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  • Immagine del redattoreVanessa Valenti

Le Highlands Scozzesi in auto: fra castelli, paesaggi mozzafiato e loch misteriosi

Nel 2023 le Highlands scozzesi sono state nominate una delle migliori destinazioni di viaggio da National Geographic: selvagge, romantiche e remote, le Highlands sono il vero cuore e simbolo della Scozia. 

Highlands, Scozia
Highlands

Le Highlands scozzesi (in scozzese “the Hielands”, gli Altipiani) sono una regione montuosa della Scozia, indubbiamente tra le più belle e affascinanti regioni in Europa, una delle poche ancora impervie e immutate nel tempo. 

Paesaggi da cartolina, terre di eroi leggendari e di battaglie che hanno segnato la storia della Gran Bretagna, paesaggi grandiosi, montagne imponenti, loch (laghi) avvolti nel mistero, vallate solitarie e territori selvaggi che ci hanno lasciato senza fiato e rubato il cuore.

Una delle caratteristiche che più ho amato delle Highlands scozzesi è che la natura regna sovrana, quasi incontaminata dal passaggio dell’uomo: i villaggi abitati sono pochissimi e un on the road in queste terre ti consentirà di guidare per ore nella natura, circondato solo da brughiere, laghi e foreste, senza incontrare nessuno se non qualche Highlander, le mucche scozzesi.

Le Highlands scozzesi ospitano le vette più elevate della Gran Bretagna, come il Ben Nevis, ma anche le spettacolari ’glen’ (vallate lunghe e strette) e laghi leggendari, come il celebre Loch Ness. 

Highlands, Scozia
Highlands

Inverness è la capitale delle Highlands, e da qui è iniziato il nostro viaggio nelle Highlands centrali, verso ovest. Abbiamo esplorato Loch Ness, il famoso lago del mostro marino, alla ricerca di Nessie, abbiamo attraversato la brughiera fino all’incredibile Castello di Eilean Donan per poi trascorrere due giorni sull’Isola di Skye.  Ritornati poi sulla ‘terra ferma’ (passami il termine), ci siamo goduti un po’ di sole sulle splendide spiagge bianche di Morar, per poi ripartire verso sud in direzione di Fort Williams, facendo tappa al Glenfinnan Viaduct. La nostra giornata è terminata guidando per Glencoe e Rannoch Moor e fermandoci per la notte a Loch Lomond.

Il nostro ultimo giorno nelle Highlands ed in Scozia è stato trascorso a Stirling, che per correttezza si trova al confine fra le Highlands e le Lowlands: una volta si riteneva infatti che chi dominava Stirling, domninava la Scozia.

Le Highlands centrali sono decisamente il focus di questo nostro on the road in scozia: è la parte a cui abbiamo dedicato più giorni (5 su 7) e in cui tornerei di nuovo. Mi sono letteralmente innamorata di quei paesaggi, dei castelli e delle incredibile camminata che abbiamo fatto: è davvero difficile spiegare come questa Scozia possa avermi rubato il cuore, finendo al primo posto dei miei viaggi preferiti - e ti garantisco che di posti belli ne ho visti tanti. 

Quando parliamo di Highlands intendiamo quelle centrali, che includono anche l’Isola di Skye, e quelle al nord: noi abbiamo visitato solo le centrali, in quanto per raggiungere la parte a nord ci sarebbero voluti molti più giorni. Si tratta di una regione davvero impervia e poco battuta, che richiede un’attenta programmazione e almeno 2 settimane totali di viaggio. 

Ma ora iniziamo a scoprire nel dettaglio questo incredibile angolo di Scozia!


Highlands, Scozia
Highlands

Itinerario nelle Highlands Scozzesi - Centrali e Occidentali

Qui di seguito tutte le tappe del nostro viaggio attraverso le Highlands Scozzesi (centrali e occidentali):

Per riprendere da dove ci eravamo lasciati, abbiamo raggiunto Inverness a fine giornata, dopo aver attraversato l’Aberdeenshire e la Scozia nord-orientale nel nostro secondo giorno di viaggio. 

Il nostro viaggio nelle Highlands centrali inizia quindi al termine del secondo giorno on the road quando, prima di raggiungere Inverness - dove abbiamo dormito la notte - abbiamo visitato il campo di battaglia di Culloden.

A Inverness abbiamo trascorso la notte e poi l’abbiamo esplorata in un paio d’ore la mattina seguente, prima di partire alla volta di Loch Ness. Qui abbiamo fatto il nostro primo trekking Scozzese, scoprendo le rive del lago alla ricerca di Nessie, e raggiungendo le incredibili Cascate di Foyer. 

Poco dopo pranzo siamo partiti verso ovest, in direzione di Skye, attraversando paesaggi mozzafiato tra brughiere e colline brulle abitate solo da pecore temerarie, e sulla strada abbiamo fatto tappa in un dei castelli più incredibili del paese: Eilean Donan. Dopo di chè abbiamo raggiunto Skye, più precisamente Portree, circa per l’ora di cena. 

Isola di Skye, Highlands
Isola di Skye, Highlands

A Skye abbiamo trascorso due notti e due giorni pieni, che sono il minimo indispensabile per cogliere la bellezza di questo luogo: volendo e avendo tempo, puoi tranquillamente aggiungere almeno un giorno in più.

Nonostante l’Isola di Skye faccia parte delle Highlands scozzesi, all’interno dell’arcipelago delle Ebridi interne, ho deciso di raccontarle in un articolo a parte: c’è davvero tantissimo da dire e preferisco approfondire come meritano.. per cui le vedremo nel prossimo articolo. 

Nel nostro ultimo giorno nelle Highlands abbiamo percorso quella che viene chiamata Road to the Isles (strada A830) che collega Mallaig a Fort William, facendo varie tappe: la mattinata è trascorsa all’insegna di due luoghi a me carissimi, in quanto amante di Harry Potter: Loch Eilt, dove nei film giace la tomba di Albus Silente, e il Glenfinnan Viaduct.

Per pranzo siamo giunti a Fort William, un paesino molto carino, che funge da base per gli escursionisti che scalano il Ben Nevis; noi ci siamo limitati ad ammirarne la figura, e abbiamo optato invece per raggiungere le Cascate di Steall e ripartire verso sud per la Valle di Glencoe e Rannoch Moor. 

Il nostro tour delle Highlands centrali è terminato a Loch Lomond, dove abbiamo trascorso la nostra ultima notte in Scozia, in quanto Stirling, dove abbiamo trascorso il nostro ultimo giorno di questo viaggio on the road, si trova al confine fra le Highlands e le Lowlands scozzesi, tanto da essere spesso definita la "Porta delle Highlands". 

Per comodità, ti riassumo qui i luoghi dove abbiamo alloggiato: 

  • Inverness - 1 notte

  • Isola di Skye -  2 notti

  • Morar - 1 notte

  • Loch Lomond - 1 notte


Per tutti gli alloggi che abbiamo scelto durante il nostro on the road, ti rimando all’articolo dedicato alla guida che ho scritto per aiutarti nell’organizzazione di un viaggio in auto in Scozia. Qui troverai anche tutte le informazioni sul noleggio dell’auto, sulla guida e tanti altri consigli che ti possono tornare utili.



