Sicilia on the road: itinerario di 12 giorni da Palermo a Favignana
- Vanessa Valenti

- 1 giorno fa
- Tempo di lettura: 12 min
Nel caso tu stia ancora valutando un viaggio in Sicilia e non abbia ancora letto la mia guida per organizzare il tuo perfetto viaggio on the road nella Sicilia occidentale - se così fosse, corri a rimediare e LEGGI ANCHE: Come organizzare un viaggio on the road in Sicilia: da Palermo a Favignana - devi sapere che questo è stato il nostro primo viaggio in 3 con un mini Atlas di 4 mesi.

Un viaggio audace (forse?) per un bimbo così piccolo, ma per i nostri standard e per come si era dimostrato Ati fino ad allora, un itinerario fattibile, seppur ambizioso. Fortunatamente tutto è andato liscio e nel migliore dei modi, ma ovviamente era tutto stato studiato nel dettaglio per cercare di stressare il meno possibile Atlas e fare comunque un bel giro.
A questo proposito, come ti spiegherò nel dettaglio più avanti in questo articolo, abbiamo accorciato un po’ l’itinerario originale che era di 15 giorni e abbiamo tagliato qualche tappa che invece si potrebbe tranquillamente inserire se non si viaggia con bimbi così piccoli o si ha più tempo a disposizione.
Pertanto, in questo articolo vedremo quindi come organizzare un itinerario di 12 giorni nella Sicilia occidentale che includa:
Palermo e dintorni
San Vito lo Capo e dintorni
Trapani, Erice e Marsala
Isola di Favignana
Quello che abbiamo fatto noi è un andata e ritorno che inizia e termina a Palermo, da dove abbiamo volato e quindi anche dove abbiamo noleggiato la nostra auto.
Qui troverai il nostro itinerario di 12 giorni nella Sicilia occidentale, giorno per giorno, con tutte le tappe, dove abbiamo dormito, cosa abbiamo visto e come abbiamo organizzato gli spostamenti.
Sicilia on the road: itinerario completo da Palermo a Favignana
Palermo

Come scriveva Goethe, celebre poeta tedesco: “chi ha visto una volta il cielo di Palermo non potrà mai più dimenticarlo”, e noi non possiamo di certo dargli torto. Palermo, una delle città più belle della Sicilia (e forse d’Italia?), ha un indiscusso fascino antico e, con il suo mix di culture che si fondono nella città, ci ha immediatamente conquistati, ricordandoci un po’ Napoli. Come quest’ultima, anche Palermo ha due anime: bene e male convivono qui fra ricchezza e povertà, un centro storico fiorente e affascinante, circondato da quartieri decadenti e lasciati a sé stessi. Una storia recente travagliata e tanta voglia di riscatto, Palermo è tutto questo e molto di più. In questa affascinante città Siciliana abbiamo trascorso qualche giorno all’insegna di cultura, passeggiate e cibo delizioso, fra i celebri mercati e la maestosa Cattedrale che ci ha letteralmente lasciati senza fiato. A Palermo ha avuto inizio il nostro on the road in Sicilia e ti direi che 3 giorni sono perfetti per visitarla, se accelerate un po’ con i tempi anche 2 più uno che terrei per qualche day trip nei dintorni, come Mondello o Monreale. Per questo, Palermo si presta benissimo anche a un weekend “secco”, senza dover per forza proseguire con un on the road: il suo centro e le principali attrattive si esplorano benissimo a piedi senza che si renda necessario prendere dei mezzi, e l’aeroporto di Falcone e Borsellino rende la città facilmente accessibile da tutt’Italia.
Quindi, se hai ancora dei dubbi su Palermo: per me è un grande sì!
Centro storico di Palermo Murales di Falcone e Borsellino Cattedrale di Palermo
Mondello
Mondello è una località balneare di Palermo, situata a pochi chilometri di distanza dalla città! La meta perfetta per un day trip per godersi un po’ di sole, uno splendido mare facendo una pausa dal caos della città!
La sua spiaggia, lunga ben 1,5 km, si estende su una baia costellata da stabilimenti balneari e qualche pezzettino libero.
Avendo in programma parecchi giorni di mare verso la fine del nostro itinerario, fra San Vito lo Capo e Favignana, abbiamo deciso di dedicare a Mondello solo mezza giornata e dare più spazio alla visita di Palermo. Con l’auto a noleggio, raggiungere Mondello è un attimo, un po’ più complessa è invece la ricerca di un parcheggio, ma con un po’ di pazienza ce la farai! Noi abbiamo deciso di fermarci qualche ora in spiaggia libera, una sottile striscia di sabbia schiacciata fra vari stabilimenti e pranzare con un panino al volo in uno dei chioschi sulla spiaggia, ma tu puoi optare per il tipo di comfort che preferisci, la scelta è infinita!
Se vuoi sapere se ne vale la pena la risposta è: dipende che giro fai! Per la mole di turisti e locali che affolla in qualunque periodo Mondello, se hai in programma altre

