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  • Immagine del redattoreVanessa Valenti

Marrakech, due giorni nel cuore del Marocco - Marocco on the road

Sarò banale e sicuramente scontata ma ovviamente mi sono innamorata di Marrakech: la quarta e ultima città imperiale di questo nostro on the road in Marocco mi ha semplicemente lasciata di stucco; è turistica sì, meno tipica e tradizionale a tratti, ma è sicuramente magica ed estremamente affascinante.

Perdersi nella medina di Marrakech è un’esperienza che tutti dovrebbero fare almeno una volta nella vita: ad ogni angolo vi attende una nuova sorpresa, una nuova meraviglia.. per cui assicurati di non dimenticare di inserirla nel tuo itinerario on the road in Marocco.

Due giorni a Marrakech

A Marrakech i colori dei souk si mischiano a quelli di boutique raffinate, le bancarelle di cibo per strada si alternano a ristorantini ricercati, alle splendide terrazze che dominano la città e da cui ammirare il rosso del tramonto, il tutto accompagnato dal canto del muezzin che proviene dai minareti della città.. Marrakech è di una bellezza rara, per quanto possa essere turistica e si sia in parte modernizzata, resta un luogo unico e indimenticabile.

Rispetto a Fès, c'è tantissimo da fare ed è senza ombra di dubbio più a misura di occidentale.. sicuramente più cara ma se lo merita totalmente.

Per visitare bene Marrakech ci vogliono almeno due giorni che possono risultare sufficienti per esplorare bene la città e le principali attrazioni: bada bene, mi riferisco alla medina di Marrakech.. se hai intenzione di spingerti più fuori e visitare anche i punti d’interesse fuori dalla città come le Cascate di Ouzoud, la splendida città di mare di Essaouira, l’Oasi La Palmerie o il Deserto di Agafay allora serviranno più giorni.

Marrakech, la città rosa
Marrakech, la città rosa

Quello che più ho amato di questa città è stato finalmente sentirmi totalmente sicura e tranquilla nel muovermi da sola senza Enrico: è capitato un pomeriggio che ci separassimo (io sono andata a fare l’Hammam) e ho passeggiato per i vicoli della medina senza timore nè ansie. Ecco, Marrakech è una meta in Marocco che consiglierei senza ombra di dubbio per un Girls’ Trip: shopping fra i coloratissimi e profumatissimi souk e le raffinate boutique, un pomeriggio all’Hammam e poi splendidi aperitivi e cene al tramonto sulle terrazze di Marrakech ammirando tramonti infuocati, ma anche una gita al Deserto di Agafay e magari una bella giornata al mare nella vicina Essaouira. Marrakech si presta benissimo a uno splendido viaggio con le amiche, che penso proprio organizzerò presto: non vedo già l’ora di tornarci!


Vediamo subito cosa puoi aspettarti da questo articolo su Marrakech:

- qualche informazione generale e sulla storia della città;

- tutto ciò che c'è da vedere a Marrakech e qualche consiglio su come ottimizzare il tuo giro;

- un approfondimento sui vari Souk di Marrakech;

- tutto ciò che devi sapere sull'Hammam e dove provare quest'esperienza;

- la lista dei miei posticini preferiti in cui mangiare a Marrakech.

Due giorni a Marrakech

Con Marrakech siamo giunti al termine del nostro itinerario on the road in Marocco!

Come puoi vedere nella mappa qui sotto siamo ormai giunti al settimo e ottavo giorno di viaggio (⑦ e ⑧) che abbiamo trascorso interamente a Marrakech, esplorandola e facendo gli ultimi acquisti nei suoi splendidi souk, prima di rientrare in Italia.

Siamo arrivati a Marrakech la mattina del nostro settimo giorno di viaggio, dopo esserci lasciati alle spalle Ait-Ben-Haddou e aver attraversato il Passo Tizi n'Tichka. La mattina del nono giorno invece abbiamo lasciato Marrakech la mattina presto per dirigerci verso l’aeroporto di Casablanca, per ripartire verso casa, chiudendo così il nostro anello on the road in Marocco.



Se vuoi saperne di più su come pianificare il tuo itinerario di viaggio in Marocco allora LEGGI ANCHE: Marocco on the road: itinerario completo di almeno 8 giorni

Non perderti le altre tappe di questo viaggio:

Se invece hai già definito il tuo itinerario e stai pensando alla parte più organizzativa e logistica del tuo viaggio LEGGI ANCHE: Come organizzare un viaggio on the road in Marocco in poche semplici mosse


Marrakech

I gatti di Marrakech

Marrakech è famosa per il suo colore rosa ocra, che la contraddistingue dalle altre città del Marocco: con i suoi splendidi bastioni ocra e i suoi meravigliosi palazzi di un’epoca passata, Marrakech è la capitale del Sud marocchino.

E’ sempre stata un crocevia di culture grazie alla sua importante influenza commerciale: fu fondata dagli Almohadi nel 1062, e al suo comando ha visto l’alternarsi di nobili dinastie, mentre architetti, artigiani e scultori di ogni epoca innalzavano palazzi regali, incantevoli moschee e lussureggianti giardini in onore dei suoi governanti.

La storia millenaria traspare nella bellezza di edifici come la Moschea Koutoubia, con il suo immenso minareto alto ben 69 metri, o il Palazzo El Badi, costruito in 25 anni con materiali preziosissimi, o l’indimenticabile Medersa Ben Youssef, con la sua architettura di influenza Andalusa.

