Viaggiare in Thailandia con bambini 0-2 anni: guida pratica e consigli utili
- Vanessa Valenti

- 1 giorno fa
- Tempo di lettura: 29 min
Thailandia con un neonato: si può fare (e ti spiego come) - paure, miti e consigli utili basati sulla nostra esperienza di viaggio con un bimbo di 8 mesi. Tutto quello che avrei voluto sapere prima di partire e molto altro!

Ancora prima di rimanere incinta, sapevo che il nostro primo viaggio intercontinentale con un bambino sarebbe stato in Thailandia: è una meta economica e relativamente semplice da organizzare perché ormai estremamente battuta e turistica, calda e con un clima perfetto nei giusti mesi, in più gli ospedali internazionali sono veramente eccellenti (just in case).

Quando è nato Atlas, a fine Aprile, la Thailandia si è rivelata una meta ancora più azzeccata: l’idea di tornare al caldo d’inverno mi stuzzicava da un po’, soprattutto dopo non esserci goduti per niente l’ultima estate, essendo Atlas piccolissimo e avendo sofferto molto il caldo, in più il tempismo si è rivelato impeccabile. Il mio rientro al lavoro post-maternità, infatti, era previsto per metà Febbraio, quindi a Gennaio - il mese perfetto per un viaggio in Thailandia - saremmo potuti partire con Atlas il più grande possibile per affrontare questo viaggio prima del mio ritorno.
Fra paure e incertezze, ci siamo buttati in questa avventura partendo già con le mani avanti, senza troppe aspettative, con l’unico obiettivo di tornare a casa vivi e vegeti.. invece, tra qualche alto e basso, abbiamo vissuto un’avventura memorabile, creato incredibili ricordi di famiglia che ci rimarranno impressi a vita, abbiamo ricaricato le pile (solo mentalmente ovviamente, d’altronde abbiamo viaggiato con un bimbo di 8 mesi) e soprattutto ci siamo resi conto che ora non ci ferma più o meno nessuno.

Come già accennato nell’articolo organizzativo generale, la Thailandia, in questo, ha aiutato tantissimo: è un paese meraviglioso, in cui i bambini sono praticamente venerati.. no, non sto scherzando! Non sono ancora riuscita a capire perché, ma sembrava che i thailandesi non avessero mai visto un bambino in vita loro: alla vista di Atlas, tutti impazzivano e accorrevano per baciarlo e toccarlo, anche uscendo appositamente dai negozi ed interrompendo le loro attività. Non esagero, credimi: dal secondo giorno ho messo permanentemente la zanzariera nel passeggino per tenere lontano non le zanzare ma le persone. Tutti cercavano di toccarlo e accarezzarlo.
Per quanto l’organizzazione di un viaggio in Thailandia sia in generale piuttosto semplice, logicamente con un bambino è stata un pelo più complessa, ma assolutamente nulla di impossibile. Spero con il mio aiuto di renderti tutto più semplice.
In questo articolo, infatti, troverai una guida specifica su come viaggiare in Thailandia con un neonato, da integrare con la mia precedente guida generica su come organizzare un viaggio in Thailandia. Ho preferito fare due articoli separati in modo da non tediare chi viaggia senza bimbi con informazioni a loro superflue.

Per chi invece vorrebbe imbarcarsi in quest’avventura con dei piccolini al seguito, ho creato questa mini guida adatta a bimbi più o meno dell’età di Atlas - indicativamente 0-2 anni (potrebbe variare un pelo la lista dei must per la valigia) - e facilmente riutilizzabile per qualsiasi viaggio intercontinentale, soprattutto in Asia.. quindi, per molte cose, i consigli che ti darò non sono prettamente specifici per la Thailandia.
Questa guida alla Thailandia con un neonato è quindi un’integrazione all’articolo organizzativo generico che devi assolutamente utilizzare come base di partenza a cui aggiungere questo e nello specifico qui troverai:
un veloce recap di cosa paga e cosa non paga un neonato in viaggio e nello specifico in Thailandia;
un breve accenno a visto e documentazione per il bimbo;
il periodo migliore per andare in Thailandia con un bambino;
alcune indicazioni sulla scelta del volo e consigli utili da tenere a mente in fase di prenotazione;
il tema assicurazione viaggio e situazione sanitaria in Thailandia per un neonato;
qualche considerazione su come muoversi in Thailandia con un neonato: voli interni, Grab, bus e traghetti;
qualche dritta da tenere a mente durante la prenotazione degli alloggi;
un elenco molto dettagliato con gli essenziali da portare in viaggio con un neonato: quelli generici per qualsiasi viaggio, quelli specifici per i viaggi intercontinentali e quelli appositi per la Thailandia, con tanto di link diretti;
breve approfondimento sull’alimentazione di un bimbo in Asia;
guide per viaggiare con i bambini.
Ma ora cominciamo e vediamo tutto nel dettaglio!

1. Conti alla mano: quanto costa viaggiare con un bambino di 8 mesi?

Come sempre, prima di addentrarci nell’organizzazione in sé per sé, parliamo di budget.. abbiamo già visto quanto ci è costato in generale questo viaggio, qui ti darò due dritte su cosa esattamente pagano o meno i bambini di 8 mesi, ma in generale sotto i 2 anni.
Voli: sia per quelli internazionali che per quelli nazionali, vengono addebitate solo le tasse aeroportuali;
Alloggi: fino ai 2 anni, la maggior parte dei posti accetta il bimbo senza pagare nulla, ma su booking.com, ad esempio, viene specificato;
Autobus e traghetti: finché il bimbo sta sulle vostre gambe e non occupa un posto, potete non acquistare il biglietto e quindi non pagherete nulla. Su siti come 12go, se inserite anche il bambino in fase d’acquisto, pagherete il prezzo per intero;
Attività e visite: tutte gratuite;
Pasti: essendo Atlas molto piccino, la maggior parte delle volte mangiava in giro cibo che acquistavamo al supermercato, quasi sempre 7eleven. In qualche occasione abbiamo ordinato qualche piatto al ristorante, pagando quindi come una normale persona in più: non esistono i menù per bimbi.
2. Visto d’ingresso e burocrazia per entrare in Thailandia con un bambino
Per i cittadini italiani non è necessario alcun visto d’ingresso per soggiorni turistici della durata massima di 60 giorni in Thailandia. Per gli italiani, per entrare in Thailandia l’unico requisito necessario è quindi un passaporto con almeno 6 mesi di validità residua, e questo vale anche per i neonati.
Dal 1 Maggio 2025, tutti i viaggiatori devono compilare il modulo online “Thailand Digital Arrival Card (TDAC)” da mostrare all’arrivo in aeroporto, tassativamente nei 3 giorni (72 ore) antecedenti l’ingresso nel Paese. Nella stessa richiesta che farai per te, puoi aggiungere quella del bimbo e dei restanti componenti della tua famiglia.
Una volta completato il formulario online, si deve scaricare la “Card” di conferma da mostrare alle Autorità di Frontiera, durante i controlli del passaporto, sotto forma di QR Code.
3. Scegli il periodo migliore per un viaggio in Thailandia con un bambino