Monreale
La città di Monreale è celebre per il suo incredibile Duomo, la Cattedrale di Santa Maria Nuova - un vero e proprio capolavoro d’arte arabo-normanna con mosaici bizantini - e per la vista sensazionale che si ha su Palermo da qui.
Monreale si trova a circa mezz’oretta di auto da Palermo, il che la rende perfetta per una gita di mezza giornata! Oltre alla Cattedrale, che è indubbiamente l’attrattiva principale, a Monreale puoi anche goderti una passeggiata nel suo piccolo centro, tra negozietti e localini, e ammirare la vista su Palermo e sul mare: grazie alla sua posizione rialzata, infatti, da qui godrai di un panorama mozzafiato su tutta la baia.
Duomo di Monreale Duomo di Monreale Monreale
Segesta
Per Segesta, in questo caso mi riferisco al Parco Archeologico di Segesta, che ospita il tempio Elimo di Segesta, risalente al IV secolo a.C. Qui, infatti, sono stati rinvenuti i resti dell’antica città elima di Segesta, situata nella parte nord-occidentale della Sicilia, sul Monte Barbaro. Se ti stai chiedendo cosa significa città elima (tranquillo, non sei il solo) si tratta di un antico popolo della Sicilia occidentale vissuto tra il IX e il I secolo a.C, profondamente legato al mito dei profughi troiani.
Ma torniamo a noi.. una fermata al Tempio di Segesta è stata per noi un po’ un’improvvisata, ma alla fine un bel “ripiego” rispetto al programma originale che prevedeva una giornata ad Agrigento per visitare i templi. Logicamente si tratta di una mole non paragonabile, ma Segesta era praticamente di strada ed è stata una bella esperienza, che sicuramente rifarei! Con un bambino piccolo, che non può stare troppe ore esposto al sole, decisamente più fattibile rispetto ad Agrigento.
Tempio elimo di Segesta Tempio elimo di Segesta Tempio elimo di Segesta
Macari e San Vito lo Capo
Macari è una piccola frazione di San Vito lo Capo di cui non conoscevo nemmeno l’esistenza prima di prenotarci casualmente il nostro alloggio, per pure esigenze economiche: trascorrere la notte a San Vito era costosissimo, per cui abbiamo optato per una sistemazione fuori dal centro ma a un prezzo nettamente inferiore. Fortunatamente si è rivelata un’ottima scelta, decisamente al caso nostro: ci siamo ritrovati in un minuscolo paesino, che a chiamarlo così già è di gran lunga un complimento, senza caos né parcheggi difficili da trovare, con una vista pazzesca su un mare meraviglioso.
Non c’è nulla da fare o nessuna particolare motivazione per venire a Macari se non alloggiare lontano dalla turistica San Vito o fermarsi nelle incredibili spiagge adiacenti!

San Vito Lo Capo è una piccola località balneare della Sicilia nord-occidentale, celebre per la spiaggia affacciata su una baia riparata e dominata dal Monte Monaco.
Su San Vito mi soffermerò poco perché ci siamo stati pochissimo: non mi è piaciuta per niente. Mare indubbiamente dall’acqua splendida, ma davvero troppa gente, spiagge affollatissime, stabilimenti balneari su stabilimenti balneari, tutti appiccicatissimi, quasi niente spiaggia libera e in quel poco che c’è praticamente tocchi gomito a gomito il tuo vicino. Detto questo, so che San Vito lo Capo è una delle località balneari più amate della Sicilia: la mia è quindi un'opinione assolutamente personale, legata soprattutto alla tipologia di spiagge che cerco durante i miei viaggi. Per me, per quel che piace a noi e a cui siamo abituati, davvero too much. Ci siamo fermati qualche ora e siamo fuggiti: davvero non per noi, ma è assolutamente una questione di gusti.. anzi, sarei curiosa di conoscere la tua opinione se hai esperienze in merito!