Ricapitoliamo quindi l’itinerario che abbiamo previsto per terza parte del nostro on the road in Scozia:

giorno ② : 

giorno ③ :

giorno ④ :

giorno ⑤:

giorno ⑥:

  • Loch Eilt (Tomba di Silente) e Glenfinnan Viaduct 

  • Fort William e le Cascate di Steall

  • Glencoe e Rannoch Moor

giorno ⑦:

  • Stirling

  • rientro in aeroporto a Edimburgo

In questo articolo esploreremo nel dettaglio ciascuna delle tappe di questa terza parte del nostro viaggio in auto in Scozia, ma se vuoi saperne di più su come pianificare il resto del tuo itinerario di viaggio on the road e sulle altre tappe, allora LEGGI ANCHE: Scozia on the road: itinerario completo dalla Cosa del Fife, le Highlands e l’Isola di Skye


Come raggiungere le Highlands

Come raggiungere le Highlands scozzesi
Le Highlands in auto

Il modo migliore per raggiungere ed esplorare le Highlands è sicuramente in autonomia guidando un auto a noleggio; così facendo avrai tutto il tempo e la libertà di costruire l'itinerario a tuo piacimento scegliendo cosa inserire o meno. 

Puoi noleggiare l’auto a Edimburgo, come abbiamo fatto noi, ma volendo anche da Inverness, che è a sua volta servita da un aeroporto, anche se piccolo: è collegato con tre dei sei aeroporti londinesi Gatwick, Heathrow e Luton) e ovviamente con Glasgow ed Edimburgo.

In alternativa puoi anche pensare di raggiungere Inverness in treno: i treni della Scotrail la collegano ad Edimburgo, Aberdeen, Glasgow, Wick ed Elgin, e dunque è facilissima da raggiungere ovunque tu ti trovi. 


Le Highlands centrali ed occidentali: cosa vedere

Culloden Battlefield

Campo di battaglia di Culloden, Highlands, Scozia
Campo di battaglia di Culloden

Situato appena fuori dalla città di Inverness, il campo di battaglia di Culloden è una tappa imperdibile di qualsiasi viaggio nelle Highlands: noi ci siamo arrivati venendo dal Ballindalloch Castle, sulla strada per Inverness.

Nel 1746 infatti, in questo luogo a sole 3 miglia da Inverness, ebbe luogo la famosa battaglia di Culloden che pose fine alle Rivolte Giacobite con la definitiva sconfitta degli scozzesi sostenitori degli Stuart e la successiva fuga del pretendente al trono Bonnie Prince Charlie. La battaglia fu il culmine di una serie di rivolte interne che dal 1688 si protraevano per la successione al trono inglese. In quest’ultima guerra, la fazione giacobita, che appoggiava Bonnie Prince Charlie (Carlo Edoardo Stuart), era composta principalmente da Highlanders mentre, nella fazione opposta c’erano gli Hannover, supportati da inglesi, irlandesi e francesi. 

Lo scontro fu breve e sanguinoso e i giacobiti vennero annientati, così il principe Carlo Edoardo fuggì prima sull’isola di Skye e poi in Francia e non avanzò più alcuna pretesa di successione, mentre gli Hannover del Regno Unito punirono duramente gli abitanti delle Highlands imponendo loro di rinunciare alla cultura gaelica e attaccando il sistema dei clan.

Culloden Moor, Outlander, Clan Fraiser
Pietra commemorativa del Clan Fraiser

Gran parte delle prime tre stagioni, sia della serie di libri e che della serie TV Outlander, ruotano intorno alla Battaglia di Culloden e la sconfitta dei giacobiti nel 1746 .

Oggi il campo di battaglia di Culloden è tutelato dal National Trust for Scotland ed ospita un centro visitatori che, grazie a una serie di schermi, il visitatore può assistere con i suoi occhi alla guerra come se la vivesse in prima persona.

La visita al Culloden Battlefield, situato nel Culloden Moor, è gratuita e non regolamentato da orari, mentre l’accesso al centro visitatori è a pagamento:

Orari d’apertura: 

  • dal 3 Gennaio al 28 Marzo 9.00 – 16:00; 

  • dal 29 Marzo al 5 Maggio  e dal 30 Settembre al 3 Novembre 9:00 – 17:00; 

  • dal 6 Maggio al 28 Settembre 9:00 – 18:00 

Prezzi: 

  • visitor center + visita guidata al campo di battaglia 16£ adulti, bambini 11,5£

  • visitor center 12£ adulti, bambini 7,5£

L’ideale è visitare Culloden Moor nel tardo pomeriggio, quando c’è poca gente: sinceramente noi abbiamo saltato il Visitor Center, preferendo esplorare il campo di battaglia alla ricerca delle lapide commemorative dei clan che abbiamo conosciuto grazie a Outlander, come i Fraser.

Una volta entrati nel vivo del campo di battaglia seguendo il sentiero, potrai subito notare le posizioni dei due eserciti in quanto contrassegnati con bandiere rosse e blu.

Battaglia di Culloden, Culloden Moor, Highlands, Scozia
Battaglia di Culloden

Negli ultimi due secoli, gli agricoltori locali hanno prosciugato la vecchia palude per sfruttare meglio la terra come terreno coltivabile che quindi oggigiorno risulta molto più secco e meno fangoso di quanto non lo fosse al momento della battaglia. 

Oltre al Culloden Visitor Centre, l’unico edificio che si trova ancora a Culloden Moor è l’ “Old Leanach Cottage“, risalente all’inizio del XVIII secolo e ultimo testimone della battaglia di Culloden, quando fungeva da ospedale da campo. Fu restaurato a fine ‘800 da Duncan Forbes, lo stesso che eresse il Memorial Cairn, una torre commemorativa nel campo di Culloden in memoria dei soldati uccisi, posta esattamente a metà strada tra la linea del fronte dei giacobiti e le truppe governative.

Fu sempre lui a porre le pietre commemorative dei vari Clan sul sito di Culloden Moor, a segnale delle fosse comuni in cui i giacobiti furono sepolti dopo la battaglia. 


Inverness

Inverness (in gaelico scozzese: Inbhir Nis) è considerata il capoluogo delle Highlands: situata sulla foce del fiume Ness nel Moray Firth - il fiordo più esteso della Scozia, che si apre nel Mare del Nord - è il collegamento fra Highlands e la Scozia nord-orientale

Inverness è una città vivace e molto attiva dal punto di vista culturale e sociale: è sede centrale dell’Università delle Highlands e Islands, e uno dei settori chiave della città è proprio la ricerca in campo medico. Un altro settore molto importante e più tradizionale è quello della distillazione del whisky, e che puoi assaggiare nei tanti pub della città, dove quasi tutte le sere puoi assistere a performance di musica e danze tipiche delle Highlands. 