La parte turistica di Marrakech coincide di fatto con la Medina, ovvero la “città vecchia”, che dopo quella di Fèz è la più grande del paese, mentre nella Ville Nouvelle, la “città nuova” vive la maggioranza della popolazione (Marrakech conta circa 1 milione di abitanti).

A parte il Jardin Majorelle e poche altre attrazioni, non c’è molto da vedere nella Città Nuova, per cui vi consiglio di alloggiare in un Riad interno della Medina di Marrakech.

Noi abbiamo scelto il Riad Amra: la posizione di questo riad è ottima, a 5 minuti a piedi da Piazza Jamaâ El-Fnaa ma in una zona molto tranquilla e silenziosa, ma soprattutto a una decina di minuti scarsa a piedi dal Parking Koutoubia (davanti alla Moschea Koutoubia), dove avevamo parcheggiato l’auto!

Per tutte le informazioni riguardo all’alloggio, al noleggio e alla guida dell’auto, ma anche ai costi e al resto della logistica di questo viaggio mi raccomando LEGGI ANCHE: Come organizzare un viaggio on the road in Marocco in poche semplici mosse


Qui di seguito troverai l’itinerario dei nostri 2 giorni a Marrakech e a seguire una guida su cosa vedere a Marrakech e sui luoghi di interesse assolutamente da non perdere!

Primo giorno a Marrakech:

Secondo giorno a Marrakech:

Piazza Jemaa el-Fnaa

Piazza Jemaa el-Fna è il cuore pulsante di Marrakech, il suo centro, nonchè il luogo più importante della Medina, dove si svolge la vita sociale di Marrakech, sia di giorno che di notte.

Divenuta Patrimonio orale e immateriale dell’Umanità dall’UNESCO.per proteggerla dallo sviluppo commerciale, la fama e la bellezza di Piazza Jemaa el-Fna hanno fatto sì che comparisse in moltissimi film come “La Mummia” o “Parigi a tutti i costi“.

Ciò che rende questa piazza così stupefacente e particolare è che durante il giorno cambia totalmente volto: se la mattina e il pomeriggio è sede di un gigantesco e coloratissimo mercato all’aperto dove acquistare succo d’arancia, datteri freschi o farsi fare un tatuaggio all’hennè, al calar del sole si trasforma diventando ancora più vivace con artisti di strada di tutti i tipi che si esibiscono di fronte alla distesa di bancarelle di street food con tavoli e panche pronti ad ospitare clienti affamati di cibi tipici preparati sul posto.

Se sei a Marrakech non puoi non passare per Piazza Jemaa el-Fnaa e rimanerne affascinato, nonostante sia un luogo molto controverso e per certi lati poco umano in cui sicuramente emerge l’essenza della città. Fra gli spettacoli di danza e musica, i giocolieri e i maghi, purtroppo assisterai anche a patetiche scene di incantatori di serpenti e piccole scimmiette incatenate e sfruttate per raccogliere poche monete.. questi barbari spettacoli sono a dir poco disumani e da scoraggiare, per cui ti consiglio di non fermarti a guardare e di ignorarli.

Ciononostante, Piazza Jemaa El-Fnaa resta uno spettacolo da esplorare di giorno, per ammirare il suo mercato e bere un delizioso succo di frutta, ma tornandoci poi anche all’orario del tramonto! A quest’ora infatti, devi assolutamente entrare in uno dei bar ai lati della piazza e salire sulla terrazza - io ti consiglio Le Grand Balcon du Café Glacier che è quello con la vista migliore - e spendere pochi Dirham per una consumazione in modo da poter osservare dall’alto il via vai della gente nella piazza che si illumina al calar del sole, godendosi una vista mozzafiato al tramonto su Marrakech.

Dopo di chè, scendi di nuovo in piazza e preparati per il delizioso street food in piazza: il cibo non è niente male e i prezzi sono abbastanza economici. Ci sono circa una cinquantina di stand e tutti offrono lo stesso identico menù praticamente allo stesso prezzo, eppure ogni cameriere ti fermerà e cercherà di convincerti a fermarti nel suo stand mostrandoti il menù. Noi abbiamo optato per il n°1 Chez Aicha (avevamo letto fosse il migliore) e abbiamo mangiato molto bene, ma secondo me il livello è bene o male lo stesso in tutti!

Se vuoi sapere invece cosa mangiare in Marocco e quali prelibatezze non puoi assolutamente perderti LEGGI ANCHE:La cucina marocchina: cosa mangiare in Marocco, usi, costumi e consigli utili

Quindi.. la piazza Jemaa el-Fna è un luogo irresistibile, che richiama turisti da tutto il mondo, ma ricordati che essendo una piazza così grande e brulicante di persone, bisogna fare particolare attenzione alle truffe. Se vuoi cenare in una delle bancarelle meglio scegliere quelle frequentate dai locali (con la n°1 puoi andare sul sicuro, l’abbiamo testata noi) e comunque meglio andare sul sicuro optando per quelle con i prezzi chiaramente esposti. Infine, è importante fare sempre attenzione a borseggiatori e truffatori che si aggirano per la piazza.

Ripercorri il nostro itinerario in Marocco anche esplorando ogni città dal punto di vista culinario attraverso i migliori ristoranti, cafè e terrazze e LEGGI ANCHE: Dove mangiare in Marocco da nord a sud: cafè, ristoranti, rooftop bar e street food

Jemaa el-Fna - Marrakech
Jemaa el-Fna

Moschea Koutoubia

La Moschea Koutoubia è la principale moschea di Marrakech e il suo minareto svetta dai tetti della città; quando fu terminata la sua costruzione nel 1158 era una delle più grandi del mondo islamico.