Durante questo viaggio in Thailandia abbiamo decisamente beccato il miglior clima mai sperimentato nei nostri viaggi: caldo il giusto, caldo secco, zero sudore, davvero sempre tutto perfetto.
Abbiamo viaggiato a Gennaio, subito dopo le feste: indicativamente questo è il momento perfetto per un viaggio in Thailandia, piena stagione secca e fresca, e devo dire che non posso che essere d’accordo. Seppur senza bambini, con un po’ di coraggio e sopportazione, ipoteticamente potresti viaggiare in qualunque momento dell’anno, con un bambino diventa tutto più complesso. Soprattutto il primo anno, faticano ad autoregolare la temperatura, per cui sono molto sensibili al caldo e tendono a disidratarsi facilmente.
Per questo motivo, ti consiglio caldamente di evitare la stagione delle piogge, da Giugno a Settembre, nota per essere davvero molto umida e calda, idem i mesi da Marzo a Maggio, in cui le temperature si alzano parecchio.
Idealmente, i periodi migliori sono Dicembre, Gennaio e Febbraio: in questi mesi, vai davvero sul sicuro, con un clima ottimale per i più piccoli: secco e non troppo caldo.
Gestione del fuso orario con un neonato
La Thailandia è sul fuso orario GMT +7, il che significa che è 6 ore avanti rispetto all’Italia mentre quando è in vigore l’ora legale (in estate) la differenza è di sole 5 ore. Pur non essendo un’esperta, né di bambini né di sonno infantile, ti racconto cosa ha funzionato per noi: all’andata Atlas non si è scompensato minimamente, mantenendo i suoi ritmi sonno veglia alla grande. Al ritorno, per due o tre notti si è svegliato più spesso del solito, ma è durata poco e nulla di tragico - ho avuto più jetlag io.

Sicuramente viaggiare di notte aiuta, soprattutto all’andata: se riesci, anticipa di qualche ora i soliti orari e mantieni la sua routine nanna anche in aereo. Atlas ha dormito 6 ore in aereo e quando siamo atterrati in Thailandia alle 8 di mattina (le 2 di notte in Italia), era abbastanza riposato. Arrivati in hotel alle 10, abbiamo dormito un paio d’ore - allungando il suo solito pisolino mattutino - consentendogli di arrivare poi al riposino del pomeriggio senza problemi, e mettendolo a letto al solito orario la sera. Cercare di mantenere gli orari e le routine di casa sicuramente aiuta tanto, ma fortunatamente Atlas è un bambino che si adatta immediatamente a ogni nuova situazione e contesto, quindi ci è risultato tutto abbastanza facile.
4. Viaggio intercontinentale con un neonato
Un brevissimo approfondimento sulla questione del volo con un neonato, in aggiunta a quanto già detto nella guida organizzativa, che ti può essere utile nella fase di prenotazione del volo.
Per quel che riguarda ITA Airways e il volo con un infant, la compagnia mi è piaciuta molto: sono stati estremamente disponibili e gentili con Atlas, ci sono venuti incontro in tutto e per tutto.

Non avevo acquistato la bassinet - perché TECNICAMENTE è gratuita, ma per averla devi acquistare i posti con extra spazio per le gambe (150€ a posto - NO COMMENT!!) - perché controllando le misure sapevo già che Atlas non ci sarebbe stato, oltre al fatto che il prezzo era decisamente folle per i miei gusti. Se siete interessati ad acquistarla, valutate bene le specifiche (peso e altezza massimi del bambino perché possa stare nella bassinet) e soprattutto muovetevi per tempo in quanto ce ne sono solo 1-2 a volo. Io mi ero informata telefonicamente direttamente con Ita Airways; in alternativa, puoi acquistare un posto a sedere per garantirti i posti vicini - che no, non sono inclusi nel prezzo. Il genitore che ha con sé l'infant ha per diritto alla scelta gratuita in alcune file (ovviamente non quelle con l’extra spazio per le gambe), per cui mi sono limitata ad acquistare un posto per Enrico a 30€ di fianco al mio scelto gratuitamente, SOLO nei voli intercontinentali.
A cose fatte, forse non avrei comprato i posti vicini perché in fase di check-in sul posto cercano comunque di metterti vicino, però è sempre un rischio, dipende se sei disposto a correrlo.
Alla fine, sul viaggio di andata Roma - Bangkok, un assistente di volo meraviglioso ci ha fatti spostare in 3 posti con l’extra spazio per le gambe che erano rimasti vuoti e ci ha dato anche la bassinet, che ci è stata comunque utile per appoggiare alcune cose.
Sul volo di ritorno, invece, ci hanno spostati una fila da 4 completamente vuota, per cui Atlas ha avuto due posti tutti per lui, utilissimi per farlo dormire steso, per muoversi e sfogarsi un po’. Siamo stati super fortunati, il che ha reso i voli sicuramente più semplici.
Per quel che riguarda il passeggino, come anticipato prima, era incluso nel “prezzo” del biglietto di Atlas. L’abbiamo fatto etichettare al banco check-in, e lo abbiamo tenuto con noi tutto il tempo in aeroporto, per poi consegnarlo direttamente prima di salire in aereo, davanti alle scalette. All’arrivo lo abbiamo sempre trovato pronto ad aspettarci appena sbarcati, in fondo alle scalette o fuori dal portellone, anche negli scali. Questa modalità per me è di una comodità disarmante, la utilizziamo anche nei voli low cost tipo Ryanair: se chiedete con me, portarsi il passeggino in cabina è una sfacchinata incredibile e soprattutto inutile.
Ricapitolando, queste sono le dritte che ti do per viaggiare in aereo con un neonato sulle lunghe tratte:
scegli voli con brevi scali;
meglio optare per voli notturni per una miglior gestione del fuso orario;
viaggiando con un bimbo, hai diritto alla priorità al banco check-in, ai controlli e all’imbarco;
se il neonato ha pochi mesi, valuta se prenotare la bassinet - in questo caso muoviti per tempo, verifica i prezzi, ma soprattutto peso e altezza massimi consentiti;
in alternativa valuta se prenotare posti a sedere vicini per te ed eventuale accompagnatore;
considera bene la franchigia dei bagagli in stiva e ciò che è incluso nel biglietto: solitamente l’infant non ha bagagli inclusi nel prezzo delle tasse, non pagando nulla per il volo in sé e per sé. I suoi bagagli andranno aggiunti a carico dei genitori;
il biglietto infant include però il passeggino: io consiglio sempre la consegna “in stiva” prima di salire a bordo e la riconsegna appena atterrati fuori dall’aereo - in questo caso, verifica sempre che il passeggino venga correttamente etichettato in questo senso al banco dell’imbarco, anche negli scali;
una volta acquistati i biglietti, sul sito della compagnia aerea nella sezione gestisci prenotazione, potrai scegliere i pasti in volo: seleziona i pasti per i neonati e ti verranno consegnati omogenizzati per il tuo bimbo;
organizzati anche bene con i pasti per il viaggio e prepara un bagaglio a mano che contenga il necessario per il viaggio in termini di cambio e intrattenimento - ne parleremo meglio nella sezione valigia;
durante lo scalo, se hai tempo, individua le aree bimbi e lascia che giochi, si sfoghi e sgranchisca le gambe più possibile!
Penso di averti dato tutte le info che mi sono tornate utili in prima persona.. nel caso avessi dimenticato qualcosa o avessi tu delle ulteriori domande o dubbi, scrivimi qui sotto nei commenti o mandami una mail! Sarò felice di risponderti (:

5. Stipula una buona assicurazione viaggio prima di partire per la Thailandia e fai attenzione a questi consigli
Detto che sarebbe meglio fare l’assicurazione sanitaria per ogni viaggio, ma per lo meno è importante farla ogni qualvolta si esca dall’Unione Europea - soprattutto in Asia - in Thailandia è fortemente raccomandata (non lo dico solo io, ma anche Viaggiare Sicuri). Non c’è bisogno che aggiunga che, nel caso viaggi con un bambino (di qualsiasi età), è assolutamente imperativo.
Se cerchi una buona assicurazione sanitaria, facile e veloce da fare, ma soprattutto che abbia un buon rapporto qualità-prezzo, allora ti consiglio Heymondo Assicurazioni Viaggio.
Esistono varie polizze: Tranquillità, Top e Premium e puoi fare un rapido paragone fra cosa offre ciascuna e la differenza di prezzo! Io scelgo sempre Premium, soprattutto ora che viaggiamo con Atlas e vista la ridicola differenza di prezzo rispetto alla Top. Alla Premium, aggiungo sempre l’opzione Annullamento, che con un bimbo piccolo che va al nido e si ammala molto spesso, potrebbe rivelarsi fondamentale. Ricordati che l’Annullamento è valido solo se l’assicurazione viene stipulata entro 3 giorni dall’acquisto del primo servizio O almeno 30 giorni prima della partenza.
Viaggiando in famiglia, poi, Heymondo ora conviene ancora di più:
- SCONTO DEL 10% per i miei lettori: accedendo a questo link Let Her Go x Heymondo avrai uno sconto sulla tua prossima polizza;
- SCONTO AGGIUNTIVO del -15% per famiglie di almeno 3 persone e per i gruppi da 5 persone in su, cumulabile allo sconto di LetHerGo e attivabile direttamente sul sito.
Per la Thailandia ho scelto la polizza Premium con annullamento della franchigia e ho speso 150 € assicurando tutti e 3!
Per quel che riguarda la situazione sanitaria in Thailandia, come in quasi tutti i paesi dell’Asia è sconsigliato bere l’acqua del rubinetto, mangiare cibi (compresa frutta e verdura) crudi e bere bevande con ghiaccio. Con i bambini, queste accortezze vanno seguite in maniera meticolosa, e comunque a volte non basta.
Pur stando attentissimi, Atlas ha avuto 6 giorni di diarrea: l’avevamo messo in conto, il rischio era altissimo, ma fortunatamente è sempre stato bene, per cui il nostro viaggio è continuato senza troppi intoppi.

Per quel che riguarda le vaccinazioni, non c’è nulla da fare per i neonati: siamo andati all’ambulatorio vaccinazioni internazionali per una consulenza e i piccolini non devono fare nulla. Ci hanno solo consigliato molta attenzione alle zanzare per via della presenza di malattie contagiose come la dengue, ma fortunatamente noi di zanzare non ne abbiamo viste quasi per niente. Con dei buoni repellenti e la zanzariera nel passeggino, siamo stati super sereni.
In caso dovessi avere qualsiasi problema durante il viaggio, qui i contatti dell’Ambasciata d'Italia in Thailandia che si trova a Bangkok:
27 & 40 Floor, CRC Tower, All Seasons Place, 87 Wireless road
Lumpini 10330 Bangkok
Tel. 0066 (0)2 250 4970
Cellulare di emergenze: 0066 (0) 818256103.
6. Pianifica i tuoi spostamenti in Thailandia
Per rimanere in tema di trasporti, vediamo come muoverci all’interno del paese con un neonato.
Come dicevo nella guida organizzativa, con Atlas abbiamo scelto di evitare lunghe tratte via terra, preferendo voli interni a spostamenti con autobus e night bus.
Voli interni al paese