L’altro motore trainante della città è il suo incredibile patrimonio naturalistico: dal 2004 Inverness è la sede centrale dello Scottish Natural Heritage, responsabile del mantenimento e controllo della flora e della fauna dell’intero paese. 

Il famoso Loch Ness - attenzione a non dire Lago di Loch Ness, perchè Loch è già la parola gaelica che significa lago - si trova a soli 15 km dalla città che è quindi meta  ogni anno di migliaia di visitatori sulle tracce del misterioso mostro Nessie.

Inverness è senza dubbio una tappa obbligata per qualsiasi tour della Scozia che si rispetti, indipendentemente da Loch Ness: la città è splendida e vale davvero la pena dedicarle un po’ di tempo. Venendo dalla Scozia nord-orientale, non farti scappare una breve sosta al Culloden Battlefield, un luogo storico di particolare importanza per il paese e che sicuramente già conoscerai se sei un fan di Outlander.

Noi siamo giunti a Inverness poco prima di cena, dopo aver visitato il Culloden Battlefield: abbiamo sistemato le valigie, ci siamo dati una sistemata, e siamo usciti in centro per fare due passi e cenare.

Per sapere dove abbiamo alloggiato a Inverness LEGGI ANCHE: Come organizzare un viaggio on the road in Scozia

La visita della città l’abbiamo lasciata per il giorno seguente: dopo una bella colazione abbiamo dedicato un paio di ore a una bella passeggiata in città e devo dire che sono bastate per farcela piacere più di Dundee e di Aberdeen!

Ma scopriamo nel dettaglio cosa vedere a Inverness: 

Abertarff House

Abertarff House, Inverness
Abertarff House

Nascosta in Church Street, si tratta della casa residenziale più antica di Inverness, risalendo all 1593. La casa è un classico esempio di architettura scozzese del XVI e dell'inizio del XVII secolo, con frontoni a gradini.Per un breve periodo appartenne alla clan Fraser (il clan di Jamie, il protagonista di Outlander), i cui membri combatterono dalla parte giacobita nella battaglia di Culloden. Nel 1963 l’edificio fu donato al National Trust for Scotland nel 1963 e venne restaurato per ospitare attualmente una mostra gratuita che racconta la storia della casa e com'era la vita nel 1600, oltre a qualche accenno altri luoghi nelle Highlands, tra cui il campo di battaglia di Culloden, il cottage di Hugh Miller e il castello di Brodie,Orari di apertura: dal 29 Marzo al 31 Ottobre, da Martedì a Sabato dalle 10.00 alle 16.00.

The Victorian Market

Victorian Market, Inverness
Victorian Market

Il Victorian Market è una delle tappe obbligata durante una visita a Inverness: la posizione è molto centrale, praticamente davanti alla stazione dei treni. 

Si tratta di uno splendido mercato coperto situato all’interno di un edificio storico risalente al XIX secolo, con dettagli e ornamenti in ferro battuto e un bellissimo tetto a cupola in legno. 

Al suo interno ci sono più di 30 negozi dove troverai tantissimi prodotti di artigianato locale, perfetti per comprare un regalo o un souvenir, ma anche bar, ristoranti e caffetterie. Qui io ho comprato dei kilt stupendi da regalare una volta in Italia, ma ci sono tantissimi prodotti tra cui scegliere, dalle sciarpe tartan in morbido cashmere, baschi scozzesi, ma anche whisky e splendidi addobbi natalizi di cui ovviamente non potevo fare a meno! 

ll Victorian Market si divide in tre spazi distinti: il Market Hall, il Market Arcade e il Queensgate Arcade. 

Orari d’apertura: 

  • da Domenica a Mercoledì 8:00 - 18:00;

  • da Giovedì a Sabato 8:00 - 20:00. 

Falcon Square

Falcon Square è una piazza nel centro di Inverness che deve il suo nome da John Falconer, il fondatore della Falcon Foundry nel 1858, una fonderia che ora ospita negozi e ristoranti. 

Al centro di Falcon Square c'è un pilastro di arenaria sormontato da un unicorno di bronzo e da un falco svettante. 

Town House

Town House, Inverness
i Lupi della Town House di Inverness

Lungo High Street si trova la sede comunale di Inverness, situata all’interno di un bellissimo edificio che ricorda un castello, costruito in stile gotico nel 1882. 

La parte più affascinante dell’edificio secondo me è quella costituita dai due lupi sulla porta dell’ingresso: i lupi una volta vagavano per le Highlands e molti posti portano ancora il loro nome gaelico “madadh-allaidh”.

Sono stati posti all’ingresso della Town House per salutare i visitatori e ricordargli i paesaggi selvaggi per i quali le Highlands sono famose.

Market Brae Steps

Sempre lungo High street si trova Market Brae Steps, l'iconica scalinata molto caratteristica che costituisce uno dei punti più fotografabili di Inverness.

Leakey's Bookshop

Leakey's Bookshop, Inverness

La Leakey's Bookshop è stata la mia tappa preferita di questa breve esplorazione di Inverness: si tratta di una libreria a conduzione familiare risalente al 1979, considerata una delle più belle in Scozia.

È famosa in tutta la Scozia per la collezione di libri antichi e di seconda mano, mappe e stampe vintage: si trova in pieno centro, all’interno di una chiesa gaelica del XVII secolo ristrutturata.

Anche se non hai intenzione di comprare nulla, non puoi non entrare a dare un’occhiata ed ammirare questa splendida libreria dall’alto, vedrai che non te ne pentirai!

Castello di Inverness

Una delle attrazioni maggiori a Inverness è l’imponente castello, Caisteal Inbhir Nis in gaelico scozzese, che dall’alto di una collina domina tutta la città. L’edificio attuale fu costruito nel 1847 sulle rovine di un castello più antico che venne distrutto durante le Rivolte Giacobite del 1745-1946, anche quello uno solo dei tanti castelli che si sono succeduti in quel luogo a partire dal 1057.

L’attuale castello è stato costruito per ospitare la County Hall dell Inverness shire, la Corte Suprema e gli uffici del comune. 

Il castello, costruito in arenaria rossa, in realtà è formato da due edifici di arenaria: il secondo, il North Block, ha la funzione di Tribunale distrettuale, anche se fu costruito nel 1848 per essere adibito a Carcere di Inverness. Davanti al castello si erge la statua di Flora Macdonald, una scozzese che aiutò Charles Edward Stuart (Prince Bonnie Charlie) a eludere le truppe governative dopo la battaglia di Culloden.

Purtroppo quando ci siamo stati noi era chiuso per ristrutturazione e lo sarà fino al 2025: puoi monitorare i progressi e capire quando verrà esattamente riaperto sul sito ufficiale Inverness Castle.

Cattedrale di St. Andrews e Ness Bank Church

Sulla riva del fiume Ness si trova la Cattedrale di St. Andrews - lo so, in ogni città c’è una Cattedrale di St. Andrews e inizia ad essere difficile non confonderle - il primo edificio religioso costruito in Gran Bretagna dopo la Riforma. 