La Moschea Koutoubia si contraddistingue per il suo minareto alto ben 77 metri (che ricorda un po’ quello della Giralda di Siviglia) e per il suo colore rosato tipico della città di Marrakech. Un’altra particolarità interessante della Moschea è il suo nome che deriva dalla parola “kutub” (dei librai) e che significa quindi "moschea dei librai": sembra infatti che in questo luogo, o nei dintorni, fosse presente un souk di venditori di libri sacri o che vi fossero scrivani che prestavano servizio agli analfabeti.

Come in quasi tutte le moschee, l’ingresso è vietato ai non musulmani è però possibile passeggiare nei giardini intorno alla moschea.

Parco Lalla Hasna

Il parco Lalla Hasna viene troppo spesso sottovalutato e raramente citato eppure secondo me è una vera e propria chicca di Marrakech dove riposarsi all’ombra di un albero e riprendersi dalla confusione e dal viavai della medina.

Situato di fronte alla Moschea Koutoubia, coi suoi vialetti allineati e la lunga fontana, offre una meravigliosa prospettiva sulla Moschea.


Tombe Saadiane o dei Saaditi

Tombe Saadiane, Marrakech

Le Tombe Saadiane sono fra le attrazioni più visitate di tutta Marrakech e sono aperte dal 1917, anno in cui furono scoperte da una ricognizione francese.

Si tratta del mausoleo della dinastia sa’diana e queste tombe risalgono alla fine del XVI secolo; si trovano all’interno di un giardino chiuso a cui si accede per mezzo di un piccolo corridoio.

All’interno del giardino si trovano più di 100 tombe decorate con zellij, dove sono stati sepolti i corpi dei servitori e dei guerrieri della dinastia Saadiana. L’edificio più importante delle Tombe Saadiane è il mausoleo principale, dove sono sepolti il sultano Ahmad al-Mansur (colui che ordinò la costruzione del complesso) e i membri della sua famiglia. Il mausoleo principale si compone di tre stanze, di cui la più famosa è quella delle 12 colonne, dove sono sepolti i suoi figli.

L’entrata costa 70 MAD a testa (circa 6,50€) e per la visita dovrai considerare circa 30 minuti - un’oretta al massimo ma ti garantisco che ne vale la pena, sono davvero meravigliose!

La Madrasa di Ben Youssef è aperta tutti i giorni dalle 9:00 alle 17:00.


Madrasa di Ben Youssef

Madrasa di Ben Youssef, Marrakech

La Madrasa di Ben Youssef è una delle attrazioni più affascinanti di Marrakech: situata all’interno della medina, si tratta di una scuola coranica musulmana specializzata in discipline religiose.. se ti ricordi avevamo già visitato altre due Madrase a Fès.

La Madrasa di Ben Youssef fu costruita per accogliere gli studenti dell’omonima moschea vicina ed è la madrasa più grande del paese.

Fu inaugurata nel 1565, su commissione del sultano Abdallah al-Ghalib, ed è composta da 132 stanze minuscole che assomigliano più a delle celle, in cui risiedevano fino a 900 studenti.

Madrasa di Ben Youssef, Marrakech

L’ingresso costa 50 MAD a testa (circa 4,60€) e vale assolutamente il prezzo del biglietto: la parte più spettacolare è senza dubbio il cortile interno al centro di cui si trova una fontana per le Abluzioni.

Il cortile è riccamente decorato con i tipici zellij, stucchi in gesso e intarsi in legno di cedro.

Ma la visita non termina qui: si può infatti accedere anche al piano superiore per esplorare il labirintico intreccio di celle e balconi che danno sul cortile interno o sulle stradine della medina di Marrakech.

La Madrasa di Ben Youssef è aperta tutti i giorni dalle 9:00 alle 18:00.


Palazzo El Bahia

Palazzo El Bahia, Marrakech

Il Palazzo El Bahia è una delle opere architettoniche più importanti di Marrakech e risale alla fine del XIX secolo quando venne ultimato per volere del gran visir Adar Si Moussa con l'intenzione di creare il palazzo più impressionante di tutti i tempi.

Il nome del palazzo significa "la bella" e per molti è dedicato alla moglie preferita dal visir per cui si tratterebbe de "Il Palazzo della Bella".

Il Palazzo è sensazionale ma perde un po’ del suo valore in quanto tutte le stanze sono vuote: quando morì il visir tutte le stanze vennero depredate. Il prezzo del biglietto vale comunque la pena per le spettacolari decorazioni delle pareti e dei soffitti, oltre che per i meravigliosi giardini.

Il Palazzo si estende per 8 ettari e ospita 150 stanze che si affacciano su vari cortili e giardini; la parte più interessante del Palazzo è l’harem delle 4 spose e delle 24 concubine.

Una volta all’interno è facile avere l’impressione di perderesi: la struttura labirintica del palazzo fa si che le stanze si snodino in maniera molto intricata a causa delle continue modifiche che il palazzo ha subito durante la sua costruzione.

Il Palazzo El Bahia è aperto tutti i giorni dalle 9:00 alle 17:00 e il prezzo del biglietto d’ingresso è di 70 MAD a testa (circa 6,50€).


Palazzo El Badi

Palazzo El Badi, Marrakech

Il mio più grande rimpianto di questi due giorni trascorsi a Marrakech è non essere riuscita a visitare il Palazzo El Badi che proprio in quei due giorni era chiuso per ristrutturazione! Ma rimedierò sicuramente alla mia prossima visita in città, che sono sicura non si farà attendere! Ma vediamo di cosa si tratta..