In Thailandia è possibile spostarsi con tantissime compagnie per le tratte nazionali, e in nessuna gli infant (fino ai 2 anni) pagano - attenzione che con 12go viene calcolato spesso prezzo pieno anche per i bimbi, motivo per cui io ho optato per Airpaz. Come per i voli internazionali, vengono aggiunte al carrello le tasse che, visti gli esigui prezzi dei biglietti per adulti, costano quasi uguale.
Con nessuna delle due compagnie con cui abbiamo viaggiato trovavo riferimenti al passeggino, ma alla fine era incluso nel solito “prezzo” del biglietto di Atlas, che ovviamente non include però alcun tipo di bagaglio.
Ecco un piccolo trucchetto che abbiamo collaudato in questo viaggio: come dicevo, i voli nazionali non includono bagagli, che sono da pagare in aggiunta, arrivando a costi abbastanza importanti. Noi avevamo optato per 15 kg a testa in stiva, che erano davvero molto meno di quel che effettivamente avevamo con noi. Ce la siamo cavata senza pagare i kg aggiuntivi perché quei santi degli operatori di entrambe le compagnie con cui viaggiavamo ci hanno concesso qualche kg in più e perché avevamo messo tantissime cose dentro al passeggino che avevamo chiuso all’ultimo dentro un’apposita sacca, prima di salire sull’aereo. Questo ci ha veramente svoltato la vacanza, consentendoci di stare sereni e risparmiare un bel po’ di soldi.
Per il resto, che posso dire? Sono stati tutti super gentili e stra disponibili con noi, ovviamente avevamo la priority sull’imbarco e la consegna dei bagagli, e in tutti i voli abbiamo potuto consegnare e recuperare il passeggino direttamente fuori dall’aereo. In definitiva posso dire che è stato tutto piuttosto semplice ed è sempre andato tutto liscio: Atlas ormai è un viaggiatore provetto e non fa una piega in aereo. L’unica cosa un filo scomoda è che spesso i migliori voli, in termini di orari e prezzi, hanno la partenza la mattina molto presto, per cui abbiamo spesso dovuto fare delle belle levatacce: fortunatamente Atlas non si scompone e ha sempre recuperato dormendo in volo o in aeroporto… Vorrei poter dire lo stesso anche di me e di Enrico, ma fa lo stesso :P
Bus e van

Come in Vietnam, anche in Thailandia va moltissimo lo Sleeping Bus, ma, memori delle esperienze fatte al tempo, con Atlas abbiamo preferito evitare.
In questo viaggio ci siamo spostati in autobus solo una volta, per fare da Chiang Rai a Chiang Mai: 4 ore di viaggio su un bus relativamente comodo.
Per prenotare bus e van 12go è sempre l’opzione migliore! Attenzione però, perché viaggiando con un bambino anche se neonato, sia sito che app ti faranno inserire anche lui come passeggero e pagare prezzo pieno. Semplicemente, noi non l’abbiamo inserito in fase d’acquisto (non occupando un posto e tenendolo sulle nostre gambe) e nessuno ci ha detto nulla, quindi consiglio di fare così!
A cose fatte, penso che 4 ore di autobus siano il massimo sostenibile con un bimbo così piccolo anche se mi riservo di dare un giudizio definitivo, dato che il nostro viaggio è stato particolarmente tragico - Atlas ha vomitato due volte!
Nonostante lui sia stato male durante il viaggio, lo spostamento è stato piuttosto tranquillo e lo giudicherei anche ripetibile, magari senza vomito!
Grab App
Per gli spostamenti da e per l’aeroporto, ma anche all’interno delle varie città, ci siamo sempre affidati a taxi e driver trovati sull’app Grab. In questo viaggio, l’abbiamo utilizzata più del solito, avendo con noi Atlas: per comodità, comfort e a volte evitare lunghe camminate con lui, abbiamo fatto qualche tratta in più.
Ovviamente Atlas ha sempre viaggiato sulle nostre gambe, non ci sono i seggiolini in auto e non sono nemmeno prenotabili. Se hai in programma uno spostamento lungo e preferisci avere il seggiolino, allora devi prenotare un driver privato e richiederlo specificatamente e pagando un extra.
Traghetti
Per quel che riguarda il traghetto, ho solo due brevi info da sottolineare rispetto a quanto già detto nell’articolo organizzativo.
Su 12go viene spontaneo inserire anche il bimbo, in fase di prenotazione, e verrà caricato il costo del suo biglietto per intero: ti consiglio di non aggiungerlo al pagamento, perché stando sulle tue gambe o nel passeggino, in realtà la sua tariffa è gratuita. Te lo garantisco perché noi abbiamo prenotato prima tramite hotel (e quindi agenzia, e ci hanno confermato che Atlas non pagava) e, memori di questo, la seconda volta su 12go non lo abbiamo inserito e nessuno ci ha detto nulla, quindi ti confermo che la procedura è corretta.
Andando in tema di tipologie di barche, invece, le più diffuse sono le Speed Boat o aliscafi, che coprono le tratte in brevissimo tempo rispetto al normale traghetto, andando però a inficiare sulla “tranquillità del viaggio”. Noi abbiamo preferito allungare il viaggio, in termini di tempo, e optare per un classico traghetto, decisamente più lento ma che evitasse mal di mare e di far stare male Atlas di stomaco - secondo me è stata un’ottima scelta, che ovviamente si è anche ripercosso sulle nostre tasche, dato che questa tipologia di barca costa spesso meno della Speed Boat.