La cattedrale di Inverness fu costruita tra il 1866 e il 1869, molto diversa da come appariva nel progetto originale, molto probabilmente per mancanza di fondi: infatti, pur essendo in stile gotico risulta piuttosto tozza. 

Esattamente sul lato opposto del fiume, si trova Ness Bank Church, una splendida chiesa al cui ingresso si trova una statua delle Tre Grazie, le Tre Virtù Cristiane: fede, speranza e carità.

Ness Islands

Un po’ più a sud rispetto al centro, sul fiume Ness, si trovano le Ness Islands, un insieme di isolette naturali collegate alle sponde del fiume da piccoli ponti vittoriani.

Si può camminare da un'estremità all'altra delle isole entrando da un lato del fiume ed uscendo dall'altro serpeggiando lungo i sentieri tra imponenti alti pini e alberi maturi. E’ il luogo perfetto dove prendere fiato dal caos della città e godere della natura a pochi passi dal centro. 

Hootananny 

 Hootananny, Inverness

Il pub Hootananny è una vera e propria istituzione a Inverness: non puoi visitare la città senza cenare qui e assistere a musica dal vivo scozzese.

Il pub è stato premiato come miglior locale di musica dal vivo della Scozia 2019 dagli Scottish Bar and Pub Awards e miglior pub dell'anno di Inverness, per 8 anni consecutivi.

Noi non potevamo lasciarcelo scappare per cui avevo preventivamente, e direi anche fortunatamente, prenotato un tavolo per cena! Il Sabato non prendono prenotazioni, ma tutti gli altri giorni ti consiglio vivamente di prenotare sul sito, altrimenti è impossibile trovare posto!

Il pub è aperto per cena ma è anche frequentatissimo da chi vuole semplicemente gustarsi una birra ascoltando ottima musica!

Noi abbiamo ordinato una cullen skink pie con patate arrosto e verdure, un mac and cheese con insalata e patatine per me, 3 birre e un home made sticky toffee pudding, spendendo 67£ in totale (78€). Il conto è un po’ salato, anche se in realtà piuttosto in linea con i prezzi del Regno Unito, ma ne è totalmente valsa la pena: porzioni grandi e cibo delizioso, con un menù decisamente tipico, per non parlare dell’ottima musica che abbiamo ascoltato! Decisamente consigliato!

Artysan  

Artysan è una piccola caffetteria situata proprio davanti ad un ampio parcheggio a pagamento - comodissimo per lasciare l’auto durante l’esplorazione della città, ma mi raccomando pagate il pedaggio altrimenti vi arriverà una bella multa a casa, dopo mesi, dato che hanno le telecamere - dove abbiamo fatto una deliziosa colazione.

Abbiamo ordinato un tè English Breakfast, un americo, una full Scottish breakfast, uno scottish porridge e un fruit scones: inutile dire che più che una colazione è stato un brunch abbondante, che ci ha permesso di saltare il pranzo. Abbiamo speso 23£ a testa (27€), decisamente consigliato!

Loch Ness

Loch Ness, Scozia
Loch Ness

Impossibile non aver mai sentito parlare di Loch Ness o Lago Ness (in gaelico, Loch Nis), il celebre lago d’acqua dolce delle Highlands scozzese diventato famoso per la leggenda di Nessie, il mostro che si narra abiti le sue acque. 

Sulle rive di Loch Ness si trovano le rovine del Castello di Urquhart, testimonianza dello spargimento di sangue dei clan scozzesi durante le varie battaglie del passato. Dalla Grant Tower, ricostruita nel XVI secolo, si può godere di una bella vista della zona e delle acque torbide del lago: dicono sia uno dei migliori posti da dove osservare il lago per vedere se Nessie fa capolino! 

Noi abbiamo preferito evitare questa zona molto turistica del lago e passare dall’altra sponda - il lago infatti è molto lungo e stretto - e dedicarci a un bel trekking che includesse sia le Cascate di Foyer che Loch Ness.

Abbiamo lasciato l’auto presso il parcheggio delle Cascate di Foyer - davanti al pagando 2£ per 4 ore e ci siamo incamminati verso il lago: il percorso che abbiamo scelto noi è un anello di 7 km, piuttosto facile e molto suggestivo. 

Di per sé, il Lago non è nulla di incredibile personalmente: penso che la Leggenda di Nessie sia solo un escamotage per attirare più gente nella zona. Un salto bisogna farcelo per forza, si tratta di un luogo da non perdere ma a cui sinceramente sono grata non aver riservato troppo tempo. Consiglio di abbinare Loch Ness a un trekking o magari alla visita del Castello di Urquhart e poi ripartire; diffidate dei tour che vi propongono crociere sul Lago o giornate intere a Loch Ness, per me le Highlands offrono tanto altro da vedere!

Per quel che riguarda il nostro trekking, te ne parlo in maniera più approfondita in un post dedicato LEGGI ANCHE: I migliori trekking in Scozia che non puoi perdere


Eilean Donan Castle 

Sulla strada per la magica Isola di Skye, attraversando le brughiere desolate delle Highlands e paesaggi mozzafiato, ci siamo fermati al Castello di Eilean Donan, decisamente il castello più bello che abbiamo visitato in questo viaggio. 

Il castello è situato in una posizione che lo rende ancora più magico: sorge infatti su un‘isola in cui convergono tre laghi (in realtà è una lingua del mare, o Lochalsh): Loch Long a nord, Loch Alsh a ovest e Loch Duich a sud-est.

L’unico modo per accedere al castello è attraverso uno stretto ponte che rendeva la difesa del castello molto semplice. 

L’Eilean Donan Castle, circondato da acque paludose e colline colorate, è attualmente di proprietà ed abitato dal clan MacRae motivo per cui si possono visitare solo alcune zone interne piene di armi e mobili dell’epoca; una volta all’ingresso fai caso all’iscrizione in gaelico sopra la porta che recita: “Finché ci sarà un Macrae qui dentro, nessun  Fraser rimarrà fuori”, che fa riferimento al legame di parentela tra i due clan. 

Castello Eilean Donan, Scozia

Ma il vero fiore all’occhiello del Castello è l’esterno che, nonostante la sua ricostruzione, richiama perfettamente un castello d’epoca incastonato perfettamente nel paesaggio. La bellezza del paesaggio circostante ha attirato l’attenzione di alcuni registi che hanno scelto Eilean Donan come location per le loro riprese.

Incamminandosi nel ponte che collega il castello alla terra ferma e al parcheggio è già impossibile non innamorarsi della vista pazzesca che costituisce questa fortificazione in mezzo alle dolci acque della palude. Gira intorno all’edificio e perditi nei suoi giardini per ammirare completamente il paesaggio circostante!