Il Palazzo El Badi è ciò che resta di un palazzo commissionato a fine del XVI dal sultano Ahmed al-Mansour per commemorare la sconfitta dei portoghesi nella battaglia di Alcazarquivir, la "Battaglia dei Tre Re".

Il Palazzo è in rovina ma è stato ben ristrutturato ed è chiamato "L’Incomparabile" (El Badi) in quanto si dice che ospitasse più di 300 stanze decorate con i migliori materiali dell’epoca: oro, turchese e cristallo. El Badi andò in rovina alla fine del XVII secolo quando il sultano Moulay Ismail trasferì la capitale del paese da Marrakech a Meknes, saccheggiando il Palazzo El Badi. Ciò che resta dicono sia comunque spettacolare, una tappa obbligata a Marrakech!

Il Palazzo El Badi è aperto tutti i giorni dalle 9:00 alle 17:00 e il prezzo del biglietto d’ingresso è di 70 MAD a testa (circa 6,50€).


Place des Ferblantiers

Piazza dei Ferblantiers si trova nella vecchia medina, nel cuore del Mellah, il quartiere ebraico di Marrakech. Si tratta della piazza degli artigiani del ferro, che creano lampade ed altri oggetti incredibili e si trova a pochi passi dal Palazzo Bahia.

La piazza è caratterizzata per un’ampia di forma quadrata, ai cui margini ci sono le botteghe artigiane ma anche tantissimi negozi di spezie colorate contenute in enormi barili, ma anche donne che producono argan e che vendono henné.

Place des Ferblantiers, Maarakech

Bacha Coffee

Il Bacha Coffee si trova all’interno del Palazzo Dar El Bacha (Casa del Pasha), all’ingresso della medina di Marrakech. Il palazzo venne costruito agli inizi del XX secolo come residenza di Thami El Glaoui, nominato Pasha di Marrakech dal Sultano Moulay Youssef nel 1912. Nel 2017 parte del palazzo è stato trasformato nel Musée des Confluences de Marrakech e al suo interno ha riaperto il famoso ed iconico Bacha Coffee.

Questo Cafè venne costruito nel 1910 e dopo essere stato chiuso per 60 anni ha da poco riaperto le sue porte servendo caffè 100% arabica in un ambiente che ti riporta indietro nel tempo agli anni ‘20 del novecento, nell’età d’oro del Marocco e dell’Art Deco. Un vero e proprio sogno, così bello che ci doveva per forza essere un inghippo.

Il Bacha Coffee infatti si trova all’interno del Museo - no non è questo il problema, infatti è possibile fare un biglietto singolo esclusivo al costo di 10 MAD per accedere al Cafè - ma essendo una meta gettonatissima e potendo ospitare solo poche persone alla volta, c’è sempre una lista d’attesa di ore. Ti consiglio quindi di farci un salto la mattina presto in modo da avere più possibilità di riuscire a entrare.

Se vuoi sapere invece cosa mangiare in Marocco e quali prelibatezze non puoi assolutamente perderti LEGGI ANCHE:La cucina marocchina: cosa mangiare in Marocco, usi, costumi e consigli utili

Bacha Coffee Marrakech

Les Tanneries

Meno visitate e conosciute di quelle di Fes, le concerie di Marrakech si trovano oltre la porta Bab Debbagh, la porta dei conciatori, situata ad est della città, ai margini della medina e vicino all’oued (fiume) Yssil.

Si dice che la posizione ad est sia legata al sorgere del sole, e quindi alla rinascita delle pelli degli animali morti che all’interno della conceria vengono restituite alla vita. Da qui anche il prestigio che era legato a questa corporazione, tale da essere l’unica ad avere una porta d’ingresso dedicata.

Queste concerie sono strettamente legate alla storia della città: si dice che i conciatori siano stati tra i primi abitanti di Marrakech.

Mentre a Fès abbiamo osservato il lavoro dei conciatori dall’alto delle terrazze, a Marrakech si passeggia di fianco a loro nel tipico odore acre e pungente di questo luogo, possibilmente respirando foglie di menta.

Sinceramente, per noi è stato un grande no: se hai già visitato le concerie di Fès allora quelle di Marrakech puoi tranquillamente risparmiatele. La disumanità del luogo è la stessa, ma senza la bellezza e la particolarità del luogo che contraddistingue quelle di Fès, il che fa sì che per noi non ne valga assolutamente la pena.LEGGI ANCHE:Fès, la Perla Imperiale del Marocco


Le Jardin Secret

Jardin Secret, Marrakech

ll Jardin Secret, come il nome ti avrà fatto subito capire, è ovviamente un giardino secreto che fino a poco tempo fa era quasi una discarica abbandonata in attesa di rivedere la luce. L’edificio che ospita il Jardin Secret risale al sedicesimo secolo, all’epoca del Sultano Saudita Moulay ‘Abd-Allah, e fu costruito in uno dei periodi di massimo splendore della città. Purtroppo però, dopo la caduta dell’impero Saudita, venne distrutto e da allora, iniziò ad essere ricostruito e ceduto ciclicamente per più di due secoli. Dopo la morte dell’ultimo proprietario nel 1934, venne diviso in più proprietà e lasciato lentamente in stato di semi-abbandono.

In una delle sale del Jardin Secret troverai fotografie e video che documentano il restauro a cui hanno partecipato anche ingegneri italiani, e che ha portato il Jardin Secret allo splendore attuale e alla costruzione di due diversi giardini: quello Esotico e quello Islamico che ospitano 83 specie botaniche provenienti da tutte le parti del mondo.