7. Dove alloggiare in Thailandia con un neonato
Come in ogni nostro viaggio, anche per la Thailandia abbiamo cercato di accaparrarci alloggi economici ma, avendo ora Atlas con noi, cercando di fare più attenzione agli standard igienici e forse dando un’importanza maggiore alla posizione, in modo da muoverci comodamente a piedi con il passeggino, soprattutto la sera (quando possibile).
Come già detto, viaggiando con dei bambini così piccoli, ci sono alcuni requisiti minimi che è importante verificare ci siano in ogni struttura:
aria condizionata in stanza, soprattutto se si viaggia fuori stagione secca;
il bagno in camera con un neonato è essenziale;
il frigo in stanza - per noi è stato fondamentale;
stanze spaziose che permettano di muoversi agilmente, soprattutto se il bambino cammina o gattona;
ascensore per il passeggino - solo se si tratta di alberghi a più piani;
la culla/lettino in camera (che può essere gratuito o a pagamento - leggi bene la specifica) o in alternativa verifica la grandezza del letto matrimoniale: se è alla francese, difficile starci in 3.. meglio un letto king size!A questo proposito ti riporto la nostra esperienza: ero riuscita a garantirmi la culla gratuita in esattamente la metà delle notti previste, e nelle restanti mi ero assicurata appunto che ci fosse un letto bello grande. Purtroppo, a parte nel PAN KLED VILLA eco hill resort, in tutte le altre strutture si è sempre trattato di culle vecchie, scassate e con le sbarre senza alcun paracolpi, per cui è stato impossibile utilizzarle. Fortunatamente, anche in quei casi il letto matrimoniale era piuttosto grande e siamo riusciti a mettere Atlas fra di noi.. Purtroppo noi non siamo abituati a dormire con lui, quindi ovviamente abbiamo dormito pochissimo: la prossima volta verificherò in anticipo la tipologia del servizio offerto.
una posizione centrale soprattutto per la sera, possibilmente con un supermercato a pochi passi;
lavatrice e asciugatrice, in un viaggio così lungo e con un bimbo, possono davvero fare la differenza: verifica che siano effettivamente disponibili in struttura, e non come servizio extra esterno;
la piscina: se il vostro itinerario è piuttosto lento e non troppo fitto, un bagnetto in piscina a fine giornata ci sta sempre, con un bimbo!
ovviamente la cancellazione gratuita fino a pochi giorni prima del soggiorno: con un bambino i piani possono cambiare anche all’ultimo, meglio poter essere flessibili.
In più, spostandosi così tanto, è sempre meglio accertarsi che le strutture siano disponibili nel tenere i bagagli sia prima del check-in che dopo il check-out per tutto il tempo che desideri.
Per vedere nel dettaglio gli alloggi in cui abbiamo soggiornato, ti rimando al post specifico LEGGI ANCHE: Come organizzare un viaggio in Thailandia: 10 passi fondamentali
8. Fare la valigia di un neonato per un viaggio in Thailandia
Eccoci alla parte forse più interessante di questo articolo dedicato a un viaggio in Asia con un neonato: ho ricevuto tantissime domande rispetto a cosa ho portato, dal punto di vista degli accessori e dell’abbigliamento, per cui ecco qua un approfondimento ad hoc.
Prima di iniziare, una piccola premessa: questa è la lista dei NOSTRI essenziali, di quello con cui ci siamo trovati bene e non, tutto basato su nostro figlio, le sue abitudini e il nostro modo di viaggiare che può o non può risultare giusto per te e la tua famiglia. Quindi, prendi tutto con le pinze tenendo bene a mente che questa è la mia opinione personale.
VALIGIA - Partiamo dalla base: per Atlas avevamo un Duffel Base Camp Large da 91 litri specifico solo per lui, e devo dire che siamo riusciti a far entrare tutto bene. Ovviamente, dato che era la valigia più importante di tutte, era munita di AirTag - non sia mai che andasse smarrita - e per scongiurare qualsiasi inconveniente, avevo qualche cambio di emergenza nel bagaglio a mano, il mio fedele Borealis Classic - North Face. Un trucco che ci ha svoltato la valigia, che ti consiglio e che ora utilizzeremo sempre, è quello di mettere tutto in sacchetti sottovuoto: ci ha consentito di portare molta più roba del previsto, essenziali soprattutto per i pannolini di Atlas, e la cosa migliore è che questi sotto riutilizzabili e che non serve la pompa nè l’aspirapolvere. Noi abbiamo aspirato a bocca, sia in partenza che al ritorno!
PASSEGGINO - quando viaggiamo, noi utilizziamo il passeggino leggero Sketch, di Inglesina e ci troviamo benissimo, è stato un acquisto eccellente. Leggerissimo, super maneggevole, si chiude e si apre con una mano, e Atlas ci sta super comodo, lo testimoniano le dormite di ore che si fa lì dentro. Fondamentale per i viaggi al caldo sono la cappottina UPF 50+ che copre molto bene (ci siamo risparmiati di portare l’ombrellino per il sole sia in Thailandia che in Sicilia) e la possibilità di aprire tutta la parte dietro per arieggiare meglio in caso di caldo. NOTA BENE: NON è un passeggino da cabina, pur essendo un passeggino leggero da viaggio. Come già specificato, per noi portare il passeggino in cabina è una faticaccia inutile e scomoda, per cui non abbiamo optato per quella tipologia di prodotto, che invece è il Quid 3 di Inglesina. Io, personalmente, raccomando tutta la vita lo Sketch che pesa solo 0,5 kg in più e costa più di 100 € in meno!
BORSA PASSEGGINO: sia a casa, nella quotidianità, che in viaggio, noi utiliziamo l’organizer Bugaboo, miglior acquisto di sempre dopo aver provato altre 2 borse passeggino con cui non mi ero trovata. Se non la usate anche a casa, in viaggio almeno diventa un vero must: piccola e compatta ma con mille tasche e lo spazio perfetto per tenere tutto quel che serve, per non parlare della taschina termica (ideale per i succhi) e il comodissimo sistema di aggancio e sgancio!
COVER ANTI-PIOGGIA PASSEGGINO: fortunatamente non ci è servita (perché non ha mai piovuto), ma avevo portato con me anche la cover parapioggia per il passeggino Sketch, di Inglesina. L’abbiamo sempre con noi, perché non si sa mai - dopo i tifoni di Vietnam e Giappone, e la mia recente esperienza in Malesia era d’obbligo portarla e la riporterei anche se dovessi ripartire domani!
SACCA PER PASSEGGINO: come appena detto, noi ci troviamo comodissimi lasciando il passeggino proprio prima dell’imbarco (ai piedi della scaletta o fuori dal portellone) e recuperandolo nello stesso punto dopo l’atterraggio. Per questo, ho preso una sacca universale (perfetta anche per metterci il seggiolino dell’auto, eventualmente) in cui inserirlo al volo prima di entrare in aereo - questa modalità ci è tornata comodissima per utilizzare il passeggino per trasportare qualche chilo in eccesso in Thailandia :P Io ho comprato questa e mi sono trovata molto bene - sacca universale per passeggino.
ZANZARIERA PER PASSEGGINO: uno dei miei grandi timori relativi ad Atlas e questo viaggio, era sicuramente le zanzare. Fortunatamente, ne abbiamo viste davvero poche ma la zanzariera è stata comunque fondamentale, l’abbiamo usata tantissimo e non posso che consigliarla. Sicuramente per insetti e zanzare, ma soprattutto per tenere lontani gli estranei da Atlas: giuro TUTTI, ripeto T U T T I si avvicinavano per toccarlo, è stato assurdo, sembrava non avessero mai visto un bambino. Motivo per cui dal secondo giorno abbiamo perennemente tenuto la zanzariera tirata cercando di ridurre i contatti e diciamo che ha aiutato parecchio! Io avevo preso questa universale dell’Orzbow - Orzbow Zanzariera Universale per Passeggino - e mi è piaciuta moltissimo: super comoda, la metti la prima volta e resta sempre montata grazie alla cerniera centrale che permette di aprire e chiudere comodamente!
MATERASSINO ANTISUDORE PER PASSEGGINO: fondamentale per i viaggi in paesi caldi e umidi per evitare che il bimbo sudi a contatto con il tessuto del passeggino e soprattutto un alleato fondamentale per proteggere il passeggino, dato che in viaggio ci ha mangiato, dormito, giocato e fatto di tutto! In questa categoria, secondo me BamBoom è il migliore, questo è quello che usiamo noi, l’Air n’go in spugna.
VENTILATORE PER PASSEGGINO: allora, in Thailandia l’abbiamo usato 2-3 volte perché il caldo era tollerabile, secco e spesso ventilato, ma in Sicilia era acceso h24 e d’estate lo portiamo sempre con noi, quindi sicuramente uno dei prodotti essenziali. Comodissimo, da attaccare a passeggini, culle, sedili dell’auto o da appoggiare su qualsiasi ripiano e tavolo.
MARSUPIO - da quando Atlas ha due mesi, noi utilizziamo il marsupio Stokke Limas Mesh e non faremo cambio con nessun altro prodotto. Per farti capire quanto è fondamentale per noi, soprattutto in viaggio, ti racconto questa cosa MOLTO/POCO divertente, dipende da che punto di vista. Il giorno della partenza per la Thailandia, appena varcata la soglia dell’aeroporto di Bologna, mi sono resa conto di aver dimenticato a casa il marsupio: signori e signori, P A N I C O totale!!!!! Abbiamo subito chiamato i genitori di Enri, che ci avevano portato a Bologna, chiedendo disperati di tornare a casa, recuperarlo e riportarcelo, ma c’era un incidente in autostrada e non avrebbero mai fatto in tempo. Allora ho iniziato a cercare negozi di articoli per bambini nelle vicinanze, pensando di raggiungerli in taxi e di comprarne uno nuovo, poi ho guardato per comprarne uno in Thailandia.. la mia testa cercava soluzioni a destra e a manca nella disperazione più totale di dover affrontare quel lungo viaggio in aereo senza il nostro migliore alleato. Fortunatamente, quel santo del compagno di mia mamma, ce l'ha portato al volo da Forlì e siamo riusciti a partire con il nostro marsupio, salvando così l’intero viaggio. Questo è per dirti che, per noi, il marsupio è veramente fondamentale: Atlas è abituato a starci volentieri da appena nato ogni giorno (inizialmente usavamo una fascia e appena possibile siamo passati al marsupio) sia davanti che, dai 6 mesi, sul retro. Il marsupio è comodissimo durante la fase di imbarco e sbarco dall’aereo, in quei momenti in cui il passeggino non è disponibile, per poter avere le mani libere, ma ci è stato anche utilissimo per addormentarlo in aereo, per non parlare di quando si stufava di stare nel passeggino durante il viaggio. L’abbiamo usato in lungo e in largo e lo useremo ancora moltissimo - almeno finché ci entrerà, quindi per me è un grande sì!
Noi ci troviamo bene con lo Stokke Limas Mesh perché il tessuto è fresco e traspirante, la forma è ergonomica e ci permette di portare Atlas sia davanti che sulla schiena - MAI fronte mondo, essendo fra l’altro anche sconsigliato per la posizione scorretta che assume il bimbo. Oltretutto, plus non indifferente: è semplicissimo e velocissimo da indossare e slacciare!
CUFFIE ANTIRUMORE PER AEREO: su ogni volo Atlas indossa le sue Alpine Muffy Baby, delle cuffie antirumore adatte ai bimbi da 0 a 36 mesi che, oltre a prevenire danni all’udito, migliorano anche il sonno. Su tutti i voli brevi gliele mettiamo prima di salire in aereo e le togliamo una volta spenti i motori, sui due voli intercontinentali (Roma-Bangkok e Bangkok-Roma), gliele abbiamo messe solo in fase di decollo e atterraggio: tenerle per 12 ore era improponibile! Noi le usiamo anche in caso di situazioni con rumori forti o musica molto alta: per esempio, gliele abbiamo messe la sera che siamo andati a Khao San Road e lui ha dormito beato senza accorgersi della musica fuori controllo e del caos che regnava!