Erice

Tutta un’altra storia per Erice: ho letteralmente amato questo borgo arroccato sull’omonimo monte ai piedi di Trapani.
Ci abbiamo trascorso un po’ più di una mezza giornata, prendendocela comoda ed esplorandola con la lentezza che questo posto merita: visitando ogni negozietto di artigianato, assaggiando mille prelibatezze, una dopo l’altra senza stancarci. Ci siamo riempiti gli occhi con i suoi meravigliosi scorci e la vista pazzesca su Trapani e il mare, fino alle saline di Marsala.
Erice è un perfetto daytrip da Trapani: ci si arriva comodamente con la funivia, godendosi una visuale meravigliosa durante la salita e la discesa, senza doversi preoccupare del parcheggio!
Erice Erice Erice
Trapani

Trapani è stata una piacevolissima sorpresa: l’avevo un po’ programmata come una sola base d’appoggio tra Erice e Marsala, invece si è rivelata una graziosissima città dove trascorrere qualche giornata all’insegna di mare e buon cibo.
Ci siamo stati poco: solo la sera dopo Erice e la mattina seguente, ma ci è bastato per cogliere l’essenz
a del suo centro storico, con le sue Mura di Tramontana, e la sua autenticità. Non credevo, ma Trapani è perfetta anche per un bel mare senza rinunciare ai confort della città, il luogo ideale dove trascorrere qualche giorno prima di imbarcarsi per Favignana, nelle adiacenti Isole Egadi.
Come anticipato prima, dovessi tornare indietro, farei una notte in più a Trapani e raggiungerei Marsala per la sola visita delle Saline.
Trapani Trapani Trapani
Marsala
Marsala, non lontana dalla vicina Trapani (circa un’oretta di auto), è famosissima per le sue saline, che ovviamente non potevamo perdere. Inutile dirvi che le Saline Ettore e Infersa ci hanno regalato uno dei tramonti più spettacolari della nostra vita, un’esperienza che non posso che consigliare e di cui ti parlerò in un articolo dedicato.
Per il resto, nel centro di Marsala abbiamo fatto una breve passeggiata per pranzo, e personalmente non ci ha entusiasmato: ho trovato Trapani molto più caratteristica e piacevole, per cui personalmente, se dovessi organizzare di nuovo questo itinerario, limiterei la visita alle saline senza dedicare tempo alla visita del centro.
Saline di Marsala Marsala Saline di Marsala
Isola di Favignana

Ah Favignana, che cosa sei stata! Dopo anni a sentirne parlare, finalmente sono riuscita a metterci piede anche io, anche se per poco, e che dire… è stato meraviglioso! Di certo ci rivedremo io e te, con un Atlas più grande e per qualche giorno in più!
L'isola di Favignana è la maggiore delle Isole Egadi ed è celebre per la sua caratteristica forma a farfalla e le sue acque cristalline. Si raggiunge facilmente in aliscafo o traghetto da Trapani (eventualmente anche da Marsala) in circa 30-60 minuti, in base al mezzo scelto.
Durante alcuni periodi dell'anno (fra cui i mesi di Giugno, Luglio e Agosto) la circolazione e/o lo sbarco delle auto dei non residenti è soggetto a limitazioni.
Favignana diventa quindi inaccessibile con la propria auto, per cui il mezzo ideale per girarla è in bicicletta, in alternativa in motorino, in modo da poter raggiungere tutte le sue meravigliose calette ed esplorarla a fondo.