Jardin Secret, Marrakech

Particolarità di questo giardino è che sono irrigati da un complesso ed antico sistema di vasi comunicanti collegati a una rete idraulica sotterranea che gli ingegneri hanno solo restaurato senza modificare.

Dopo i Jardin Majorelle, questo è l’altro giardino di Marrakech che non puoi assolutamente perdere: situato nel cuore della medina, è un verso e proprio angolo di pace in cui prendere fiato dal caos che aleggia nei vicoli della città antica al di fuori dalle mura del giardino.

Il Jardin Secret è una vera e propria perla nel cuore di Marrakech: l’odore dei fiori vi permetterà di rilassarvi all’ombra di qualche albero esotico, magari sorseggiando una tazza di té marocchino o se preferisci puoi salire sulla torre per ammirare la Medina vista dall’alto.

Il biglietto d’ingresso costa 80 MAD (circa 7,50€) a testa mentre l’accesso alla torre costa altri 40 MAD (circa 4,70€).

Orari d’apertura:

  • da Marzo a Settembre dalle 9:30 alle 19:30

  • a Febbraio e Ottobre dalle 9:30 alle 18:30

  • da Novembre a Gennaio dalle 9:30 alle 18:00


Jardin Majorelle + Musée YVES SAINT LAURENT Marrakech

Jardin Majorelle, Marrakech

Il Jardin Majorelle è oramai senza ombra di dubbio uno dei simboli di Marrakech, una delle attrazioni più visitate della città.

Si tratta di un complesso di giardini botanici situati nella Città Nuova di Marrakech, poco fuori la medina, progettati dall’artista francese Jacques Majorelle nel 1931 durante il periodo coloniale. Un piccolo accenno alla storia di questo giardino, caratterizzato dalla presenza di personaggi famosi..

Majorelle acquistò un palmeto per costruirci una villa in stile moresco e creò il giardino intorno ispirandosi a quelli tradizionali marocchini dando vita a un'opera d'arte con piante esotiche e rare, fontane e laghetti. Nel 1937 l'artista creò il colore “Blu Majorelle”, un blu oltremare con cui dipinse le pareti della sua villa, e tutto il giardino, che aprì al pubblico nel 1947.

Majorelle morì nel 1962 e villa e giardino caddero in disuso fino a quando Yves Saint Laurent e Pierre Bergé li acquistarono nel 1980 e li restaurarono.

Le ceneri di Yves Saint Laurent sono state disperse nel roseto ed è stato eretto un memoriale in suo onore in giardino, mentre nel 2010 la principessa Lalla Salma, moglie del re del Marocco, ha inaugurato la mostra Yves Saint Laurent et le Maroc, con le creazioni dello stilista Yves Saint Laurent.

Jardin Majorelle, Marrakech

Un’oasi in cui i colori di Matisse si mescolano a quelli della natura” così Pierre Bergé, il compagno di Yves Saint Laurent, definì i Jardin Majorelle e io trovo che non ci sia descrizione migliore.

Per quanto turistici e sempre affollati, i Jardin Majorelle sono una delle tappe imperdibili a Marrakech: una volta varcato l’ingresso sembra di camminare dentro un’opera d’arte a cielo aperto dove giallo e blu dominano deliziosi vialetti, ordinati laghetti e splendide piante esotiche da ogni angolo del mondo riempiono questo giardino.

Si tratta di uno dei giardini più memorabili del Marocco (e forse del mondo) e infatti sono gettonatissimi, quindi vediamo come ottimizzare questa visita nel migliore dei modi!

L’ideale è andare al Jardin Majorelle di mattina presto, in modo da evitare orde di turisti che si spintonano per una foto instagrammabile e la fila in biglietteria.

Io avevo prenotato i biglietti in anticipo online, per evitare la fila di cui ho tanto letto durante le mie ricerche: puoi acquistare i biglietti qui - sito web del Jardin Majorelle - e selezionare l’orario d’ingresso. Noi abbiamo optato per il primo disponibile alle 8:00 e devo dire che è stata una scelta azzeccatissima: non abbiamo fatto fila e c’era gente ma non da rendere il giro spiacevole o affollato!

Potete scegliere fra vari tipi di biglietti singoli o combinati in base a ciò che volete vedere: il complesso della Fondazione Majorelle di costituisce infatti dal Jardin Majorelle, il Musée YVES SAINT LAURENT Marrakech e il Pierre Bergé Museum of Berber Arts (all’interno della villa dentro il giardino).

  • Jardin Majorelle : 150 MAD (circa 14€) - bambini >10 anni e studenti 75 MAD

  • Musée YVES SAINT LAURENT Marrakech : 130 MAD (circa 12€) - bambini >10 anni e studenti 65 MAD

  • Jardin Majorelle + Pierre Bergé Museum of Berber Arts : 200 MAD (circa 18,7€)- bambini >10 anni e studenti 100 MAD

  • Jardin Majorelle + Pierre Bergé Museum of Berber Arts + Musée YVES SAINT LAURENT Marrakech : 300 MAD (circa 28€)- bambini >10 anni e studenti 150 MAD

Musée YVES SAINT LAURENT Marrakech

Noi abbiamo deciso di non visitare il Musée YVES SAINT LAURENT Marrakech: prima di decidere ho raccolto tante informazioni e l’impressione generale che ne ho tratto è che il museo è molto bello dal punto di vista architettonico - l’edificio è senza ombra di dubbio splendido - e anche il café all’interno è molto bello, ma la mostra all’interno un po’ noiosa e in molti l’hanno definita non valere il prezzo del biglietto.. unito al fatto che sapevo per certo che Enri l’avrebbe odiata, abbiamo deciso di evitare.