Orari d’apertura:

  • dal 1 Febbraio al 23 Marzo e dal 27 Ottobre al 22 Dicembre dalle 10:00 alle 16:00 (ultimo ingresso alle 15:00)

  • dal 24 Marzo al 25 Maggio e dal 1 al 26 Ottobree dalle 10:00 alle 18:00 (ultimo ingresso alle 17:00)

  • dal 26 Maggio al 30 Giugno e dal 1 al 30 Settembre dalle 9:30 alle 18:00 (ultimo ingresso alle 17:00)

  • dal 1 Luglio al 31 Agosto dalle 9:00 alle 18:00 (ultimo ingresso alle 17:00)

Prezzo: 12£ adulti, 6,5£ bambini >5 anni

Il parcheggio è gratuito per i visitatori, e accanto al castello si trova un centro per i visitatori con un negozio di souvenir ed una caffetteria.

Castello Eilean Donan, Scozia
Castello Eilean Donan

Isola di Skye

Fairy Pools, Isola di Skye
Fairy Pools, Skye

Le Highlands Scozzesi non sono solo brughiere desolate e castelli, ma comprendono anche una serie di isole piene di bellezza e mistero, fra cui l'isola di Skye, la più grande delle Ebridi Interne. Castelli, ponti di pietra, cascate, case colorate, scogliere, laghi e giardini, e molto altro, ti aspettano in questo luogo meraviglioso.

L’Isola di Skye è in assoluto la tappa più incredibile di questo on the road in Scozia: sicuramente prima o poi ci tornerò.. è uno dei luoghi più belli che io abbia visitato in vita mia. 

Skye prende il suo nome dall’antico termine nor­reno ‘sky-a’ che significa ‘isola delle nuvole’, e decisamente non poteva esserci nome più azzeccato: l’isola è infatti spesso avvolta da un manto di nubi scure che le danno un tocco ancora più mistico.

L'isola è collegata alla costa nord-ovest delle Highlands centrali (di cui fa ufficialmente parte) da un ponte, ma è raggiungibile anche in traghetto dalla sua costa sud (traghetto Mallaig - Armadale). 

Come già accennato, su Skye c’è davvero tantissimo da raccontare e, dato che penso meritino spazio e tempo dedicato, ho deciso di parlartene in un articolo separato e specifico. Resta aggiornato e iscriviti alla newsletter per non perderti l’uscita dei prossimi post e saperne di più su Skye!


Mallaig

Mallaig è un minuscolo paesino noto per il suo porto situato sulla costa nord-occidentale lungo la famosa Road to the Isle.

Sulla città aleggia l’atmosfera di un porto attivo, ma ben lontano dai villaggi di pescatori della Costa del Fife: Mallaig è molto meno battuto dai turisti, un luogo molto più tranquillo e ideale per rilassarsi, grazie alla sua posizione abbastanza remota per quanto strategica.

Mallaig, Scozia
Mallaig

Mallaig, infatti, è un'ottimo punto di accesso all'Isola di Skye. 

Come ti avevo già accennato, Mallaig è collegata all'isola di Skye tramite i traghetti della compagnia Caledonian MacBrayne operativi tutto l'anno nella tratta Mallaig - Armadale. Noi abbiamo utilizzato proprio questo traghetto per arrivare a Mallaig da Armadale: il trasporto è piuttosto economico e agile, ma te ne parlerò meglio nell’articolo dedicato a Skye.

Mallaig è quindi principalmente legato al suo porto e al collegamento con Skye, ma noi ci abbiamo trascorso una piacevole serata: siamo arrivati nel tardo pomeriggio e, dopo qualche ora in spiaggia (ne parleremo tra qualche riga), ci siamo goduti una bella cenetta nel centro del villaggio e una passeggiata sul porto, dove abbiamo anche avvistato qualche foca tra le navi!

Abbiamo scelto di non alloggiare in centro in quanto abbiamo trovato un delizioso pod immerso nella natura nei pressi di Morar: per saperne di più ti rimando all’articolo dove te ne ho parlato LEGGI ANCHE: Come organizzare un viaggio on the road in Scozia


Silver Sands of Morar Beach

A pochi chilometri di distanza da Mallaig ci siamo imbattuti in uno spettacolo a cui abbiamo davvero fatto fatica a credere: una distesa di spiagge bianche bellissime e circondate da brughiere, acqua cristallina e dune di sabbia… giuro che sto davvero descrivendo questo angolo di Scozia!

Silver Sands of Morar, spesso chiamata anche Morar beach, Morar Sands, White Sands of Morar beach o Silver Sand beach, durante i giorni di sole è un vero spettacolo della natura, il luogo ideale dove trascorrere qualche ora di relax godendo di una meravigliosa vista unica nel suo genere in Scozia.

Qui, la sabbia bianca e fine viene chiamata sabbia argentata o Silver Sand, e quelle di Morar sono fra le più belle di tutto il Regno Unito: devi assolutamente farci un salto! 

La spiaggia di Silver Sands of Morar si estende su entrambi i lati del fiume Morar: noi abbiamo scelto quello più a sud-ovest in quanto il versante meridionale presenta lunghe distese di sabbia bianca ed è di più facile accesso.

Per quel che riguarda la spiaggia in sè: puoi scegliere la zona che più ti piace, ci sono tantissime insenature e angoli particolari.. accosta l’auto dal lato della strada che preferisci (ci sono tantissimi posteggi in zona) e scendi sulla riva. E’ sempre piuttosto ventilato e l’acqua è davvero gelida, ma noi abbiamo trascorso alcune splendide ore al sole ad ammirare la vista pazzesca! Impagabile!


Loch Eilt: la Tomba di Silente

Loch Eilt è un luogo non particolarmente famoso delle Highlands, di cui però avrai per forza sentito parlare se sei un Potterheads come me.

Questo lago di singolare bellezza, infatti, è uno dei luoghi di Harry Potter in Scozia più celebri: si tratta infatti della Tomba di Silente, collocata su un’isoletta di nome Eilean Na Mòine, nel bel mezzo di Loch Eilt.

Loch Eilt, la Tomba di Silente - Scozia
Loch Eilt: la Tomba di Silente

Il lago si trova tra Glenfinnan e Lochailort, sulla A830 - la Road to the Isle - e per raggiungerlo ti basterà inserire il nome del lago su GoogleMaps e fermarti lungo la strada (ci sono molti spiazzi laterali) non appena scorgerai l’isoletta.

Raggiungere la sponda del lago è abbastanza semplice, ma spesso il terreno è molto e ripeto MOLTO infangato, per cui fai attenzione! Ovviamente non è possibile arrivare su Eilean Na Mòine, dovrai limitarti ad ammirarla da lontano.

Se hai bisogno di un refresh, allora sappi che questo luogo compare in Harry Potter e i Doni della morte Parte I, quando Voldemort ruba la bacchetta di Sambuco, ma anche nel terzo film, Harry Potter e il Prigioniero di Azkaban, quando il magico trio vede Hagrid scagliare sassi sull’acqua.


