio di 2 settimane a Bali, Gili e Lombok.

Per ricapitolare come abbiamo suddiviso la seconda e la terza giornata:

Secondo giorno:

  • arrivo a Sanur

  • Balangan Beach

  • Padang Padang Beach

  • Suluban Beach e Delpi Cafè

  • Pura Luhur Ulu Watu

  • Cena a Sanur

Terzo Giorno:

  • traghetto per Nusa Penida

  • Colazione a Toyapakeh

  • Angel Billabong e Broken Beach

  • Kelingking Beach

  • Diamond Beach e Atuh Beach

  • traghetto per Sanur

  • Passeggiata e cena a Sanur

Per recuperare tutte le tappe del nostro viaggio:

Inoltre vi suggerisco di dare un’occhiata all’itinerario completo di queste due settimane: qui troverete anche qualche spunto per un eventuale vacanza di 3 settimane.

Se invece cercate indicazioni pratiche su come organizzare un viaggio fai da te a Bali e consigli utili per godervi al meglio questa vacanza, ecco qui la mia guida completa.

Se vi è piaciuto questo post lasciate un like o un commento, mentre se vi servono ulteriori informazioni non esitate a contattarmi!

Buon viaggio (:






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