Se tu vuoi provare comunque sappi che è aperto tutti i giorni, tranne il Mercoledì, dalle 10:00 alle 18:30 (ultima entrata alle 18:00).

Il Jardin Majorelle invece è aperto ogni giorno dalle 8:00 alle 18:30 (ultima entrata alle 18:00).


I Souk di Marrakech

Souk di Marrakech

La magia del Marocco nasce nei labirintici souk delle medine e Marrakech non fa di certo eccezione: i vari souk di Marrakech si incontrano e si mescolano tra loro convergendo uno dentro l'altro a formare un unico enorme souk indistinto che occupa gran parte della zona settentrionale della medina, estendendosi dalla piazza Jemaa el-Fna fino alla moschea Ben Youssef.

Prima di entrare nel dettaglio dei vari souk, vediamo che cos’è un souk!

Il souk, o bazaar, si identifica con il grande mercato cittadino e i primi risalgono al 3000 A.C., anche se l’organizzazione definitiva arrivò con il dominio musulmano che stabilì norme di costruzione rispettate in ogni città del mondo islamico.

Souk di Marrakech

I souk solitamente nascono nelle vicinanze della moschea principale insieme alla quale costituiscono il cuore sociale della medina: in genere si tratta di aree coperte o semi-coperte suddivise in zone specializzate nella vendita di specifiche tipologie di merce. Si può quindi trovare il souk del pellame, quello dei tessuti, dell’oro, delle scarpe..

Nello specifico, il souk di Marrakech si compone di 18 souk che esistono da ben 8 secoli e originariamente erano organizzati per settori commerciali: pelle (Souk el Kebir), cuoio (Souk Cherratine), ciabatte (Souk des Babouches o Souk Smata), tappeti (Souk des Tapis o Souk Joutia-Zrabi), rame e ottone (Souk Seffarine), gioielli (Souk des Bijoutiers o Souk Dhabia), spezie (Souk Attarine), strumenti musicali (Souk Kimakhine), lana (Souk Laghzal), vimini, olive e canditi (Souk Ablouh), pasticcerie (Souk Semmarine), abbigliamento (Souk Kassabine), dei tintori (Souk des Teinturiers o Souk Sebbaghine), dei sellai (Souk Serrajine), dei cestai e tornitori di legno (Souk Chouari), dei falegnami (Souk Nejjarine), dei fabbri (Souk el Haddadine), dei vasai (Souk Fekharine), del mercato delle pulci (Souk el Khemis).

Souk Haddadine

Il Souk Haddadine è il souk dei fabbri e forse è uno dei più iconici di Marrakech: qui, a ritmo dei colpi di martello qui è possibile acquistare splendide lampade e ma anche pregiati servizi da tè.

Ci sono tantissime bancarelle e negozietti con tutti gli stili di lampade marocchine possibili e immaginabili, tant’è che spesso il Souk Haddadine viene chiamato il Souk delle Lanterne.

Place des Epices

Place des Epices, ovvero Piazza delle Spezie, è anche chiamata Rahba Kedima ed è la sede del famoso Café des Epices. Place des Epices è una piazzetta a nord di Place Jemaa el-Fna dove, fino al 1912, si svolgeva il mercato per la vendita di cereali e schiavi provenienti soprattutto dall'Africa subsahariana.

In questa piazza c’è uno dei souk più belli di Marrakech, a parer mio: qui infatti troverai una miriade di bancarelle di artigianato in vimini e paglia che vendono borse, cappelli, tovagliette, cesti.. di tutto!

Rispetto ai soliti souk, questo è molto diverso: aperto e arioso ma animato e colorato come quelli che abbiamo già conosciuto fino ad ora.. imperdibile! E dopo un po’ di shopping potete fermarvi a recuperare le energie sorseggiando una bella tazza di tè sulla splendida terrazza del Café des Epices.

Souk Semmarine

Il Souk Semmarine è l’iconico mercato di Marrakech: il mercato più famoso e forse anche il più grande, quello in cui puoi davvero trovare di tutto: dalle scarpe, ai vestiti, ceramiche e tappeti. E’ sicuramente una delle zone più turistiche, a pochi passi da Piazza Jemaa el-Fnaa ma ciò non la rende meno suggestiva.

Il Souk Semmarine si trasforma poi in altri due souk: il Souk Nejjarine e il Souk di El-Kebir anche se in realtà praticamente tutti i singoli souk più piccoli si diramano da questa arteria principale formata da questi tre.

Ciò per cui questo souk è famoso sono le tipiche scarpe marocchine: troverai tantissime babouches ma fa attenzione che alcune di esse potrebbero essere non prodotte qui, ma da altri paesi. Un’altra cosa per cui è famoso questo Souk sono i prodotti di marche extra-lusso contraffatti: da scarpe da ginnastica, borse griffate, maglie e vestiti di marchi famosissimi a prezzi molto abbordabili. Ti sconsiglio di acquistarli in quanto al rientro in Italia spesso la Guardia di Finanza effettua dei controlli per intercettare proprio questo tipo di articoli.

Souk de Teintures o Souk Sabbaghine

Il souk dei tintori è uno degli angoli più caratteristici di tutta Marrakech grazie alla lana appese alle bancarelle. La particolarità di questo souk sta nei colori accesi con cui sono tinte le lane: dal rosso, all’ocra, al blu.. e gli uomini che la lavorano faticosamente davanti a grossi paioli regalano immagini uniche e indimenticabili. Questo è in assoluto uno dei souk più belli e scenici di Marrakech!