Glenfinnan Viaduct 

Glenfinnan Viaduct, Scozia
Glenfinnan Viaduct

Se come me sei un grande fan di Harry Potter, allora il Glenfinnan Viaduct è una tappa che non puoi proprio perdere in un viaggio in auto in Scozia, anche se in realtà si tratta di una meta incredibile anche per i non appassionati della saga!

Il Viadotto di Glenfinnan risale al 1901 ed è un vero spettacolo: lungo 380 metri, alto 30 e adornato da 21 archi, ognuno dei quali misura 15 metri..  una vera meraviglia architettonica in grado di fare impazzire chiunque!

Si tratta di un viadotto ferroviario sulla West Highland Line a Glenfinnan, nelle Highlands, precisamente sulla Road to the Isle. Situato nella parte superiore del Loch Shiel, il viadotto si trova nei pressi del Glenfinnan Monument, simbolo della causa giacobita che rappresenta un tributo ai membri dei clan che combatterono e morirono per il principe Charles Edward Stuart, nel suo tentativo di riconquistare la corona britannica per gli Stuart nella rivolta del 1745. Si dice che il Monumento sia stato costruito nel luogo in cui, il 19 agosto 1745, Bonnie Prince Charlie alzò il suo stendardo per dare inizio alla rivolta.

Ma torniamo al Glenfinnan Viaduct: il viadotto è famoso per il passaggio del Jacobite Train, o meglio… per l'Hogwarts Express! Si tratta infatti di un treno a vapore d’epoca ma tutt’oggi in funzione e che attraversa l’iconico viadotto che compare nei film di Harry Potter. 

In estate il treno passa 4 volte al giorno: alle 10:45, alle 13:20, alle 15:10 e alle 18:05, mentre in inverno passa solo alle 10:45 e alle 15:10. 

Il View Point è sempre affollatissimo: noi siamo arrivati alle 9:05 per essere certi di accaparrarci un bel posto da dove ammirare il passaggio del treno alle 10:45 - a quest’ora il treno viene da Fort Williams e viaggia in direzione Mallaig, per cui si vede benissimo - ma arrivare in anticipo è essenziale anche per trovare parcheggio… non hai idea della folla di gente che arriva per il passaggio del treno! Il parcheggio è a pagamento e costa 3.5£.

Il punto migliore da dove ammirare il treno è quello segnalato sulla mappa qui sotto come “VIADUCT VIEWPOINT”; dal parcheggio ci vogliono circa 10-15 minuti a piedi per raggiungerlo.

Glenfinnan Viaduct Viewpoint
Glenfinnan Viaduct Viewpoint

Sappi che è anche possibile viaggiare sul Jacobite Train: al prossimo giro in Scozia non mi farò di certo mancare quest’esperienza.. ora che l’ho ammirato dall’esterno, non vedo l’ora di farci un giro sopra! 

Il treno parte da Fort William e arriva a Mallaig dove fa una sosta di circa un’ora a Mallaig e poi ritorna al punto di partenza (£65  a/r adulto): sul sito ufficiale troverai tutte le informazioni, ma sappi che è bene prenotare in anticipo e che ho letto che i posti migliori sono quelli sul lato mare, cioè il lato sinistro del treno nel tragitto di andata (Fort William-Mallaig) e il lato destro nel ritorno (Mallaig-Fort William).

Volendo è anche possibile viaggiare in appositi scompartimenti allestiti come nei film di Harry Potter ma devi selezionare questa opzione in fase di prenotazione in quanto la maggior parte delle carrozze non dispone dei tradizionali scompartimenti.

The Jacobite Train - Glenfinnan Viaduct
The Jacobite Train - Glenfinnan Viaduct

Fort William

Fort William High Street, Scozia
Fort William High Street

All’ombra del Ben Nevis, la montagna più alta del Regno Unito, si nasconde la cittadina di Fort William, situata sulla costa, anche se le sue acque vengono considerate un lago, Loch Linnhe. 

Fort William è spesso conosciuta come capitale outdoor del Regno Unito in quanto destinazione unica e gettonatissima per gli amanti di alpinismo, trekking, sci, ma anche bici e tanti altri sport. 

Il Ben Nevis è una delle attrazioni più di spicco di Fort William: con i suoi 1345 metri d’altezza, sono in molti coloro che si dilettano nello scalare la montagna fino alla sua cima, che in realtà è la cupola crollata di un antico vulcano.

Noi questo trekking lo abbiamo saltato, preferendo una passeggiata nel piccolo centro dove abbiamo pranzato, e poi andare alla scoperta delle Cascate di Steall.

St. Andrews Church, Fort William
St. Andrews Church

La città di Fort William in sé non ha molte cose da vedere, ma merita comunque una breve sosta per esplorare High Street, il viale pedonale principale, lo snodo della città che noi abbiamo percorso in una splendida passeggiata a piedi fra edifici d’epoca! Ad entrambi i lati della strada troverai tantissimi negozietti di artigianato locale, ma anche negozi di escursionismo e deliziosi cafè e ristoranti!

Sempre su High Street troverai la St. Andrew's Church, fronteggiata da un piccolo cimitero che le dona un'atmosfera antica e mistica, e il West Highlands Museum, un museo gratuito dedicato alle Highlands, dove sono conservati molti reperti che narrano la storia delle rivolte giacobite.

Se poi capiti a Fort William per pranzo, allora lascia che ti consigli qualche posticino, tutti su High Street:

Haggis
Haggis
  • noi abbiamo pranzato da The Crofter, un pub tipico che offre eccellente cucina locale, tra cui l’Haggis, uno dei piatti tipici scozzesi. Si tratta di una specie di insaccato fatto con interiora di pecora… lo so poco invitante, ma qui da The Crofter l’ho trovato in versione vegana e sono riuscita a provarlo! A me è piaciuto tantissimo, ma essendo vegano faccio poco testo, se ti può consolare però, Enrico l’ha assaggiato nella versione originale e ha detto che era buono, giuro!

  • Rain è un posticino un po’ più moderno e internazionale, dove trovare molte opzioni vegetariane e vegane;

  • il Nevis Bakery è un forno tradizionale impossibile da non notare passeggiando su High Street: qui troverai tanti dolci e prodotti da forno tipici.. noi abbiamo acquistato varie cose con cui abbiamo poi cenato la sera stessa!


Steall Waterfalls

Immerse nella natura, a circa 20 minuti di auto da Fort William, le Steall Waterfalls sono una tappa imperdibile per gli amanti della natura ma anche per i Potterheads.

Steall Waterfalls, Fort William
Steall Waterfalls

Situate all’estremità di un sentiero roccioso che corre tra meravigliosi boschi, le Cascate di Steall sono incastonate tra le montagne del Glen Nevis. Le Steall Falls, conosciute anche come "An Steall Bàn" che significa "beccuccio bianco" in gaelico, costituiscono le seconde cascate più alte della Scozia con i loro 120 metri di altezza!