Capisci immediatamente che quindi non è propriamente la destinazione ideale per una famiglia con un bambino che non sta nel seggiolino di una bici, ma devo dire che ce la siamo comunque cavata egregiamente grazie a qualche trucchetto che condividerò nell’articolo specifico dedicato all’isola.
Noi ci siamo fermati 3 giorni, ma questo luogo da sogno meriterebbe molto di più, volendo anche una settimana: ci sono spiagge e calette a bizzeffe da permetterti di visitarne una o più al giorno, escursioni in barca da fare, e un delizioso piccolo centro storico con ristorantini e localini a sufficienza da provarne uno diverso ogni sera. Favignana è la classica isola mediterranea, che sa tanto di Grecia, e che ti riporta a una vita lenta e di relax. Si capisce che l’abbiamo amata,
Isola di Favignana Isola di Favignana Isola di Favignana
vero?
Vediamo ora nel dettaglio come ho strutturato l’itinerario per questa Sicilia on the road.
Itinerario di 12 giorni in Sicilia
Palermo : 4 notti
Monreale e Segesta
Macari e San Vito lo Capo : 2 notti
Erice
Trapani : 1 notte
Marsala : 1 notte
Favignana : 3 notti
Se dovessi tornare indietro, onestamente taglierei la notte a Marsala e farei due notti direttamente a Trapani per limitare gli spostamenti e il chiudi-apri valige. A Marsala, oltre all saline, non c’è così tanto da vedere (secondo me) per cui se non hai intenzione di proseguire ad anello - come nell’itinerario che ti propongo dopo - e devi tornare indietro, secondo me conviene vedere Marsala e le saline e rientrare per la notte a Trapani.
Ora ti porto con me giorno per giorno e ti mostro come ho suddiviso l’itinerario e le varie giornate!
Giorno 1: viaggio di andata e arrivo a Palermo
Giorno 2: Palermo
colazione alla Pasticceria Costa
Free tour di Civitatis (circa 3 ore) che ha incluso:
Teatro Massimo
Muro della legalità
Mercato delle stoffe
Via maqueda
Quattro Canti
Fontana pretoria
Chiesa di Santa Maria dell'Ammiraglio (Chiesa della Martorana)
Cattedrale di Palermo
Chiesa di San Cataldo
Viale Vittorio Emanuele
Pranzo al Mercato Ballarò
Palazzo Normanno e Cappella Palatina : solo da fuori perchè chiusa
Villa Bonanno
merenda alla Pasticceria Cappello
cena da Assud a Santamarina pizzeria siciliana
Giorno 3: Palermo
Biblioteca regionale ex Collegio Massimo dei Gesuiti
colazione da Q-Tuppo
Porta Nuova
Chiesa e Monastero di Santa Caterina d'Alessandria
La Dolceria di Santa Caterina
Vucciria
Opera dei pupi
Teatro Massimo
Mercato del Capo
Panificio Putano
tardo pomeriggio in piscina e cena a casa di amici
Giorno 4: Palermo
Chiesa del Gesù di Casa Professa
Murale Falcone e Borsellino
Mura delle Cattive e esterno di Palazzo Butera
Villa Giulia
Orto Botanico e pausa da Talea
pranzo e pomeriggio in spiaggia a Mondello
rientro a Palermo e cena all’Osteria Mangia e Bevi
Giorno 5: Monreale e Segesta
Cattedrale di Monreale
pranzo alla Pizzeria Art Libri Toto
Tempio di Segesta
Cena da Antico Borgo a Macari
Giorno 6: Macari e San Vito lo Capo
Spiaggia di Macari
Spiaggia San Vito lo Capo
merenda alla Pasticceria il Capriccio
Tramonto nella Spiaggia di Macari con stuzzichini di Good Vibes Truck
Giorno 7: Erice e Trapani
funivia per Erice da Trapani
Porta Trapani
Chiesa Di San Pietro
Giardino del Balio e Castello del Bálio
pranzo da Gusto Panini Gourmet
Real Duomo
rientro a Trapani
Piazza ex Mercato del Pesce
Mura di Tramontana
tramonto alla Piazzetta del Tramonto con aperitivo da Camió
cena al Ristorante Antichi Sapori
Giorno 8: Trapani e Marsala
corso Vittorio Emanuele
Porta Oscura e Torre dell'Orologio
Cattedrale di San Lorenzo
colazione alla Antica Pasticceria Colicchia
Spiaggia delle Mura di Tramontana
Caletta San Liberale
transfer a Marsala
pranzo da Assud Cibo di Strada
Porta garibaldi e Bastione Velasco
Visita saline SEI
aperitivo al tramonto da Mamma Caura
Giorno 9: Favignana
aliscafo da Trapani per Favignana
arrivo a Favignana, check in in appartamento
Spiaggia di Lido Burrone
cena alla Kebabberia di Tonno
Piazza della Campanaria e passeggiata nei mercatini
Giorno 10: Favignana
Spiaggia dei Calamoni
cena da U Pastaro + Pescheria Florio
Giorno 11: Favignana
Cala Rotonda
tramonto a Punta Sottile
cena da Officina Papu
Giorno 12: Favignana
traghetto per Trapani
rientro a Palermo
consegno auto + volo per casa
Premetto che i piani originali erano un pelo diversi: il viaggio doveva durare 3 giorni in più - il piano iniziale era di rientrare la Domenica e non il Giovedì - e prevedere un vero e proprio anello che toccasse anche Mazzara del Vallo e Agrigento, prima del rientro a Palermo.