TAPPI PER LA PRESSIONE IN AEREO: anche in questo caso, Atlas li ha sempre indossati in ogni suo volo dalla nascita. I tappi Sanhora Fly sono tappini auricolari che promettono di equalizzare la pressione durante il decollo e l'atterraggio. Funzionano davvero? Non lo so, noi li abbiamo sempre usati e effettivamente Atlas non ha mai pianto né ha mostrato segni di discomfort, per cui noi per sicurezza continueremo ad usarli. Sul foglietto illustrativo dicono dai 2 anni, noi li abbiamo iniziati ad usare a 4 mesi e mezzo.
LETTINO o AMACA PER AEREO: l’amaca per l’aereo è stata un acquisto sni: nel senso che l’abbiamo usato all’andata mentre al ritorno avevamo una fila da 4 tutta per noi, quindi non è stata necessaria. Mi sento di consigliarla per bimbi piccini - Atlas a 8 mesi era già forse un pelo troppo grande per sfruttarla adeguatamente!
Ok, questi erano gli essenziali per il viaggio, ora ti elenco la mia check-list personale per 2 settimane e dove riesco ti metto i link specifici di quello che avevo io! Tieni conto che noi abbiamo fatto una sola lavatrice circa a metà viaggio e siamo arrivati precisi precisi alla fine.
Ciucci (4 pezzi) + scatolina portaciuccio + sterilizzatore portatile per ciuccio + cordini per ciuccio (lavabili in lavatrice) + salviette igienizzanti ciuccio
Sacco nanna TOG 0.5 (2 pezzi) - sui sacchi nanna per me Molis&Co è una garanzia, usiamo questa marca da quando Atlas aveva 2 mesi!
Vasino portatile + sacchetti di ricambio - so che di solito si utilizza in bimbi più grandi, ma Atlas lo usa da quando ha 5 mesi e noi ci siamo sempre portati dietro questo, trovandoci molto bene!
Pannolini - noi a casa usiamo i lavabili, ma in viaggio ovviamente non è possibile, per cui portiamo una scorta per i primi 3-4 giorni, poi li compriamo direttamente sul posto!
Swimmers - sui pannolini swimmers il discorso dei pannolini normali non vale: non li ho visti da nessuna parte in giro e ti dirò di più.. in Sicilia li volevo comprare là ed è stata un’impresa epica perché non li avevano da nessuna parte, quindi fortunatamente per sicurezza questa volta ne avevo portati abbastanza!
Salviette per bambini (4 pacchi, usate tutte) compostabili e gettabili nel wc - questo requisito per me è fondamentale, nella vita di tutti i giorni, ma soprattutto in Asia dove il problema dei rifiuti è enorme. Queste nel caso le trovate senza problemi anche direttamente là, ovviamente non compostabili, però nel caso potete utilizzare lo stesso sistema dei pannolini: portare 1 pacco e il resto acquistarlo là, se siete in deficit di spazio.
Salviette Napisan - (4 pacchi, usati tutti) vero salvavita di questa vacanza, usate tantissimo ogni giorno per disinfettare le superfici su cui Atlas mangiava, il passeggino, i giochi che cadevano, ecc..
Cerottini antizanzare (2 confezioni, usate tutte) da mettere ogni giorno sul passeggino: ne ho usati 3 alla mattina e 3 alla sera.