La passeggiata per arrivare alle Cascate attraversa la Nevis Gorge raggiungendo infine la cascata all'interno della splendida Glen Nevis è di circa 3,5 km totali per andare e tornare, e ti occuperà circa un paio d’ore. Il percorso è piuttosto facile, parte dal parcheggio Steall Falls Upper Car Park ed è tutto su un sentiero molto battuto: c’è qualche punto roccioso un po’ più ostico, ma nulla di tragico, e un ponte di corda in prossimità delle cascate vere e proprie che ti permetterà di arrivare alla base di queste. Se non te la senti puoi fermarti prima e ammirarle da poco lontano, già dal ponte la bellezza delle Steall Waterfalls è impressionante! Il ponte che attraversa il fiume è infatti costituito solo da uno spesso cavo (con due cavi aggiuntivi a cui aggrapparsi): è molto corto e poco alto, inoltre l’acqua sul fondo è davvero poca.

Con un po’ di coraggio raggiungerai le Cascate di Steall che avrai riconosciuto sullo sfondo di varie partite di Quidditch e del Torneo Tremaghi nel Calice di Fuoco, il terzo capitolo della saga di Harry Potter. 


Valle di Glencoe  

Sulla strada verso Loch Lomond venendo da Fort Williams abbiamo attraversato l'aspra Valle di Glencoe che rappresenta uno degli angoli più suggestivi della Scozia e ti offrirà alcuni paesaggi mozzafiato tra i più belli di questo viaggio, sicuramente autentici e selvaggi, fra i più rappresentativi delle Highlands scozzesi. 

Glencoe, spesso scritto anche Glen Coe, è la valle (Glen) più famosa e scenografica del paese. 

Attraverso questa valle abbiamo percorso una strada immersa nella solitudine dominata dalle Three Sisters, tre gigantesche formazioni rocciose della montagna di Bidean Nam Bian, note anche come le Tre Sorelle di Glencoe. Un panorama senza eguali. 

Le Tre Sorelle di Glencoe, Scozia
Three Sisters of Glencoe

Se vuoi puoi approfittare di una tappa a Glencoe per alcuni meravigliosi trekking come il Devil’s Staircase, l’Alt Coire Gabhail e il circuito del Buachaille Etive Beag (la Valle delle Lacrime, una delle montagne più iconiche di Glencoe), oppure puoi limitarti come noi ad attraversare la valle in auto e fermarti qua e là per ammirare il paesaggio: guidare lungo queste strade remote è già di per sè un’esperienza incredibile.

Anche Glencoe è una location cara ai fan di Harry Potter: è  infatti apparsa in Harry Potter e il prigioniero di Azkaban come sfondo alla casa di Hagrid, costruita a Clachaig, ma forse ne avrai sentito parlare anche per la strage del clan MacDonald. Come già accennato, una delle tappe imperdibili a Glencoe è il Bidean nam Bian, la dimora delle Three Sisters, le guardiane della valle: Beinn Fhada, Aonach Dubh e Son Gearr Aonach. Si tratta di tre formazioni rocciose appuntite, spoglie e austere, spesso nascoste tra le nuvole e che puoi ammirare dallo Three Sisters Viewpoint grazie a un largo parcheggio.

Glencoe, Scozia
Glencoe

Rannoch Moor

Rannoch Moor è un’estesa brughiera paludosa piena di laghi e laghetti che si trova a circa una ventina di minuti dalla Valle di Glencoe, sulla A82. 

Rannoch Moor, nota anche come la Great Moor di Rannoch, viene spesso definita "l'ultimo luogo selvaggio della Gran Bretagna" e comprende 50 miglia quadrate di brughiera con paesaggi desolati e aspri, paludi di torba, ruscelli e terre incontaminate in grado di evocare un grande senso di desolazione. 

Questo territorio selvaggio si è formato a causa delle numerose ere glaciali che si sono verificate qui nel corso di molte migliaia di anni: la terra era ricoperta di calotte glaciali e quando queste si scioglievano l'acqua formava laghi nella roccia.

Anche se si tratta di un paesaggio selvaggio - in pochi la abitano perché il terreno paludoso la rende davvero invivibile - c'è un centro visitatori dove puoi saperne di più sulla zona e sui percorsi pedonali "asciutti" che puoi intraprendere per esplorare Rannoch Moor! 

La bellezza di questa zona paludosa è riconosciuta a livello mondiale, tant’è che è stata utilizzata per le riprese di molti film.

In Harry Potter e i Doni della Morte Parte 1 puoi individuare Rannoch Moor quando i Mangiamorte fermano l'Hogwarts Express alla ricerca di Harry e Neville risponde che non è sul treno, ma anche i fan di Highlander riconosceranno questo luogo. Kinloch Rannoch è la location di Craigh Na Dun

Il posto migliore per ammirare la brughiera di Rannoch Moor è il Rannoch Moor Viewpoint, sulla A82 nel ponte di Orchy. 

Rannoch Moor, Scozia
Rannoch Moor

Stirling

Stirling, Scozia

Stirling è una graziosa cittadina che non può mancare nel tuo itinerario on the Road in Scozia: situato nel cuore del paese, a metà strada tra Edimburgo e Glasgow, si trova esattamente sul confine fra le Lowlands e le Highlands, motivo per cui viene spesso chiamata la “Porta delle Highlands“. 

Stirling è piuttosto piccolina ed è sufficiente poco meno di un giorno per visitarla con calma: per questo l’abbiamo  lasciata per l’ultimo giorno del nostro viaggio. Si trova abbastanza vicino ad Edimburgo, e avendo il volo alla sera, siamo  riusciti tranquillamente a visitarla in mattinata e nel primo pomeriggio per poi raggiungere direttamente l’aeroporto. 

Ad eccezione per il Wallace Monument che si trova fuori dalla città, infatti, il centro storico di Stirling è piuttosto concentrato e si gira benissimo a piedi, inclusa l’attrazione principale: il suo  meraviglioso e celebre castello.

Castello di Stirling
Castello di Stirling

Stirling è stata capitale del Regno di Scozia e raggiunse l’auge tra il XV e XVII secolo, quando il suo castello divenne la residenza favorita della dinastia Stuart. 

Le strade acciottolate di Stirling e i suoi edifici storici hanno conservato il suo fascino antico e l’eleganza del suo passato, quando fu teatro di alcune delle più importanti battaglie per l’indipendenza scozzese.

Ma iniziamo a scoprire Stirling: noi abbiamo lasciato l’auto in un parcheggio sulla strada appena fuori dallo Stirling City Centre, nella zona sud, e ci siamo incamminati a piedi verso il cuore della città e alla ricerca di un posticino dove fare colazione.

The Book Nook Stirling

The Book Nook Stirling

Questo grazioso cafè-libreria è stata una meravigliosa scoperta a pochi passi da dove abbiamo lasciato l’auto. The Book Nook Stirling è sia una caffetteria che serve deliziosi bagel tostati appena sfornati, torte e altri dolci fatti in casa e bevande calde, ma anche una magnifica libreria con un’incredibile collezione di libri nuovi ed usati che ho letteralmente amato: avrei voluto comprare di tutto!

L’atmosfera al Book Nook è molto accogliente e rilassante, il posto ideale dove iniziare la giornata prima di andare alla scoperta della città!