Hammam a Marrakech

Eccoci giunti a una delle mie parti preferite di questi due giorni a Marrakech: il momento in cui finalmente ho provato il tanto decantato Hammam.

Quando si parla di Marocco infatti si sente spesso parlare di hammam, ma cos’è realmente un hammam marocchino?

L’hammam altro non è che un bagno turco ma bada bene, non si tratta solo di un luogo dove rilassarsi e lavarsi per gli arabi, ma di un vero e proprio rituale religioso che nasce dall’usanza di purificarsi prima della preghiera all’interno delle moschee - il rito dell’abluzione.

L’hammam è quindi considerato un vero e proprio rito di purificazione quotidiano a cui si sottopongono sia uomini che donne.

Nello specifico infatti il rituale tradizionale consiste in un “savonage/gommage” ossia un trattamento che prevede di lavarsi a terra con secchi d’acqua e di spalmarsi su tutto il corpo un particolare tipo di sapone nero marocchino (sapone Beldi) massaggiandosi con un guanto ruvido chiamato kessa. Questo trattamento ha molteplici benefici: la temperatura e l’alto tasso di umidità dell’hammam favoriscono la sudorazione e l’espulsione delle tossine dal corpo favorendo l’idratazione delle vie respiratorie. Inoltre lo scrub sulla pelle favorisce il ricambio cellulare e rende la pelle morbida, liscia e rigenerata.

Bellissimo e molto invitante vero? Stai già sognando di sottoporti a questo trattamento dopo giorni di fatica esplorando il Marocco vero? Bene, prima di infilarti nel primo Hammam che incontri è fondamentale che tu sappia che esistono due tipologie di hammam: gli hammam pubblici e gli hammam spa privati.

Si tratta di due esperienze completamente diverse: ho sentito dire che gli hammam spa privati non fanno vivere la vera esperienza dei bagni marocchini che frequentano i locali ma allo stesso tempo i pochi che si sono azzardati a provare quelli pubblici mi hanno descritto scene crude e davvero intense che non avrebbero mai più voluto ripetere in vita loro. Ma vediamo di capirci qualcosa in più:

  • Hammam pubblici a Marrakech

Sono quelli frequentati dai locali e sono spesso luoghi bui in cui uomini e donne sono rigidamente separati. Il prezzo d’ingresso è di pochi dirham (solitamente 30 MAD) e il rito dell’hammam viene svolto in grandi stanze piene di donne/uomini ovviamente non così abituati a vedere fra loro una donna/uomo occidentale nuda.

Inoltre, le condizioni igieniche degli hammam pubblici non sono sempre ai livelli di ciò che ci si aspetterebbe un occidentale.

Diciamo che ciò che ne risulta dai racconti di amici che hanno provato l’esperienza è sempre un comune denominatore di sporco, disagio e nulla di rilassante.

  • Hammam spa privati a Marrakech

Gli hammam spa invece sono una recente aggiunta al panorama di Marrakech e sono stati pensati per i turisti.

Solitamente si trovano all’interno di resort, riad o apposite strutture di lusso pertanto il loro costo è notevolmente superiore e come puoi immaginare l’esperienza offerta è notevolmente diversa da quella che si vive in mezzo ai locali in un hammam pubblico.

Se sei così audace da voler provare un Hammam pubblico, dalle mie ricerche prima della partenza, ti consiglierei l’Hammam Moussine in Rue Sidi el Yamani. Si tratta di uno degli Hammam più antichi hammam della città (costruito nel 1562!) ed è ancora riscaldato dal fuoco di legna. Il costo è di 150 MAD a testa per un hammam tradizionale con gommage al sapone nero. L’Hammam Moussine è consigliato sulla guida Marocco di Lonely Planet ed è un hammam storico frequentato anche da turisti per cui un buon compromesso: non una moderna spa con tutti i comfort occidentali ma nemmeno il bagno pubblico di quartiere.

Hammam de la Rose

Io sinceramente non ho voluto rischiare e dato che mi ero tenuta quest’esperienza per l’ultimo pomeriggio di viaggio, ho voluto andare sul sicuro. Cercavo un posto dove potermi rilassare e coccolare dopo 8 giorni di viaggio on the road e la mia scelta è ricaduta sull’Hammam de la Rose.

Avevo grandi aspettative e credimi che sono state tutte ampliamente superare: puoi chiederlo a Enri.. sono rientrata nel nostro riad dicendo che mi sentivo rinata e che venivo da 3 ore in paradiso.

Si tratta di un centro di bellezza e spa non situato all’interno di un riad o di un albergo e si trova a pochi passi dal Riad Amra, dove alloggiavamo, praticamente di fronte al Palazzo Dar El Bacha.

L’Hammam e i vari trattamenti si possono fare in autonomia o in coppia / con le amiche.. io sono andata da sola perchè a Enri non interessava questo tipo di esperienza e per me ho scelto il Ritual de la Rose.

Qualsiasi Hammam tu scelga di provare, è sempre bene prenotare in anticipo in modo da non avere sorprese e non riuscire a provare l’esperienza.

Io avevo prenotato un paio di settimane prima della partenza sul sito web Hammam de la Rose e scegliendo fra i vari trattamenti disponibili: ci sono diversi rituali di hammam, massaggi e trattamenti estetici oppure pacchetti cumulativi. Quello che ho scelto io - il Ritual de la Rose o Cerimoniale delle Rose - è un pacchetto che comprende 45 min di hammam completo con una maschera alla rosa e 50 min di massaggio rilassante a un prezzo di 700 MAD (circa 65€).