Mute anti UV: io ho quella a maglia manica lunga, quella intera leggera e quella intera termica (per la piscina) - tutto Decathlon - e le ho portate ed utilizzate tutte e 3.
Cappello in cotone + cappello anti UV + berretta per aeroporto e aereo
Poncho da bagno (2 pezzi, uno per il bagnetto e uno per piscina/mare)
Bavaglini usa e getta (5 pezzi al giorno per ogni giorno + 10 di scorta)
Pigiama maniche lunghe (1 pezzo) per l’aereo
Copertina in bamboo
Mussole in bambù (6 pezzi)
Body a manica lunga (3 pezzi) - per i viaggi in aereo
Body sbracciati (10 pezzi)
Calzini (2 pezzi) - per i viaggi in aereo
Felpe (3 pezzi)
Pantaloni lunghi in felpa (3 pezzi) + 3 in cotone leggero
Maglie a manica lunga (3 pezzi)
Kway - non utilizzato
Set maglia maniche corte + pantaloncino (12 pezzi)
Detersivo e ammorbidente delicato (questi sono quelli che utilizzo a casa e che per il viaggio ho versato in flaconcini riutilizzabili da 100ml)
Detersivo piatti (ho utilizzato la stessa tecnica di detersivo e ammorbidente) + asciugapiatti (2 pezzi)
Posate (3 cucchiaini e 3 forchettine) + portaposate
Qualche contenitorino per il cibo - noi anche a casa usiamo quelli di Moonkie e ci troviamo benissimo, tant’è che ne ho acquistati due set.. li trovo molto comodi anche da viaggio!
Thermos pappa con 2 scomparti - noi abbiamo questo di Mizu Baby, è un po’ ingombrante ma per i viaggi ottimo perché ha due scomparti separati, ottima la tenuta al calore e comodo il cucchiaino e ciotolina integrata.
Se il tuo bimbo prende latte artificiale, allora 3 biberon + scaldabiberon portatile - per noi il VEO è stata la svolta, essenziale anche per scaldare l’acqua per il porridge ovunque senza vincoli di avere la cucina.
Latte artificiale - Atlas fa solo qualche piccola aggiunta, lo allatto ancora, per cui non abbiamo dovuto portare una grande scorta, che comunque essendo in polvere è ben gestibile in viaggio. Se hai possibilità di scelta, prediligi la polvere e ricostituisci il latte volta per volta perché in Asia non hanno alcuna formula che abbiamo qui in Italia, e soprattutto la regolamentazione non è quella UE, quindi ingredienti ecc sono totalmente diversi e non paragonabili. Io non me la sono sentita di rischiare. In questo caso, non ti metto il quantitativo portato perché molto personale e dipende da bimbo a bimbo, considerando tanti fattori tra cui l’età, l’avanzamento dello svezzamento e se si tratta di un allattamento misto o meno.
Protezione solare SPF 50+ corpo e stick viso + crema doposole
Talco non Talco Mustela - regola la sudorazione e funge anche da repellente antizanzare
Il necessario per l’igiene personale e la cura del bimbo: detergente senza risciacquo da viaggio, crema cambio, sapone per il bagnetto (travasato in un contenitorino da 100ml), kit per tagliare le unghie
Prepara una bella scorta di farmaci per qualsiasi evenienza e portala nel bagaglio a mano (consultati con il tuo pediatra prima della partenza per sapere esattamente cosa portare) : soluzioni reidratanti (noi usiamo Sodioral), Tachipirina, Nurofen, fermenti lattici (usati e finiti, da utilizzare solo in caso di necessità, non a scopo preventivo), collirio Tobral, antistaminico, cortisone, crema al cortisone.In più meglio avere con te un termometro, delle garzine, qualche siringa con oliva per i lavaggi nasali, soluzione fisiologica e il sistema di aspirazione nasale manuale.
Qualche gioco - con tanto di cordoni per appenderli al passeggino - noi abbiamo trovato molto utili le girandole con ventosa, per il resto porta qualcosa che il tuo bimbo adori e che stia in poco spazio
Libri, compresi quelli per la nanna
Snack e cibo di scorta - ne parliamo nel prossimo paragrafo
Infine, un paio di consigli utili su come organizzare la valigia che mi sono tornati molto utili:
organizza i sacchetti sottovuoto per fasi di viaggio: per Atlas avevo fatto 4 sacchetti da aprire uno alla volta in ordine temporale. I primi 3 con ciascuno il necessario per 5 giorni, e uno extra per le cose che potevano servire durante tutta la vacanza.
organizza bene uno zaino da portare con te in volo che contenga: un paio di cambi di vestiti con tanto di pigiama e sacco nanna, pannolini a sufficienza, qualche sacchetto di plastica per eventuali indumenti sporchi, snack, pasti, acqua e latte, giochi, libri, copertina e ciucci.
prepara un cambio corto e fresco per quando atterrate.