Dopo qualche riflessione, abbiamo deciso di rientrare prima per non esagerare nell’affaticare Atlas e dare a Enrico qualche giorno di vero riposo e assestamento prima di rientrare al lavoro il Lunedì. Inoltre, abbiamo deciso di evitare Agrigento che, oltre a essere completamente esposta al sole - una giornata intera a visitare templi sotto il sole cocente di Settembre in Sicilia non era il massimo con un bambino così piccolo - anno scorso era anche capitale della Cultura quindi particolarmente affollata e costosa. Per recuperare un po’, abbiamo quindi inserito una tappa a Segesta che, pur non essendo grandiosa come Agrigento, ci permetteva di recuperare con qualcosa di vagamente simile.
In questo piano iniziale, l’itinerario era più o meno così:
Itinerario di 2 settimane in Sicilia
Palermo : 4 notti
San Vito lo Capo : 3 notti
Trapani : 1 notte
Marsala : 1 notte
Favignana : 3 notti
Mazara del Vallo: 1 notte
Agrigento: 1 notte
Cefalù: 1 notte
Ora ti porto con me giorno per giorno e ti mostro come ho suddiviso l’itinerario e le varie giornate!
Giorno 1: viaggio di andata e arrivo a Palermo
Giorno 2: Palermo
Giorno 3: Palermo
Biblioteca regionale ex Collegio Massimo dei Gesuiti
colazione da Q-Tuppo
Porta Nuova
Chiesa e Monastero di Santa Caterina d'Alessandria
La Dolceria di Santa Caterina
Vucciria
Opera dei pupi
Teatro Massimo
Mercato del Capo
Murale Falcone e Borsellino
Mura delle Cattive e esterno di Palazzo Butera
Villa Giulia
Orto Botanico e pausa da Talea
Giorno 4: Palermo
Chiesa del Gesù di Casa Professa
Mondello
rientro a Palermo e cena all’Osteria Mangia e Bevi
Giorno 5: Monreale e Macari
Cattedrale di Monreale
pranzo alla Pizzeria Art Libri Toto
spiaggia di Macari
Tramonto nella spiaggia di Macari con stuzzichini di Good Vibes Truck
Cena da Antico Borgo a Macari
Giorno 6: San Vito lo Capo
Spiaggia San Vito lo Capo
Giorno 7: Riserva dello Zingaro
Giorno 8: Erice e Trapani
Giorno 9: Trapani e Marsala
Giorno 10: Favignana
aliscafo da TRAPANI per Favignana
Giorno 11: Favignana
Giorno 12: Favignana
Giorno 13: Mazara del Vallo
Giorno 14: Agrigento
Giorno 15: Cefalù
Giorno 16: rientro a Palermo e volo per casa
Ti ho “espanso” solo le giornate modificate, per non dilungarmi troppo. Come vedi, c’è una giornata extra anche alla Riserva dello Zingaro che, al di là del fatto che era chiusa per incendi quando eravamo lì noi nel 2025, avremmo comunque saltato. Con un neonato era davvero un’escursione al di là delle nostre possibilità: c’è tanta strada da fare a piedi, senza potersi portare il passeggino, tutta sotto il sole e senza punti di ristoro. Tutto un po’ troppo selvaggio per le nostre condizioni. E’ comunque una tappa che in un’altra situazione avrei di certo fatto!

Questo è l’itinerario completo del nostro viaggio on the road in Sicilia; presto esploreremo insieme ogni tappa e te la racconterò nel dettaglio.
Organizzare un viaggio on the road in Sicilia è molto più semplice di quanto sembri: l'unica parte difficoltosa è dover scegliere le tappe ed escluderne alcune.. troppe cose meravigliose da scoprire ed esplorare! Con un po' di pianificazione, però, riuscirai a visitare alcune delle zone più belle dell'isola. Se devi ancora pensare alla logistica del viaggio, ecco qui la guida che fa per te! LEGGI ANCHE: Come organizzare un viaggio on the road in Sicilia: da Palermo a Favignana
Come al solito, a breve seguiranno tutti gli approfondimenti sulle varie tappe di questo nostro primo (di moltissimi) viaggi in 3! Grazie, come sempre, di avermi seguita fino a qui.
Per qualsiasi informazione o chiarimento , scrivimi una mail o nei commenti qui sotto e non dimenticarti di lasciare un like e un commento se il post ti è piaciuto o ti è stato utile!
Buon viaggio
Commenti