Al mio arrivo mi è stata consegnata la chiave di un armadietto, contenente un accappatoio, ciabattine e uno slip e, dopo essermi cambiata, sono stata fatta accomodare nella sala dell’hammam. Qui una signora gentilissima si è occupata del mio hammam insaponandomi con un sapone all’eucalipto e facendomi lo scrub con il kessa, il guanto ruvido. Dopo di che mi ha fatto doccia, shampoo e balsamo con dei prodotti al caramello e a seguire una maschera alla rosa su corpo e viso. Una volta risciacquato tutto mi ha rilavata con un docciaschiuma al tè verde e poi cosparso tutto il corpo di olio di rosa.

Terminato l’hammam mi hanno fatta accomodare in una saletta relax dove mi hanno offerto tè alla menta, biscotti e acqua e mi hanno regalato il guanto kessa come omaggio.

A questo punto sono stata condotta nella sala massaggi dove mi hanno fatto uno splendido massaggio rilassante che ha alleviato tutte le fatiche degli ultimi giorni.

Io ho adorato tutto, dal primo all’ultimo minuto: c’è tantissima attenzione al cliente e cura per i dettagli.. in più, nonostante temevo fosse un’esperienza molto imbarazzante che mi mettesse a disagio, il fatto di essere lavata da un’altra persona non è stato così traumatico come mi aspettavo. La signora che si è occupata di me è stata molto delicata e rispettosa.

Insomma.. non posso che consigliarvi l’Hammam de la Rose se volete provate un Hammam a Marrakech: il rapporto qualità prezzo è ottimo se pensate al costo di un solo massaggio qui in Italia, e i trattamenti sono davvero di alto livello.

Lo stra consiglio sia come esperienza in solitaria, che in coppia o con le amiche: questa è una di quelle cose che sicuramente farò nuovamente insieme alle mie amiche nella mio prossimo Girls Trip a Marrakech!


Madrasa di Ben Youssef, Marrakech
Madrasa di Ben Youssef

Dove mangiare a Marrakech

Marrakech offre l’imbarazzo della scelta per quel che riguarda opportunità culinarie: dallo street food in Piazza Jemaa el-Fna agli splendidi ristorantini nascosti nei riad o sulle scenografiche terrazze come il NOMAD, dove abbiamo festeggiato questo viaggio con la nostra ultima cena in Marocco.

In questo post non mi dilungherò troppo parlandovi della splendida atmosfera familiare e il menù interamente vegetariano de La Famille, o la location pazzesca di Le Jardin. Anche i dolcetti di Cornes de Gazzelle - Chez Brahim, una pasticceria pazzesca nel cuore della medina di Marrakech, dovranno aspettare, perchè di tutto questo parliamo in un post dedicato alla scoperta di tutti i piatti tipici da assaggiare assolutamente in un viaggio in Marocco LEGGI ANCHE:La cucina marocchina: cosa mangiare in Marocco, usi, costumi e consigli utili

Quindi non mi dilungo ulteriormente e mi limito solo a elencarti i posti che noi abbiamo provato e che secondo me sono imperdibili in un weekend a Marrakech:

Scoprili nel dettaglio uno a uno nel post dedicato a tutti. imigliori posti dove mangiare in Marocco, nella sezione dedicata a Marrakech LEGGI ANCHE: Dove mangiare in Marocco da nord a sud: cafè, ristoranti, rooftop bar e street food


Guida di Viaggio : Marrakech

Come ormai saprai, da anni ormai non parto per una destinazione senza la mia fidata Lonely Planet nello zaino. Per il tuo viaggio a Marrakech è assolutamente indispensabile la Lonely Planet Pocket Marrakech: una versione più piccola, fra l'altro appena uscita (25 Gennaio 2024) - quindi aggiornatissima - leggera e maneggevole rispetto alle classiche Lonely Planet, con tutto ciò che ti serve per esplorare al meglio questa affascinante città.


Eccoci giunti al termine di questi due giorni di esplorazione a Marrakech, l'ultima tappa del nostro viaggio on the road in Marocco.

Non perderti tutti gli approfondimenti sulle precedenti tappe del nostro viaggio:

Per una panoramica dell'intero itinerario LEGGI ANCHE: Marocco on the road: itinerario completo di almeno 8 giorni

Ripercorri il nostro itinerario in Marocco anche esplorando ogni città dal punto di vista culinario attraverso i migliori ristoranti, cafè e terrazze e LEGGI ANCHE: Dove mangiare in Marocco da nord a sud: cafè, ristoranti, rooftop bar e street food

Se vuoi sapere invece cosa mangiare in Marocco e quali prelibatezze non puoi assolutamente perderti LEGGI ANCHE: La cucina marocchina: cosa mangiare in Marocco, usi, costumi e consigli utili

Se stai pianificando il tuo viaggio in Marocco mi raccomando non perdere invece l’articolo con tutti i consigli e i trucchi per organizzare un perfetto on the road in questo splendido paese.. troverai informazioni riguardo ai voli, gli alloggi, al noleggio dell'auto, ai parcheggi, il carburante e tanti altri consigli utili per cui LEGGI ANCHE: Come organizzare un viaggio on the road in Marocco in poche semplici mosse


 

Vuoi partire per il Marocco ma non sai da che parte iniziare? Allora lascia che ti presenti la mia mappa digitale del paese che include: Casablanca, Rabat, Meknes, Chefchaouen, Fès, il Merzouga, la Via delle Mille Kasbah e Marrakech. 

Grazie a questa mappa potrai avere una base su cui costruire il tuo intero viaggio on the road in Marocco.

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Fammi sapere, e intanto..


Buon viaggio!

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