9. Breve approfondimento sull’alimentazione di un bimbo in Asia
“Come hai gestito l’alimentazione?” Questa è stata la domanda più gettonata, senza alcun dubbio. Per questo, penso meriti un piccolo paragrafo di questa non più così breve guida su come viaggiare in Thailandia o in Asia con un bimbo piccolo.

Quando siamo andati noi, Atlas aveva fatto da poco gli 8 mesi e si trovava quindi in una fase di svezzamento ben avviato: fortunatamente è una buona forchetta e allora mangiava parecchio e beveva ancora latte 2-3 volte di giorno, più la sera per addormentarsi e 1-2 volte la notte.
Premetto che Atlas segue una dieta vegetariana, per cui non abbiamo dovuto preoccuparci della qualità e della cottura di carne e pesce in viaggio, ma il nostro problema verteva più sul reperire proteine per lui.
Partivamo da casa con una piccola scorta di cibo in valigia, prevalentemente proteine vegetali (omogeneizzati di legumi), da alternare a yogurt e uova nel caso non trovassimo legumi - cosa che ritenevo molto probabile, avendo già viaggiato in Indonesia, Malesia e Vietnam - qualche snack per i viaggi e da utilizzare in giro, porridge istantaneo per le colazioni la mattina presto, qualora non ci fosse stato tempo di andare in un cafè o che.

Con l’aiuto della mia dietista di fiducia (grazie Ele, sei una santa!) ho selezionato e inserito in valigia questi prodotti:
Porridge alla frutta istantaneo DM - questo è stato la svolta, tant’è che l’ho appena ripreso anche per il prossimo viaggio: con il VEO scaldavamo l’acqua, aggiungevamo un po di latte e mischiavamo l’avena ovunque, senza bisogno di fornello o microonde! Atlas lo adorava! E’ stato sufficiente per una decina di mattine!
Purea Nutriflora Hero e Purea DMbio con cereali - di queste ne avevo 8 e 8, perché ne avevo considerato uno al giorno per la merenda. Ti specifico questi due tipi di succhini, nei vari gusti disponibili, perché fra gli ingredienti hanno anche cereali e nel caso degli Hero anche lo yogurt, essendo quindi delle merende belle complete pur essendo da viaggio!
Snack Hero Solo piselli e mais biologico (1 confezione)
Omogeneizzati di legumi Mellin - nei vari gusti disponibili, ne avevo portati una decina
Crema di frutta secca (1 vasetto)

Quindi, questo è quello che avevo portato con me da casa, oltre al latte in polvere.
Per il resto, per colazione alternavamo il porridge, sempre affiancato da frutta fresca (noi abbiamo proposto banana, arancia, mango, papaya e avocado - tutta frutta con buccia spessa che compravamo al mercato e sbucciavamo sul momento) e crema di frutta secca, yogurt bianco possibilmente senza zucchero (al 7eleven lo trovavamo).
Per merenda, solitamente a metà mattina Atlas beveva il latte, mentre al pomeriggio davamo frutta fresca e i succhini di purea che mi ero portata, aggiungendo eventualmente qualche snack Hero di mais e piselli.
A pranzo e cena solitamente proponevamo qualcosa acquistato al 7eleven - riso in bianco già cotto e confezionato, patate dolci lessate, zucca lessa - alternandolo a uova strapazzate o sode (sempre chiedendole ben cotte), e omogeneizzati di legumi. In alcune occasioni abbiamo ordinato qualcosa al ristorante, ad esempio verdure saltate in padella, avendo cura di chiederle morbide, pane roti, pane tostato, o pasta al pomodoro.
Logicamente, più grande è il bambino, più tecnicamente viene semplice la questione dell’alimentazione, ma noi ce la siamo comunque cavata!
10. Scegli la tua perfetta guida per viaggiare con i bambini
Diversamente dal solito, qui non solo ti consiglio una guida specifica sulla meta, ma qualche lettura più generica che mi è piaciuta molto.
Viaggiare con i bambini - Dove andare quando di Lonely Planet è sicuramente un vero must per qualsiasi famiglia viaggiatrice.
Nella Lonely Planet Thailandia italiana poi, nella sua ultima versione risale a Maggio 2024, quindi piuttosto aggiornata, troverai vari approfondimenti sulla tematica del viaggio con bambini!

Per quel che riguarda l'itinerario, abbiamo cercato di limitare il più possibile gli spostamenti, senza però rinunciare alle tappe principali del paese.
Abbiamo quindi fatto:
Bangkok + Ayutthaya
Chiang Rai
Chiang Mai
Krabi e Phi Phi Island
Pur avendo fatto del nostro meglio per spostarci il meno possibile, abbiamo concluso il viaggio con 3 voli interni, 2 traghetti e una tratta in bus di 4 ore. Fortunatamente Atlas è un bambino molto sereno e curioso, per cui si adatta facilmente e rapidamente a ogni situazione e contesto nuovo. Questo ci ha permesso di affrontare il viaggio e tutti questi spostamenti senza particolari problemi, se non ovviamente un po' di stanchezza che però è totalmente valsa la pena!
Nel prossimo articolo, che sarà specifico sull'itinerario, affronteremo ogni tappa con una breve descrizione e il razionale di ogni nostra scelta, considerando anche il punto di vista di un genitore e tenendo in considerazione le logiche da famiglia.
Direi che per ora hai tutte le informazioni che ti servono per organizzare un viaggio da sogno in questo meraviglioso paese con la tua famiglia!
Ti ricordo che questa guida specifica per il viaggio con i bambini è da integrare alla guida generale che ho già pubblicato, dove troverai tutte le info organizzative utili per pianificare al meglio il tuo viaggio.
Spero che tu possa trovare in questa guida tutto ciò che ti serve per viaggiare serenamente con il tuo bimbo, o anche per darti la spinta e il coraggio necessario per buttarti e prenotare quel volo. Come accennato all’inizio, sono tutti consigli per un viaggio in Thailandia ma che, per la maggior parte, possono essere traslati a qualsiasi meta in Asia o a viaggio con bambini piccoli.
Per qualsiasi dubbio, informazione extra o chiarimento, come al solito sono disponibile via mail o nei commenti qui sotto.
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ขอให้มีการเดินทางที่ดี - buon viaggio in Thailandese






















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