Stirling Old Town

La Città Vecchia di Stirling è il cuore pulsante della città e le conferisce il suo aspetto caratteristico e storico: “The Top of the Town“, come l’Old Town è chiamata dagli abitanti, era il fulcro del commercio, della vita pubblica e sociale. Su Broad Street si trova a Mercat Cross di Stirling, che ormai abbiamo imparato a conoscere: si tratta di una colonna di pietra coronata sulla sommità con la statua di un unicorno, noto anche come “The Puggy“.  Le vie della Città Vecchia di Stirling sono ormai un mescolarsi di edifici nuovi ed antichi, pieni di cafè e negozi: una tappa da non perdere sulla via verso il Castello.

Castello di Stirling 

Castello di Stirling

Quando pensi a Stirling, sicuramente la prima cosa che ti viene in mente è il suo castello, non a caso fra i più belli e spettacolari di tutta la Scozia.

Il Castello di Stirling si trova in cima a Castle Hill, una collina di origine vulcanica circondata su tre lati da scarpate, che lo hanno reso una fortezza difficile da conquistare: durante le guerre di indipendenza della Scozia e le rivolte giacobite, il castello ha infatti subito sette assedi, oltre che essere stata una delle principali residenze reali nella storia della Scozia. Qui hanno vissuto e sono stati incoronati alcuni dei reali più celebri, fra cui la regina Maria Stuarda nel 1543.

Gran parte degli edifici del castello sono risalenti al XV e XVI secolo ed è stato ristrutturato alla perfezione, tant’è che passeggiando all’interno della fortezza ti sembrerà di tornare indietro nel tempo.

Castello di Stirling

Il Castello è parecchio grande: per visitarlo a dovere considera almeno 2-3 ore. Tra i must-see del castello ti segnalo  la porta d’ingresso (Forework), le cripte e la cucina, il Palazzo Reale di James V, la Sala Grande - dove potrai sederti sul trono reale e dove JK Rowling ha organizzato un party a tema Harry Potter - la Cappella reale, dove la regina Maria venne incoronata regina di Scozia a 9 mesi e gli incantevoli e curatissimi Queen Anne Gardens.

Orari d’apertura:

  • dal 29 Marzo al 30 Settembre: dalle 9.30 alle 18:00 (ultimo ingresso alle 17:00);

  • dal 1 Ottobre al 28 Marzo: dalle 9.30 alle 17:00 (ultimo ingresso alle 16:00).

Prezzi: 17.5 £ acquistando il biglietto online, 19.5 £ acquistandolo sul posto.

Una volta dentro, il Castello offre alcuni tour guidati gratuiti in inglese: noi vi abbiamo preso parte e non posso che consigliartelo. Le guide sono preparatissime e ti raccconteranno moltissimo sulla storia del Castello e anche alcuni aneddoti interessantissimi.

I tour partono ogni mezz'ora poco oltre la Porta d'Ingresso: cerca il cartello segnaletico ed attendi l'inizio del tour.

Argyll's Lodging 

A pochi passi dal Castello di Stirling, si trova l‘Argyll’s Lodging, il cui biglietto d’ingresso è solitamente incluso in quello del Castello ma purtroppo al momento è non è visitabile in quanto in ristrutturazione, e non lo sarà fino a data da destinarsi. Per controllare eventuali aggiornamenti puoi dare un’occhiata al sito ufficiale dell’Argyll’s Lodging.

Ti faccio comunque un breve accenno: si tratta di una imora regale, risalente al XVII secolo e inizialmente residenza del primo conte di Stirling, poi dei Conti di Argyll.

Old Town Cemetery e la Holy Rude Church 

Old Town Cemetery Stirling

Sempre a pochi passi dal Castello di Stirling si trova la mia parte preferita della città, nonché uno dei cimiteri più belli e iconici della Scozia: l’Old Town Cemetery. La struttura di questo cimitero è infatti unica nel paese, essendo un’ode al presbiterianesimo. 

La maggior parte delle sue tombe e dei mausolei sono del XIX secolo, anche se la  lapide più antica risale al 1636.

Accanto al cimitero si trova la chiesa di Holy Rude: la parrocchia di Stirling durante il Medioevo e risalente al 1129 - è infatti il secondo edificio più antico di Stirling, dopo il Castello. La Holy Rude Church ha ospitato, nel corso della sua storia, molti battesimi e incoronazioni reali, tra cui l’incoronazione del figlio di Maria, Regina di Scozia, il re Giacomo VI di Scozia, famoso per essere divenuto Giacomo I d’Inghilterra ed aver unito le corone di Scozia ed Inghilterra.

Cowane's Hospital

Subito dietro la Chiesa di Holy Rude si trova il Cowane's Hospital, un ex ospizio costruito nel 1637 dal mercante John Cowane ed utilizzato poi come quartier generale della corporazione dei mercanti.

William Wallace Monument 

Fuori Stirling, nella sua periferia, situato sulla collina di Abbey Craig, si trova il William Wallace Monument, il celebre eroe delle guerre di indipendenza scozzesi. Esplorando Stirling è impossibile non notarlo stagliarsi sull’orizzonte: la sua sagoma allungata ed imponente è visibile da quasi ogni angolo della città. 

William Wallace Monument 

Come avrai già capito, il monumento è stato costruito nel 1861 in onore dell’eroe nazionale William Wallace per celebrare una delle più importanti battaglie della storia del paese e le gesta di questo guerriero medievale.

Appena dopo l’ingresso, segui il “The Wallace Way“, un sentiero nel bosco che conduce al Monumento -  a piedi ci vogliono circa 15-20 minuti, in alternativa si può prendere un minibus gratuito che passa ogni 5 minuti. 

La torre del monumento ospita tre sale: la Sala delle Armi , la Sala degli Eroi e la Camera Reale, dove potrai scoprire la straordinaria storia di Sir William Wallace. In cima alla torre si trova The Crown, la guglia da cui potrai poi godere di una vista spettacolare sulla città. Tieni presente che le sale del Monumento e a The Crown si accede solo tramite una stretta scala a chiocciola, con un totale di 246 gradini.

Orari d’apertura:

  • A Gennaio e Febbraio e a Novembre e Dicembre dalle 10:00 alle 16:00

  • Marzo dalle 10:00 alle 17:00

  • da Aprile a Giugno e a Settembre e Ottobre dalle 9:30 alle 17:00

  • Luglio e Agosto dalle 9:30 alle 18:00

Prezzi: 11.30 £ adulti, 7.10 £ bambini


Eccoci giunti al termine della terza tappa del nostro viaggio on the road in Scozia alla scoperta delle Highlands centrali, senza ombra di dubbio la mia parte preferita e quella che costituisce il focus dell’itinerario.

Questa parte è piuttosto densa e spalmata su più giorni, per questo ho preferito spezzare le Highlands in due articoli, di cui uno dedicato alla magica Isola di Skye - che vedremo nel prossimo articolo!

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